un uomo di solidarietà e libertà

Domani vado a Danzica. Biglietto preso un po’ di tempo fa, certo non immaginavo i recenti fatti che hanno coinvolto Pawel Adamowicz, il sindaco della città accoltellato a morte durante una manifestazione.

Sostenitore dei diritti della comunità Lgbt e dei migranti e rifugiati, era uso ripetere: “Danzica è un porto e credo debba sempre essere un rifugio per chi arriva dal mare”. Molto più che una rarità nella Polonia odierna e ancor di più, per questo, una grande perdita per le persone civili di tutta Europa.

Mayor of Gdansk Pawel Adamowicz during an antifascist demonstration on April 21, 2018 in Gdansk, Poland. (SIMON KRAWCZYK/AFP/Getty Images)

Da Danzica sono partite molte cose nel nostro tempo e questa è davvero grave, perché alimentata da un clima terrificante per tutta Europa. E Salvini ne è responsabile, tra gli altri. Non si pensi a un singolo pazzo, bisogna davvero stare in guardia e attivarsi ora che si può.

ebook: una comoda funzione di Tolino da attivare su Kobo [Export Highlights]

Tolino, nonostante il nome, è un ereader superiore agli altri per un motivo principale, almeno per me: esporta in automatico in un file di testo tutte le evidenziazioni e le note create man mano nella lettura, inserendole in ordine cronologico e aggiungendo l’intestazione della fonte. Meraviglioso.
Potrà parere poco ma per me che prendo note sui libri per poi scriverne qui è a dir poco fondamentale.

C’è un modo, però, per attivare una funzione simile anche in Kobo, più o meno su tutti i modelli. Ecco come:

  • collegare il Kobo al PC così da vederne il contenuto;
  • individuare il file: eReader.config (solitamente si trova nella cartella .kobo [.kobo>Kobo] ma non è detto: collocazione e nome possono variare a seconda dei modelli; il file potrebbe anche essere: Kobo eReader.conf);
  • farne una copia di sicurezza su PC e poi aprirlo con un editor di files di testo, basta il blocco note (ma questo è di gran lunga meglio);
  • inserire nel testo, in un punto qualsiasi, la seguente stringa, badando a non mescolarla con il restante codice, così com’è:

[FeatureSettings]
ExportHighlights=true

  • salvare ed espellere l’ereader.

A questo punto, se il tutto è stato fatto correttamente, sarà disponibile un’opzione ulteriore nel Kobo: tenendo premuto su un libro nell’elenco dei titoli sarà possibile esportarne le annotazioni.

Notazioni negative rispetto alla funzione in Tolino: Kobo chiederà ogni volta come salvare un file ed è meglio fare un file diverso per ogni libro. Qualora si usi un nome di file esistente, Kobo sovrascriverà il file meno recente, di fatto cancellandolo.
Insomma bene ma non pari: visto che ormai non poco tempo fa Kobo ha acquisito Tolino, si spera che le cose migliori vengano mantenute di qua e di là. Nel frattempo, va bene così.

la sua missione moralizzatrice

Un divertente video realizzato dagli studenti del College of Art and Design di Ringling in tema ‘arte e censura‘.

None of That, un film di Anna Hinds Paddock, Isabela Littger de Pinho e Kriti Kaur

Spassoso senz’altro, ben realizzato, secondo me ha il difetto delle cose che fanno i giovani oggi: divertenti, carine, esteticamente accattivanti, simpatiche ma senza il messaggio. Capisco la suora, capisco i riferimenti, pochi, capisco il coraggioso e dedito guardiano, ma qual è il messaggio sulla censura? D’accordo, censura no bella, ma poi?

una piacevole serata invernale

Se uno fosse nel 1995, mancasse poco a natale, si trovasse per ancor più fortuna a passare da Berkeley, meglio ancora al Community Theater, e per sorte strepitosa avesse pure almeno un biglietto per il Live 105’S Fifth Annual Green Christmas Concert, allora ecco cosa vedrebbe e chi sentirebbe:

Esatto: in ordine, Radiohead, the Rentals, Toadies, No Doubt, Love & Rockets, Garbage, Billy Idol, Jawbreaker, Sonic Youth e Oasis. Un bel programmino natalizio, invero. Difficilmente ripetibile per una serata.
Gli anni Novanta avevano sorprese musicali del genere.

3.862 finestre

Plurilocale panoramico in stabile anni Trenta con ascensore, bellissime finiture originali, spaziosa camera da letto, libero da subito, quartiere caratteristico, zona comoda a tutti i servizi e vicinanza alla metropolitana, ideale come investimento, vendesi. No agenzia.

Settecentosettanta milioni di dollari è la richiesta, si può trattare. Contattare i proprietari, Mudabala, una società di investimenti degli Emirati Arabi Uniti, e Tishman Speyer, una società immobiliare statunitense.

Resta indiscutibilmente il più bello, art decò all’interno e all’esterno, davvero conservato. Ha mantenuto il nome Chrysler Building nonostante la società automobilistica l’abbia occupato solo fino al 1953.

Secondo me con settecento milioni vien via.