Un succo d’arancia medio e uno grande da Mc Donald’s.

Patatine medie e grandi da Burger King.

Così, giusto per saperlo, per sapere quanto il capitalismo sia truffaldino.
Un succo d’arancia medio e uno grande da Mc Donald’s.

Patatine medie e grandi da Burger King.

Così, giusto per saperlo, per sapere quanto il capitalismo sia truffaldino.
Alla luce di una piccola prova che ho fatto, devo rivedere parzialmente alcune mie affermazioni dell’altro ieri sulla dotazione finanziaria dei parlamentari italiani per l’acquisto di devices tecnologici: cinquemilacinquecento euro è poco, molto poco, non ci si compra quasi nulla. Un paio di cuffiette, ecco, manco le rotelle del mac pro.

Vedere il totale. Certamente ben spesi per un tera e mezzo di ram, utilissima.
Fermo restando che secondo me in Qatar manco bisognava andarci, una volta lì le regole sono abbastanza ferree in termini di morale.

Che vabbè, perché mai sarà vietato vestire magliette con la stella… Più interessanti sono le cose vietate (vado in ordine): bere alcool, l’omosessualità, l’impudicizia, bestemmiare, non rispettare i luoghi di culto, fare casino, frequentarsi a scopo amoroso, fare foto senza chiedere.

Ora, almeno una cosa: il calcio di per sé spinge ad almeno quattro di queste cose, ma con decisione. Anche cinque o sei, a voler andare appena appena più in là, magari attorno allo stadio. Non so, io dico a chi è là: fatele. Fatele tutte.
Il cacciatore uccide sempre per giocare, diceva quello, di certo il rapporto tra cacciatore e cacciato si basa sull’equità, o perlomeno su una certa parvenza di essa, sulla sfida fisica, atletica, sull’astuzia della preda e del predatore e là dove la preda supera in velocità o altro il cacciatore, è giusto che abbia la libertà che si è guadagnata, a fronte di una situazione senza mezzi troppo impari.
Infatti.

Volete fare i safari, o idioti? Massimo con un bastone e a piedi, maledetti. Poi vediamo.
La famiglia Bignotti-Bistazzoni nella loro casa di Muro Lucano in Oclaoma in posa di fronte alla propria collezione di strumenti da difesa, in caso il vicino, il perfido Mignazzi, osi entrare nella loro proprietà o ripitturargli il barbecue.

I figli, orgogliosi, apprendono.
Onofrio Lindenburg mostra orgoglioso nel salotto della propria casa familiare a Oliveto Citra in Tècsas le fotografie dei suoi figli e la sua nuova cassaforte, una Liberty ovviamente.

In caso di apocalisse zombi, Onofrio è a posto.
Biggim Gustafson e Canasta Vitaminic nel proprio monolocale al centro di Calvello, Uaioming, conducono una tranquilla vita familiare ricca di soddisfazioni e di attenzioni reciproche, ovviamente fino alla vittoria finale.

Il loro frigorifero Yeti è stato opportunamente modificato, spiegano fieri.
Mumununu Ghiazzi e i suoi due figli hanno appena adornato il vialetto di ingresso della propria abitazione a Garaguso in Pensilvania con graziosi mattoni forati avanzati dalla costruzione della casa, una delle poche della contea non in legno.

I figli da grandi vorrebbero diventare proprio come il loro papà.
Non c’è niente di bello come il tempo passato in famiglia.
Ameriguns, un progetto fotografico di Gabriele Galimberti.
Domenica 20 comincia il mondiale di calcio.
Organizzato in Qatar in inverno perché d’estate fa troppo caldo. Gli stadi, comunque, saranno chiusi e avranno l’aria condizionata, mentre voi prendete la biciclettina per inquinare meno. Al momento dell’assegnazione, il Qatar non aveva alcuna struttura disponibile per disputare il mondiale. Per costruirle, dal 2010 il paese ha assoldato operai indiani, bengalesi, nepalesi, pakistani e singalesi spesso nemmeno regolarizzati senza alcuna attenzione per le condizioni di lavoro. Ne sono morti 6.751 secondo il Guardian, 15.021 secondo Amnesty International: 8,11 morti per giocatore secondo la prima stima, 18,05 per la seconda.

