almanacco dei sette giorni, per gigioneggiare (20.07)

Un certo Kyren Wilson ha fatto 147 punti consecutivi in una partita di snooker al Welsh Open 2020. Lo snooker è quella specialità del biliardo particolare in cui bisogna mandare in buca le palle rosse e quelle colorate in modo alternato (lo so, l’ho spiegata male) e in cui accade non raramente che nel silenzio delle fasi del gioco qualcuno tra il pubblico scorreggi. Non so perché accada ma accade, sarà la troppa birra. Qui i 147 punti.

L’Ordine dei medici ha stabilito l’impunibilità da un punto di vista deontologico per il medico che aiuta il paziente che ha scelto il suicidio assistito (La Stampa). Io pensavo che questa cosa già ci fosse, quindi bene.

Il Duomo di Milano ha più di 3.400 statue tra interno ed esterno. Molte di queste avrebbero bisogno di una rinfrescatina e, allora, è stata indetta dalla Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano la raccolta fondi “Adotta una statua”. Con poco si può contribuire, qui le informazioni e qui l’iniziativa precedente, “Adotta una guglia”.

Grande mostra in Belgio, a Gand (città natale di Carlo V per chi ama queste cose), dei quadri di Jan van Eyck, ovvero quello che dipinge quadri meravigliosi in cui, uomini e donne, assomigliano a Putin. Qui il progetto arte di Google sul pittore, utile per vederne le opere ad alta definizione.

Si sono concluse le indagini sui mandanti della strage di Bologna del 2 agosto 1980. I mandanti, la cosa è importante perché per nessun’altra strage italiana si è riusciti ad arrivare a questo punto. L’inchiesta si è chiusa con l’iscrizione sul registro degli indagati di quattro persone, tra cui Paolo Bellini, neofascista ex Avanguardia Nazionale. Bellini, ritenuto l’esecutore materiale, avrebbe agito in concorso con Licio Gelli, Umberto Ortolani, Federico Umberto D’Amato e Mario Tedeschi. Nomi noti e tutti morti, sarebbero stati mandanti, finanziatori o organizzatori.

Secondo Inrix, società di ricerca statunitense specializzata in analisi sul traffico urbano, Roma è la seconda città al mondo per tempo perso ogni anno negli ingorghi: 254 ore. Bogotà vince con 272 ore la nobile classifica. Ricordo che a Roma tra un anno si vota, pensarci prima di votare un’altra Raggi o simile. Qui un bell’approfondimento del Post sulla situazione romana.

È uscito il trailer di The French Dispatch, il nuovo film di Wes Anderson, in uscita il 24 luglio. Il racconto riguarda la redazione di un’immaginaria rivista francese, ispirata al New Yorker e, da quanto si vede, il tocco particolare del regista è, se possibile, ancor di più amplificato. Grande cast.

Salvini e il suo processo: un lucido discorso politico molto apprezzato dall’aula. Vabbè, penoso.

Patrick Zaky, studente dell’Università di Bologna arrestato in Egitto, è accusato di “rovesciamento del regime al potere”: un reato per il quale si rischia il carcere a vita. Spero davvero ne esca davvero in fretta e bene.

Il mural realizzato a Roma da Laika

Nel 2019 la quantità di CO2 immessa dall’uomo nell’atmosfera ha toccato il valore record di 33 gigatonnellate. Male. Ma male male. Qualche ottimista nota che, se non altro, non è un valore troppo in crescita rispetto a quello dell’anno precedente.

E poi c’è chi fa glamping. Mah.

Un operaio di 41 anni di Scortichino di Bondeno, in provincia di Ferrara, è stato fermato perché da mesi tormentava il vicino con una balestra. La notizia è che lo faceva con il volto coperto da una maschera. Una maschera di Bertinotti. Point break in versione romagnola.

I frati del Sacro Convento di Assisi hanno assunto un’agenzia di comunicazione per la realizzare un nuovo carattere tipografico: il Franciscus. Ufficialmente è il primo font digitale creato ad hoc per la Chiesa, ispirato ai manoscritti medievali conservati nella Biblioteca di Assisi.

È stata pubblicata la nuova canzone di Billie Eilish per la colonna sonora di James Bond. ‘Nzomma. Mi piace di più Skyfall di Adele, in tema.

e perché?

