il ragazzo più felice del mondo e le condivisioni

Il moto che ha spinto e spinge aziende, artisti e persone a condividere, gratis, cose che possano essere utili per affrontare questo periodo di reclusione è notevole e di molto apprezzabile. Mi fa piacere, inutile discutere ora sulla sincerità delle azioni. Non come Amazon che prima ha promesso l’accesso gratuito a Prime Video agli abitanti delle zone rosse e non appena le zone rosse si sono ampliate è sparita nel nulla. Comunque, le iniziative ufficiali si trovano qui: solidarietadigitale.agid.gov.it.
Tra i generosi del periodo, Gipi (e Fandango, che produce) rende disponibile il suo ultimo film: «Il ragazzo più felice del mondo», appunto. Non lo incorporo qui perché sarebbe inutile, se avete voglia guardatevelo su youtube. Grazie, Gipi.

indovina il partito

Ieri la giunta comunale di Sassuolo, guidata dal valoroso sindaco, ha deposto dei fiori ai piedi della statua di Maria per chiedere protezione contro il virus.

Poi uno pensa di vivere nell’era della scienza e della tecnica ma no, non è mica così. E loro l’hanno fatto per il bene di tutti, anche il mio, mi commuove tanta generosità, grazie, correndo pure il rischio di stare sotto il metro di distanza prescritta. Grazie.
A tal proposito, consiglio la lettura di un libro assai appropriato, scritto con la consueta intelligenza da Cipolla, che ebbene sì, parla anche della giunta leghista di Sassuolo.

Opporc… mi è scappata la soluzione. Non avreste mai indovinato.

il Signore ha guardato giù

Ma te pensa se tutto sto casino fosse successo un anno fa.

Esatto, con lui all’interno e la Grillo alla salute, con le sue posizioni ondivaghe sui vaccini. E per la ripresa, poi, con Di Maio al timone dell’economia. Grazie, Signore, so che non ti ringrazio mai e che peraltro nemmeno credo che tu esista ma stavolta devo proprio riconoscere che hai davvero fatto un buon lavoro. Grazie.

non è andata benissimo

Non è servito a Weinstein trasformarsi da predatore a vecchietto malato con tanto di deambulatore, non gli è servito farsi assistere da un’avvocata in tacco 16 spietata con aria da iena che ha fatto piangere tutte le testimoni e fatto la propria parte in quanto donna – la giuria, si sa – e farsi operare al cuore (una banalità) in carcere: 23 anni.

Oddio, a ben vedere forse non è andata così male: considerando che le accusatrici sono, credo, 115 e che ha evitato l’accusa di «predatore sessuale» che gli sarebbe costata l’ergastolo, forse forse poteva davvero andare molto peggio.
Metamorfosi impressionante, comunque. Pochi mesi fa era così:

Aggiornamento del 12/3: Weinstein non è andato in carcere ma in ospedale, causa forte dolore al petto. Chi l’avrebbe mai detto?

fatti leghisti ai tempi del colera

Un’importante cronologia, raccolta dalla preziosa pagina Abolizione del suffragio universale: importante per i fatti, servirà ricordare, e non meno perché evita a me di doverla fare.

– 21 febbraio: Matteo Salvini chiede di “blindare e sigillare i confini. Controllare chi entra e chi esce. Blindare, sigillare”.
– 22 febbraio: Matteo Salvini chiede la chiusura dei porti che, al contrario, resteranno aperti. Da allora i migranti contagiati risulteranno zero.
– 25 febbraio: la Regione Veneto, guidata dalla Lega, copia l’ordinanza sul Coronavirus dell’Emilia-Romagna, dimenticandosi di cancellare «Emilia-Romagna» dal testo.
– 25 febbraio: Matteo Salvini dichiara che “servono 10 miliardi” per affrontare l’emergenza Coronavirus.
– 26 febbraio: il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana (Lega) indossa una mascherina inutile in una diretta Facebook. Il video farà il giro del mondo, scatenando la rabbia degli albergatori lombardi.
– 26 febbraio: Matteo Salvini, dopo aver chiesto la chiusura di porti e aeroporti, si lamenta della chiusura degli aeroporti nei confronti degli Italiani.
– 27 febbraio: Matteo Salvini chiede di “riaprire! Tutto quello che si può riaprire! Riaprire, rilanciare fabbriche, negozi, musei, gallerie, palestre, discoteche, bar, ristoranti, centri commerciali. Aprire! Aprire! Aprire!”.
– 28 febbraio: Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, dichiara che “i Cinesi mangiano topi vivi”, scatenando la rabbia dell’ambasciata di Pechino.
– 29 febbraio: Matteo Salvini dichiara che servono “almeno 20 miliardi” per affrontare l’emergenza del Coronavirus.
– 1 marzo: Matteo Salvini dichiara che servono “almeno 50 miliardi” per affrontare l’emergenza del Coronavirus.
– 5 marzo: la Regione Lombardia, inviando richieste di acquisto alle ditte sbagliate, fa saltare l’acquisto di 4 milioni di mascherine.
– 6 marzo: Matteo Salvini dichiara che servono “almeno 30 miliardi” per affrontare l’emergenza del Coronavirus.
– 6 marzo: la Regione Lombardia, guidata da quello stesso partito che aveva definito le Ong nei modi più indicibili, chiede l’aiuto delle Ong.
– 7 marzo: la Regione Lombardia invia alle testate nazionali e internazionali la bozza del Dpcm, scatenando il panico nella popolazione.
– 8 marzo: Luca Zaia, in un momento di crisi senza precedenti, dichiara che la Regione Veneto si opporrà alle zone rosse istituite dal Dpcm.

