
Solo Mélenchon non l’aveva capito. L’onda dei giovani, Obama, Renzi prosegue. Vediamo, il programma non è, onestamente, un granché.

Solo Mélenchon non l’aveva capito. L’onda dei giovani, Obama, Renzi prosegue. Vediamo, il programma non è, onestamente, un granché.
Hillary Clinton, intervistata dalla CNN durante un incontro organizzato dalla Ong Women for Women International a New York, sostiene di aver avuto la vittoria alle presidenziali in pugno
«almeno fino a quando non si sono combinate assieme la lettera di James Coley, il direttore dell’Fbi, e i documenti di WikiLeaks Russia che hanno instillato dubbi tra le persone che pensavano di votarmi e che si sono spaventate».
Non ha ancora capito, vabbuò: amici come prima, d’altronde di fronte a certe batoste tendiamo un po’ tutti a raccontarcela lieve.
[No, non ce la faccio: cazzo, Hillary, no: sei proprio tu, è proprio colpa tua, non ti hanno votato proprio perché sei tu. Niente lettere o complotti. Uff, qualcuno deve pur dirtelo, mi spiace].
Mi ripeto dall’anno scorso, perché mi fa ancora ridere:
Ei fu. Siccome immobile,
pagava l’ICI.

«Tu conosci la differenza» recita un’altra delle finte pubblicità di PornHub: anche questa, ancora una volta, perfetta. Nel genere.
Il New Yorker è sempre tenerello.

Tagliare, filtrare, modificare, spippolare, sconocchiare, curzare, insomma fare le operazioni elementari nonché necessarie su un video? Per chi non mastica editing video a colazione, e nemmeno magari gliene cale, la risposta è: Avidemux.
Semplice, rapido, efficace, comprensibile e, tra l’altro, FOSS.
L’importante è mantenere la calma.

Uova sode, mi raccomando (grazie a mr. E. per la segnalatzjia).

Con il cameriere assassino.
L’anno prossimo 166:
