informazioni utili prima di noleggiare un’auto

A destra o a sinistra? Statista ha pubblicato la mappetta con i paesi che guidano a destra e quelli che, pazzi, guidano a sinistra.

Si sa, la maggior parte sono ex colonie inglesi e, di conseguenza, guidano strano. Alcuni, come per esempio la Svezia, hanno nel tempo cambiato lato, uniformandosi alla maggioranza, senza poi tanti problemi.
Perché il lato giusto è la destra, no? Voglio dire, sia perché la sinistra è il lato del demonio ma anche storicamente, no?

E invece no. Tutte le antiche civiltà, egizi, greci, romani, assirobambini guidavano a sinistra. Per alcune semplici ragioni: al centro della strada era più asciutto e pulito, era più comodo impugnare la spada in caso di problemi con chi sopraggiungesse, salire a cavallo da sinistra è più comodo per un destro con spada a sinistra e così via. Quindi: sinistra. Pare sia poi con la rivoluzione francese che si sia adottato il lato destro, visto che nel tempo il lato sinistro era rimasto privilegio dei cavalieri e dei carrozzati, mentre i poverelli dovevano arrabattarsi sull’altro lato, sul wild side. Quando uno non se l’aspetta, proprio.

chiudiamo la questione una volta per tutte?

Science ha pubblicato un grafico, che riporto qui sotto nella versione in italiano, con i dati raccolti dai Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie degli Stati Uniti negli ultimi settant’anni. La dimensione di ogni cerchio indica il numero di casi della malattia segnalati ogni anno, i cerchi arancioni indicano il momento in cui è stato approvato e introdotto l’utilizzo di un vaccino.
Non è difficile constatare come dopo ogni cerchio arancione i casi segnalati crollino nell’arco di pochi anni. Serve altro?

(Grafico: J. You/Science (Data) Centers for Disease Control and Prevention)

le chiedo di rilasciare Ahmadreza Djalali

La vicenda di Ahmadreza Djalali è serissima: già ricercatore iraniano di 45 anni in Medicina dei disastri e assistenza umanitaria all’Università del Piemonte Orientale, è stato arrestato dai servizi segreti mentre si trovava in Iran per partecipare a una serie di seminari nelle università di Teheran e Shiraz. Dal 25 aprile 2016 è in carcere e rischia la pena di morte.
Amnesty international spiega il tutto.
Repubblica, tempo fa, riportando la notizia aggiunge una foto di Ahmadreza Djalali con la sua famiglia e aggiunge la didascalia: «con la moglie e due figli a Milano».

Alle loro spalle il Duomo di Milano, riconoscibilissimo nel suo stile neogotico liberty.
Ma son cazzate: chiedo anch’io di rilasciare Ahmadreza Djalali a meno che non sia incriminato per un reato riconosciuto dalle norme e dagli standard internazionali.

nemmeno questa legge

Lunedì è cominciata la discussione generale in Parlamento del progetto di legge sul testamento biologico, cosiddetto. Una legge complicata e importantissima, un percorso lungo quasi due anni, un lavoro di commissione irto e complesso. Ma è arrivata in aula.

Un momento nell’aula della Camera durante la discussione generale della proposta di legge sul Biotestamento, Roma, 13 marzo 2017. ANSA/GIUSEPPE LAMI

Alcuni parlamentari (Piazzoni, Pini) hanno argomentato che l’aula era vuota perché in fase preliminare di discussione, ovvero in quella fase in cui la proposta di legge viene esposta ampiamente in favore dei verbali parlamentari e della stampa ma non dei deputati, che voteranno invece più avanti, e la cosa di solito avviene il lunedì.

Capisco. Anzi no, non capisco: che segnale dà l’aula vuota proprio quando si discute questa legge? Questa e non altre? Labate sul Corriere scrive un articolo condivisibilissimo:

La foto dell’aula di Montecitorio deserta, per giunta durante la discussione di una legge che potenzialmente riguarda la vita vera di ciascun cittadino italiano, è l’infamante spia di una politica assente, distratta, che sa come voltarsi dall’altra parte. E che ha fatto sentire la propria voce solo quando Dj Fabo ha scelto di morire. Molti dei parlamentari che quel giorno hanno riempito le loro bacheche di Facebook e Twitter di promesse rigonfie di retorica oggi non erano al loro posto. Diranno che era «solo» l’inizio della discussione, che quando si tratterà di votare «ci saremo». Ma per costoro, evidentemente, nessuna legge merita di spezzare il ritmo di quel calendario dei lavori che ufficiosamente, per chi siede nel Parlamento, va dal martedì al giovedì. Neanche quella che può dare a ciascuno il diritto di decidere fino a che punto, e a che condizioni, sottoporsi a cure che possono tenerti in vita. Nemmeno quella.

Anche Ellekappa ha commentato la vicenda ed è stata molto criticata per questo.

E invece ha ragione, anche lei. Non vale ritirarsi nei tecnicismi del funzionamento dell’aula parlamentare per spiegare tutte quelle assenze, è stato un segnale, chiaro, e come tale sarebbe stato molto migliore e preferibile se fosse stato opposto: aula piena perché è una legge importante e il Paese riflette seriamente sulla questione.

Legge sul biotestamento alla Camera: aula vuota durante la discussione.
Il testo è già stato portato in Svizzera.
(Spinoza)

datemi i vostri stanchi

Non paia banale, sul basamento c’è scritto:

«Tenetevi, o antiche terre, la vostra vana pompa – grida essa [la statua] con le silenti labbra – Datemi i vostri stanchi, i vostri poveri, le vostre masse infreddolite desiderose di respirare libere, i rifiuti miserabili delle vostre coste affollate. Mandatemi loro, i senzatetto, gli scossi dalle tempeste e io solleverò la mia fiaccola accanto alla porta dorata».

Giusto, andare avanti nonostante tutto.

scosse, scosse e ancora scosse

Abbiamo messo su un sistemino, abbastanza banale a dire il vero, per monitorare le scosse sismiche e rappresentarle su mappa. I dati sono dell’ISC (International Seismological Centre) e dell’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) e con la rotella in alto a sinistra è possibile filtrare i dati.
Ad esempio, ed è una cosa che fa abbastanza paura e suggerisce grande compassione per coloro che le subiscono, queste qui sotto sono le scosse tra il due e il tre febbraio in centro Italia.

I quadrati con i numeri sono raggruppamenti di eventi sismici. Qui il link alla piattaforma, per chi volesse consultarla direttamente.
E poi, invece che consultare, aiutare. Perché è vero che sono piccole (si fa per dire), ma sono quelle che mandano fuori di testa le persone nel tempo. Con compassione.