madonnaquantomidannofastidio

Una cosa che non sopporto è quando inclinano la testa verso destra, mettono un piede dietro l’altro, sfoderano un sorrisetto a metà tra la paralisi e l’ipocrisia e poi, no, questo no, fanno il gesto con le due dita della vittoria.

Ecco, da una come la Ferragni te l’aspetti, anche se è a sanremo pagata con il mio e vostro canone e ancora un po’ di più scoccia, te lo aspetti anche dalle influencer, ormai, che Churchill nemmeno sanno dove stava di casa. Mi davano fastidio anche le giapponesi che facevano il gestino fastidioso anni fa, ben prima delle nostre, o le orientali in generale, chissà perché poi è un gesto prettamente femminile o, almeno, così mi pare. Ma vittoria de che?

Ecco, se però a farlo è una giovane donna all’opposizione del governo, ancora un po’ di più mi infastidisce, specie se lo fa in occasioni politiche o sui manifesti elettorali. E se poi dall’opposizione dovesse spostarsi a un ruolo di maggiore responsabilità mi darebbe più fastidio?

La presidente di FdI, Giorgia Meloni, durante l’assemblea degli eletti di Fratelli d’Italia nell’Auletta dei gruppi parlamentari della Camera dei Deputati, Roma, 10 ottobre 2022. ANSA/ETTORE FERRARI

Ma no, figurati, che maggiori responsabilità? Vedi che vado a pensare, poi…

dichiarazione di intenti

A un mese dalle elezioni, è tempo anche per me di fare dichiarazioni ufficiali: se Fratelli d’Italia cioè Meloni prende il 25% o più, qualsiasi sia l’affluenza al voto, o (e) se la coalizione di destra guadagna più dei due terzi dei parlamentari, io telo, adiòs, hastaluego, orvuar, aufidersehen. Seguirò da lontano facendo ciao ciao con la mano, magari non sull’orlo di un vulcano come sarebbe qui.

gendergap

Sì, abbiamo ancora enormi problemi di genere.

Fare l’ingegnere incaricata di elaborare la strategia di gara della Red Bull nel campionato di Formula 1 è un lavorino di quelli superdifficili, peraltro, dieci persone al mondo, tante quante sono le squadre. Fosse un uomo? Un papà? Sveglia, su.

sic transit gloria mundi: farsi costruire enormi piramidi

Vagolo dall’alto, un’occhiatina alle piramidi di Giza che è sempre bello. Mi stupisco sempre di quanto siano assediate dalla città e di come invece le persone postino foto in cui sembrano isolate nel deserto, Poi, stavolta, guardo meglio. C’è qualcosa di nuovo lì, in alto a destra. Che è?

Opporc, no. Ma che davero? Fammi guardar meglio.

Eh sì, un campo da golf. Un fottutissimo campo da golf. Non solo perché è a fianco di una megalopoli di gente ammassata, vedi la città dei morti del Cairo, non solo, ma l’idea stessa di creare un tappeto erboso nel deserto va contro ogni mia convinzione e comportamento. E di fianco alle piramidi, poi, che insulta tutta l’umanità tranne quei quindici o sedici che stanno giocando da dentro.
Eh, niente, sic transit gloria mundi, puoi esser ricco, simpatico e bello, soprattutto faraone, ma se è passato il giusto tempo e non comandi più, adieu. Ci sarà sempre uno che si siederà sulla tua faccia per farsi una foto. Specie in un paese governato da un dittatore. Ah, ehm, che è un po’ un faraone, sì.