Oggi per me è un dispiacere vero.

Oggi per me è un dispiacere vero.

Lisbona è città di tram perché, oltre al fatto che i tram c’erano in tutte le città d’Europa, è piena zeppa di salite e discese ardite (sette colli anche qui): il tram, data la sua natura elettrica, funziona benone in quelle situazioni (vedi San Francisco). E sono i tram, come a Milano, degli anni Trenta, i Remodelado.
Una delle linee di tram più interessanti della città è il 28, che va da Graça a est fino a Campo Ourique e alla Basilica di Estrela a ovest. In particolare, passa attraverso l’Alfama, uno dei quartieri più belli della città. Per farla breve, il 28 è sempre pieno di turisti, perché tutte le guide riportano la cosa (per esempio, la lonely planet).
Come che sia, al capolinea ovest, alla Basilica di Estrela, si può scendere e attraversare la strada, entrando nel Jardim de Estrela, un bellissimo parco ricco di fontane, vasche, piante esotiche, palchetti per la banda e ogni altra amenità. Ben tenuto, tra l’altro.
Davanti al bar del giardino, come davanti a tutti i bar di tutti i giardini europei fino a qualche anno fa, c’è un gioco per i bimbi, tipo una macchinina elettrica (o un elicottero, per dire) che inserendo la moneta si agita e si muove per un po’.
A Lisbona, ovviamente, c’è questo:

Ed è proprio il 28 Estrela. Commovente, secondo me.
Anche nella civile Siviglia fanno le piste ciclabili farlocche con l’ostacolo della morte:


Grazie a iddio l’hanno rinnovato per un’altra stagione.

Che dire, ancora? Nulla, si va in piazza e ci si rivede, per tenere fisso un principio.
Una di quelle viste che si possono avere solo a Lisbona e in pochi altri luoghi.

Che con la pioggia quasi guadagnano addirittura un che di affascinante.
Con il sole, la pietra prende quel colore per cui si parla di [stile architettonico a piacere] dorato.
Se ricordate Airdroid, allora sapete a cosa serve Airmore. Per chi fosse a digiuno, serve in sostanza per collegare pc e smartphone, così da fare alcune operazioni di trasferimento, manutenzione o invio dal pc, più comodamente. Unico requisito: entrambi i devices sotto la stessa rete wifi. Non male, piuttosto completo.
L’operazione prosegue e l’ingresso in Corea del nord di memorie USB pare diventi più imponente ogni giorno. Le memorie contengono video, film, audio, libri, pagine web, insomma tutto quello che sta fuori dalla Corea del nord, e sono leggibili dai piccoli lettori portatili da 10 pollici, noti come Notels, forniti di presa USB e lettore SD prodotti in Cina che il regime ancora permette.
Avanti, allora, anche se avete da donare.
Ora se ne è andato anche Kato (Burt Kwouk), dopo Sellers, Edwards, Lom e gli altri.

Non ci sarà più nessuno a tendere gli agguati in casa, senza farsi mai ingannare da richieste contrarie. È un vero peccato.

Un Banksy senza impegno, per staccare un momento.