Il Qatar ha ottenuto l’assegnazione del mondiale 2022 corrompendo svariati membri della FIFA, come numerose indagini hanno ormai appurato. E nulla dico della proibizione alle donne di guidare e che non sono permessi partiti politici, per dirne due. Che dire oltre? Beh, buon campionato.
Lo so, ma non riesco a trattenermi.
Il neoministro della cultura Sangiuliano, parlando della solita dittatura della sinistra in tema cultura, lamenta la mancanza di serie tv o film di altro tipo: «Fino ad oggi non è stato possibile. Un esempio? La Rai ha fatto una fiction sul ‘sindaco dei migranti’ Lucano ma non su Gabriele D’Annunzio, Oriana Fallaci, Indro Montanelli o Luigi Pirandello». Giusto. L’Oriana (2015) con Vittoria Puccini nel ruolo della Fallaci, su Raiplay. La stranezza, film di Roberto Andò con Toni Servillo e Ficarra e Picone, su Pirandello, è al cinema proprio ora. Il cattivo poeta (2020) di Gianluca Jodice con Sergio Castellitto che interpreta D’Annunzio. Indro, l’uomo che scriveva sull’acqua (2016) documentario su Montanelli con alcuni suoi scritti portati in scena da Roberto Herlitzka, su Nexo+ e Rakuten Tv. Quattro su quattro. Aggiunge Sangiuliano, non contento: «Se qualcuno vuole fare un film su D’Annunzio o su Pirandello, deve poterlo fare liberamente». Giusto, come non essere d’accordo? Qualcuno suggerisce che bisognerebbe essere anche liberi di istituire una manifestazione canora in Liguria, bella idea o, dico io, di comprare alcuni grandi immobili e rendere visibili lì i resti romani così che tutti possano apprezzarli. Bisogna essere liberi, sì.
Il neoministro della difesa Crosetto in un fuorionda a proprosito di Giuseppe Conte, m5s, dice «Ho a che fare con un deficiente». Poi si scusa, dicendo «chiedo scusa a Giuseppe Conte per un fuorionda poco elegante ma usato in modo del tutto falso, scorretto e decontestualizzato». Decontestualizzato, certo. Vorrebbe ricontestualizzare, ministro? Perché farebbe ancor più ridere.

Diciamo che mentre il PD lombardo valuta con procedura sacrosantamente democratica se e come sostenere Letizia Moratti, candidata di Renzi e Calenda alle prossime elezioni regionali, io al momento mi sento politicamente come il signore in secondo piano.

Ma poi passa, lo so.
La cosa sta diventando a dir poco grottesca:

Il la la, ed è la nota ufficiale. Immagino l’estensore – anche se è donna – e quell’attimo di esitazione e di imbarazzo prima dell’invio. Ma tant’è. Avere il senso del ridicolo aiuterebbe.
Finalmente un governo che lavora sulle priorità. Cambiamento climatico? Guerra? Energie? Inflazione? Legge finanziaria? Disoccupazione? Mentre in Germania per rispondere alla crisi inventano il biglietto per tutti i trasporti brevi e medi a 49 euro al mese e inseriscono per davvero il tetto al prezzo dell’energia, da noi si lavora alacremente sui contanti a pioggia e i rave parties. E allora giù di pene e penali per «l’invasione arbitraria di terreni o edifici altrui, pubblici o privati», accludendo pure il diritto di intercettare le comunicazioni dei sediziosi. Finalmente, dico io, ora sì che sarà impossibile radunarsi a Predappio e inneggiare al pelatone. Bravo governo.
Poi se ne accorgono anche loro, bisogna «tipizzare la fattispecie» dei rave parties, se no saltano le manifestazioni dei «nostalgici», come li chiamano loro. A domanda, la risposta del ministro: «eh, ma Predappio c’è da anni». Beh, certo, tutto chiaro. E anche le intercettazioni non vanno bene, troppo larghe le maglie. Ma non erano i liberali, quelli? E garantisti, tipo Nordio? Se le risposte in velocità sono queste, allora signori miei prendetevi pure tutto il tempo che serve. Con calma.