Già non si capisce come Amelio si sia prestato, Favino è evidentemente interessato più alla mimesi che agli scopi dell’operazione, fatto sta che la riabilitazione di Craxi con conseguente messa in discussione di ogni verità storica è compiuta. Nella fiction viene passato il messaggio che non rubasse per sé ma per il partito e la politica che, si sa, ha i suoi costi. Poi, magari, qualcosa restava attaccato ma certe cose vanno così. E ora si vaneggia di strade e larghi a Milano.
Sorgi, che reputavo un bravo giornalista, pubblica questo vergognoso libro (Einaudi, maledizione!) che fin dal titolo mi fa incazzare: presunto che?

Craxi era colpevole, è stato condannato, è scappato per non andare in carcere (si chiama latitanza, non esilio), in poche parole nonché fatti era un bel ladro, arrogante e sfrontato. Scrive Sorgi: «Perché alla fine del 1999 non fu possibile costruire un corridoio umanitario per far rientrare in Italia da Hammamet Bettino Craxi, gravemente malato, e farlo operare e curare in un centro specializzato senza che fosse arrestato?». Corridoio umanitario? E perché? Senza che fosse arrestato? E perché? Craxi avrebbe potuto tornare in ogni momento e farsi curare nel modo migliore. Certo, poi sarebbe stato arrestato, come prevede la legge. Non si capisce perché avrebbe dovuto costituire un’eccezione. Quindi, ecco il commento politico: presunto una fava.

E, allora, serve la correzione. Tranquilli, amici di Einaudi e Sorgi, ci penso io:

Meglio, decisamente.

laccanzone del giorno: Peter Gabriel, ‘Modern Love’

Dopo l’uscita dai Genesis, Peter Gabriel pubblicò quattro dischi in cinque anni, tutti parecchio belli. Poiché sono tutti senza titolo, li si chiama convenzionalmente «I, II, III» e «IV» o, per gli appassionati, rispettivamente «Car, Scratch, Melt» e «Security» dalle immagini in copertina.
Dal primo album, «Car», del 1977, che per inciso è molto bello, uno dei pezzi che preferisco è «Modern Love».

È un disco pieno di ottimi pezzi, cito soltanto «Solsbury Hill» e «Here Comes the Flood» per far capire il livello, ma «Modern Love» per me è sempre spiccata tra gli altri. Non per il video, che dev’essere stato girato su una scala mobile a Shepherd’s Bush ed è di difficile comprensione (ma allora i videi si giravano in questo modo) e, pur concedendo tutto alla voglia di Gabriel di travestirsi, la tuta da motociclista e la maschera da fioretto sono davvero curiose scelte. Ma non importa, conta la musica e quella c’è, eccome.
Poi arrivò «So», disco notevole, e la trilogia di dischi intitolati con una sola sillaba e, insieme, una nuova fase della carriera di Gabriel. Ma i primi per me restano i più belli, più artigianali e più familiari (faccio per dire, Gabriel è uno che la produzione la fa e la sa fare eccome). Vualà.
I fly off to Rome to my prima bella / She leaves me in the rain with telescopic umbrella / Ooh the pain – Modern love can be a strain.

Trostfar, gentilmente, raccoglie tutte leccanzoni in una pleilista comoda comoda su spozzifai, per chi desidera. Grazie.

miglior film, miglior regia, miglior film internazionale e miglior sceneggiatura originale

Scorsese, che è una persona spiritosa, ha reagito così alla vittoria di Bong Joon-ho e del suo «Parasite» agli Oscar (e al fatto che lui niente).

Il premio che tiene in mano, quella specie di cetriolone con lo spaghetto, è il Sonny Bono Visionary Award, il cagnolino immagino sia il suo.
Non è stata male nemmeno la pennichella che si è fatto durante l’esibizione di Eminem, alla cerimonia degli Oscar. Lo capisco.

almanacco dei sette giorni, per gioire (20.06)

Soros pubblica un libro, «Democrazia! Elogio della società aperta» (Einaudi in Italia), e coglie l’occasione per fare un endorsement verso le sardine: «Niente male». Stranamente, la cosa non viene raccolta dai complottisti m5s per i quali Soros è responsabile, insieme al complotto pluto-demo-giudaico, della caduta dell’impero romano d’Occidente, della finta discesa sulla Luna e delle scie chimiche.

In Piemonte: la giunta leghista si alza lo stipendio (mille euro in più al mese) e si riassegna l’auto blu, perché sostengono sia di fatto un risparmio. Certo, non è la prima volta, non vi preoccupate di giustificarvi. La Lega del Veneto, padre Zaia, per non essere da meno cambia lo statuto e stabilisce che gli assessori non debbano essere consiglieri, aumentandone così il numero di dieci, astuta magia!, aumentando i costi per i cittadini di sette milioni di euro. Complimenti. Poi la giunta piemontese ci ha ripensato e ha ritirato il provvedimento. Ma per le proteste, mica perché convinti.

Il giovane Duplantis ha stabilito il nuovo record del salto con l’asta, 6,17 metri. Era indoor ma vale anche per il fuori. Niente niente male. Bei ricordi quando Bubka saltava un centimetro alla volta per portarsi a casa più premi possibile. Chissà a quanto sarebbe potuto arrivare.

Alessandro Baricco ci fa sapere che lui al computer scrive in «Garamond. Sempre. Non posso scrivere con altro font. Testo allineato a sinistra, non giustificato». Non può scrivere con altro, non può.

L’Arc de Triomphe empaqué (Progetto per Parigi, Place de l’Étoile-Charles de Gaulle): Christo impacchetterà l’arco di trionfo a Parigi a settembre, qui sotto un bozzetto dei suoi. Sul lago d’Iseo, nel frattempo, vivono ancora di rendita tre anni dopo i Floating piers, nonostante la simpatia e la ricettività della gente del luogo.

Il senato Usa ha assolto il presidente Donald Trump dai due capi d’accusa di impeachment. Di conseguenza, via Alexander Vindman dal Consiglio di sicurezza americano e Gordon Sondland, ambasciatore Usa presso la Ue. Normale: quando scegli una battaglia di queste, preparati anche alla sconfitta.

Cambio di strategia nella Lega: adesso non ci si fa più processare. Strano, qualche giorno prima dell’Emilia era tutto un fiorire d’orgoglio e di teste alte, di onore e balle del genere. Ora no. Una breve rassegna stampa delle dichiarazioni di Salvini in merito realizzata dall’ottima pagina «Abolizione del suffragio universale». A memoria.

Italia Viva ha aperto la sua prima sede, ed è a Roma centro; primi tesserati: Paolo Gentiloni, Luigi Zanda e Giovanna Melandri. Ma te pensa.

Una cifra: Google ha dichiarato per la prima volta i ricavi di Youtube, e per il 2019 sono 15 miliardi di dollari. Che, per dare qualche altro dato, sono circa il dieci per cento dei ricavi di Google e un quinto di quelli di Facebook.

A proposito di Google, diciamo, per chi volesse andare in Russia con Paolo Nori, lo scrittore, c’è Gogol’ Maps.

Ligabue quell’altro

Elio Germano si conferma il miglior attore della sua generazione: dopo Leopardi, stavolta è Antonio Ligabue, con metamorfosi impressionante.

Ma attenzione: mica per la mimesi, per quello basta Favino (per carità, bravo, ma un buon cestino di spanne sotto Germano) e una buona dose di trucco, è per l’intensità, la sostanza e la capacità.

Il regista è Giorgio Diritti che vorrei ricordare per un film eccellente di qualche anno fa: «L’uomo che verrà».

i giorni della peste

In questi giorni mi capita di girare per aeroporti e il numero di persone con la mascherina è cospicuo.

Alcune considerazioni, oltre a quella ovvia che la mascherina così non serve assolutamente a nulla, come già detto. A quanto ho potuto vedere, la totalità delle persone con mascherina è così composta: 1% orientali, per una questione di educazione loro e perché se no li menano di ‘sti tempi bastardelli, e 99% giovani ragazze. Giuro, nemmeno un ragazzo-uomo. Quindi: o le madri sono più apprensive nei confronti delle femmine, il che è, oppure c’è una questione di ansia in ballo (quindi l’ipotesi è una sola). Rare donne adulte, mai da sole ma con prole. Inoltre, e qui cerco di essere oggettivo, la maggior parte delle persone con mascherina – e la cosa è interessante perché sono all’estero – sono italiane. Già. Giovani ragazze italiane. E attenzione: mai da sole, sono sempre almeno in due. Si alimentano a vicenda, penso. Secondo me qualcosa vuole dire. La cosa buffa è quando se la tolgono per mangiare un panino, ed è proprio quello il momento in cui passo io e tossisco proprio sul loro prosciutto.

Da quello spicchio minimo di mondo che vedo io, sono così le ragazze italiane in giro in questi giorni: smartphone, mascherine, enormi trolley che non riescono a gestire e tanta tanta ansia. Se state crescendo donne italiane del futuro per favore fatevi delle domande (oltre a quelle che già vi fate, per carità). Non fatelo per voi ma per loro: forse una mascherina in meno protegge di più del timore di essere sempre in pericolo.

Aggiornamento: faccio presente che sbarcando in Italia ci hanno controllato la temperatura (no, non rettale) mentre all’estero (UE) all’arrivo manco ci hanno guardato. Quindi si fidano di noi (errore) e noi non di loro (giusto)?