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A Stalingrado non passano e, nel suo piccolo, neanche nel b.site. In ogni caso, rimane sempre il piano B.

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trivigante 2006

ventinove

Chi cerca e casca in trivigante.it.
La rete è, sostanzialmente, fatta di siti porno. Niente di male, in assoluto, ma è del tutto inutile far finta di essere collettivamente intelligenti, seri e dediti alla ricerca della conoscenza superiore: se per un qualche motivo dovessero sparire i siti internet dal contenuto pornografico (hard, soft, gangbang et similia), probabilmente in giro rimarrebbero solo alcuni siti che chiedono a gran voce: "aridatece 'a carnazza", grossomodo. Una conferma diretta di questo viene dalle statistiche e dai dati di visita di trivigante.it, dalle quali risulta che la maggior parte dei visitatori che giunge qui proviene da un motore di ricerca, solitamente google, nel quale vengono digitate le parole e le combinazioni più varie. Porno, più che altro.
Ecco, oggi vorrei dare un breve resoconto - a spanne e per sommi capi - di questo fenomeno, vale a dire delle ricerche effettuate in rete, secondo quanto mi è permesso vedere dal mio angolino di osservazione. Vado ordunque a sintetizzare per categorie.

Quelli con i pruriti: sono la stragrande maggioranza dei visitatori, giungono qui perché incautamente ho inserito tempo fa una pagina dal titolo "i titoli dei film porno" e l'aggettivo è stato prontamente indicizzato dai motori di ricerca. Ovviamente non si trova granché, qui. A parte qualche improperio distribuito in queste pagine, non ci sono altre parole afferenti alla galassia del porno propriamente detta, ragione per cui giungono qui i soli visitatori che hanno digitato la parola "porno" e poche altre in varie combinazioni (maledizione, continuo a scriverlo, questo mi proietterà in cima alle pornoricerche...). Ci sono i tradizionalisti, che cercano "porno, film porno, film porno italiani, porno rivista, tatuaggi porno, abito porno, topa, gnocca, mosse porno" etc., gli orientalisti ("porno giappone, anime porno, cinese porno, il porno in cina"), quelli di bocca buona ("film tutti porno, vedere video porno, video porno da scaricare gratis, cose porno, bikini bello"), quelli che pretendono la qualità ("piu bel film porno"), i feticisti taccagni ("porno piedi gratis"), le animelle candide ("biancaneve porno, video porno biancaneve, harry porno"), i cultori raffinati ("video porno anni 50, statua nudo, oriente express porno"), i provinciali ("san severo porno"), gli esterofili ("depilazione+brasiliana, video porno americani, photo porno di russia"), i pazzi dementi ("bush porno, worms porno"), gli esclusivisti ("solo porno"), i meravigliosi nostalgici del tempo che fu (""camere a ore" bologna"), i ruspanti ("chiappone, ingroppate, gnocca bikini"). Come classificare, infine, un paio di visitatori che sono giunti qui cercando "porno raffigurazione dello spirito santo"? Catto-pornomani? Ossignur... La palma del più confuso di categoria? Questo: "coprofobia porno". Il migliore? Questo: "biciclette erotiche". Puro genio.

Esaurito l'argomento porno, le ricerche si fanno più classiche e numericamente più rarefatte, in generale chi cerca sa più o meno cosa vuole ottenere dal motore. Per fortuna, non mancano mai gli sbalestrati, i curiosi o quelli che non hanno la più pallida idea di come si faccia a cercare qualcosa in rete. Naturalmente, giova ripeterlo, chi giunge su questo sito seguendo un motore di ricerca testuale è perché cerca qualcosa che esiste già su trivigante.it, parole singole o combinazioni.
Gli altri non sono in grado di monitorarli. Non ancora.

I viaggiatori del seggiola: se il paradigma di categoria può essere uno che cerca una "cartina strada da brescia per arrivare capalbio", un radical chic che vuole l'itinerario pronto, allora stiamo messi bene. Esattamente come quello che ha cercato "feste e sagre londra", dimostrando un'idea piuttosto vaga dei costumi inglesi e un'idea del tutto evanescente dell'esistenza delle lingue straniere. Come il suo amico che, avendo problemi di bricolage, è alla ricerca di un falegname londinese che si esprima solamente in italiano ("falegnami londra"). Per uno che già dimostra una certa sottigliezza nelle ricerche ("autogrill tra vr e vi") ma che è decisamente partito con il piede sbagliato, ve ne sono altri, sempre viaggiatori, che piuttosto di leggere una guida si farebbero torturare ("audio guide turistiche"). La palma del viaggiatore, fa quasi compassione, va a un visitatore che difficilmente troverà compagnia, visto che ha cercato "criciera single" (sic!). Auguri, mai perdere la speranza.

I buongustai: a fianco di alcune ricerche intramontabili, tipo "focaccia, bistecca, pastasciutta", forse un po' vaghe per avere dei risultati decenti, si affiancano la ricerca masochistica di sofferenza e mal di stomaco ("cattivo formaggio"), l'affezione per un marchio ("pasta antonuccio"), la ricerca di quella che, forse, è la regina delle torte ("carmen torte") e la ricerca diretta della fonte di approvvigionamento ("salumeria"), senza distinzione geografica. Infine, il plauso di categoria va al visitatore che ha cercato "ricetta serata intima", che chissà quali manicaretti avrà imbastito per tessere la propria tela di seduttore, o seduttrice.