E ovviamente va avanti a colpi di varie novità ogni giorno. Se, poi, qualcuno ancora si chiedesse come è uscita la bozza del decreto di chiusura della Lombardia, la risposta è facile:

almanacco dei sette giorni, per minimizzare (20.10)

Lan Bo, un regista cinese, ha pensato di documentare lo stato della città di Wuhan in questi giorni di isolamento e ha girato il cortometraggio «Wuhan: The Long Night».

Giustamente, il regista sostiene: «Penso che queste immagini saranno di grande valore come testimonianza storica e anche per documentari futuri».
Qualcuno ha detto, sensatamente, e se la chiamassimo Quarantesima?
Coronavirus, poi basta: Sergio Rosati, professore ordinario e Luigi Bertolotti, professore associato al Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Torino hanno scritto un appello ai propri studenti, inviandolo via whatsapp. Siccome è un ottimo punto sulla vicenda virus, lo segnalo. Sarà lunga, prepariamoci.
No, non è vero, ancora una cosa: Gomorra ai tempi del CoronaVirus. Un discreto spasso, non mollate prima della fine-fine.
Una famosa catena di caffetterie americane ha lanciato l’abbonamento-caffè: nove dolla e si bevono tutti i caffè lunghi e corti che si vogliono. Gente nervosetta.
Ormai assuefatti alla logica Marvel, qualcuno ha ben pensato di contrapporre a Greta Thunberg una villain, ovvero una cattiva, bionda e diciottenne che pensa che i cambiamenti climatici siano operazioni di fantasia, si oppone alla parità di genere, lotta contro quello che lei definisce il «nuovo marxismo culturale in economia» e intrattiene qualche rapporto con l’AfD, partito tedesco di estrema destra. Complimenti.

«Nulla potevano i medici che non conoscevano quel male e si trovavano a curarlo per la prima volta – ed anzi erano i primi a caderne vittime in quanto erano loro a trovarsi più a diretto contatto con chi ne era colpito –, e nulla poteva ogni altra arte umana: recarsi in pellegrinaggio ai santuari, consultare gli oracoli. Tutto era inutile».

È Tucidide che parla della peste che colpì Atene nel 430 a.C. e in cui morì Pericle ed è il primo di una lunga serie di racconti di epidemie della nostra cultura, Boccaccio e Manzoni per dirne due facili, se ne parla in un bell’articolo su IL. Non perché sia inutile ogni cosa contro il virus, quanto perché si riflette sul morbo della ragione. Lo so, avevo detto basta.
Smithsonian Open Access: 2,8 milioni di immagini del più grande museo del mondo rese libere dalla rimozione del copyright. Per provare, io ho scaricato questa, in tiff da settanta mega. Comodo. La faccenda è figlia di una cultura, alla base dello Smithsonian, davvero ammirevole e che invidio.

Il 3 il Vaticano ha aperto gli archivi sul pontificato di Pio XII, uno dei papi più discussi a causa del suo silenzio sulla Shoah. Riccardo Di Segni, rabbino capo di Roma, ha affermato: «Da parte del Vaticano non ci fu volontà di fermare il treno del 16 ottobre del 1943, che deportò dalla stazione Tiburtina 1022 ebrei prelevati dai tedeschi nel primo rastrellamento romano». Vedremo se c’è qualcosa tra le carte.
Sempre Roma: ma davvero lei vorrebbe ricandidarsi?

Ma per davvero? Ossignore, che coraggio. Fortuna che al momento nessuno l’appoggia e, soprattutto, non ha più un partito (sarà un bene? sarà un male?).
Il resto è tutto virus ma io non ne parlerò quasi più nell’almanacco.

vivere ‘under the dome’

Ecco, ci hanno chiuso dentro.
Essere chiuso dentro è uno dei miei peggiori pensieri. Fuori va bene, lo accetto, ma dentro faccio molta fatica. Dovevano essere Vilnius lunedì e Berlino a metà mese, l’Olimpia mercoledì sera e chissà quanti altri bei giri, ciccia.
E da questa sera ho un desiderio irrefrenabile di andare a Villafranca.
Non passerà finché.