Chi ha bisogno di risposte: in generale, questi sono i cercatori migliori. Infatti, sono coloro che sono alle prese con un dilemma insolubile, un problema che attanaglia, una curiosità insanabile, oppure hanno bisogno di una cosa e non sanno come ottenerla. Come si potrebbe spiegare altrimenti uno che cerca in rete la parola unica "dentista"? Poverello, mi piace immaginarlo con il filo attaccato alla maniglia della porta, disperato, pronto ad affidarsi a chiunque dotato di morfina e tenaglie, non importa dove. Allo stesso modo, sappiamo tutti cosa succede quando ci prende quell'urgenza di moda e di fescion irresistibile che ci porta a cercare "moda, milano", per poi passare a una salutare shopping therapy. Internet, poi, è il regno degli ipocondriaci, che più vagolano e più accattano malattie e fobie, come quello che forse ha scoperto di avere la "chaetofobia". Che, per inciso, è la paura dei capelli. Altra categoria interessante è quella degli studenti che, non avendo più a disposizione "i Quindici", si rivolge alla rete per la compilazione delle ricerchine casalinghe, riducendo lo sforzo al minimo, cercando per esempio il "riassunto max e helen simon wiesenthal". Leggerlo? Non se ne parla. E che dire della segretaria amministrativa che ha bisogno di trovare il "ristop srl codice fiscale"? Ma perché lo cerchi su trivigante.it, buona donna?
I miei preferiti in questa categoria sono quelli, tanti, che si rivolgono al motore di ricerca come si rivolgerebbero all'Oracolo di Anghiari, formulando la domanda in modo esteso: "dove posso trovare il documentario di history channel strage di bologna". Meravigliosi, perché sono pieni di speranza e di cortesia. Non possono mancare, ovviamente, i navigatori che cercano risposte pregnanti, dense di significato, come quelli che digitano "sognare elicottero che cade, sognare una macchina che parcheggia, sognare di arrabbiarsi", che costa meno di una cartomante. Oppure, coloro che cercano spiegazioni alle cose del mondo, per esempio "lanetta ombelico, lana nell'ombelico". Come non comprenderli, d'altronde? Due sono i vincitori di categoria, entrambi degni perché la loro mente è del tutto imperscrutabile a me che sto dall'altra parte: il primo ha cercato "titoli dei canzoni nuovi", insultando contemporaneamente il buon senso e le concordanze; il secondo, chissà per quale scopo, ha invece cercato "foto di grassoni", e qui non voglio sapere nulla.

L'affascinante mondo del fantasy: dopo, molto dopo la new age, in quanto a danni provocati viene secondo il tragico genere fantasy, che spazia dai pupazzetti-molto-costosi alle carte giocate con frequenza settimanale, da dubbi romanzi di basso livello a costumi assurdi indossati senza la minima ironia. Non saprei come altro classificare alcune ricerche in cui mi sono imbattuto, se non ricorrendo all'armamentario del genere fantasy, appunto, mondo infantile ed adolescenziale, prevalentemente maschile, con regole del tutto interne che esclude chiunque abbia una vita relazionale seppur minima. In questo senso, forse un bambino spaventato potrebbe cercare "sguardo orco" dopo avere intravisto qualcosa sotto il proprio letto; di certo, se è molto spaventato e ha visto tanti cartoni animati giapponesi, allora potrebbe cercare "orco d'acciaio"; se a natale non riceve regali o ne riceve di orrendi e unti, povero bimbo, allora potrebbe cercare "unghie babbo natale", anche se la cosa sarebbe davvero terrificante; infine, chissà perché, forse ossessionato dalle statuette in giardino, potrebbe interessarsi a "gnomo world" e, meglio, a "la gnomo mobile", oddio che spasso, mutuata dalla batmobile o dalla papamobile.

Ora, in battuta finale, non posso esimermi e devo formulare la top quindici delle ricerche, tutte quelle che per il loro splendore intrinseco non possono rientrare nelle categorie precedenti, non posso svilirle tentando di comprenderle:

15) sto facendo uno studio: la giustificazione principe per ogni tipo di ricerca spinosa, che vada dalla pornopedofilia alle apologie politiche più varie, come quello che andava qui cercando il "vademecum dello stile fascista" di Starace, di certo spinto da curiosità storica. Cito il mio articolo preferito del vademecum: "E' fatto assoluto divieto di portare il collo della camicia nera inamidato". Parbleu.
14) voglio essere socio di un club: come spiegare altrimenti il cercatore degli "amici del maiale"? Il club esiste davvero e io non posso non plaudere a sì nobili interessi.
13) sono ciellino: e, quindi, in rete cerco "gesutiama", tutto bello attaccato.
12) non sono ciellino: e, quindi, in rete cerco "ammazziamo i ciellini", tutto bello per esteso, prima persona plurale perché cerco complici.
11) i miei nuovi nemici: ogni volta che faccio un post sfanculando qualche boiardo di Stato o turpe occupatore di poltrone, come, per esempio, Testa qui sotto, comincio a ricevere visite strane, ripetute e mirate, che hanno un po' l'aria di essere un qualche ufficio legale che setaccia la rete alla ricerca di eventuali diffamazioni da citare in tribunale. O, forse, a me piace pensarlo. Per fare un esempio, ho ricevuto più di cinquanta visite dallo stesso indirizzo che cercava ogni volta "studio monzani commercialisti associati" o "massimo monzani" e finiva da me.
Lo sfanculaggio Monzani sta qui.
10) adolescente esuberante: quasi ogni giorno ricevo una visita da Redmond, USA, che cerca "flamethrower", cioè lanciafiamme. Ma benedetti genitori, regalategliene uno e non ne parliamo più, suvvia, una così fervida passione va premiata. La cosa che mi piace di più è che a Redmond ha sede la Microsoft. Ogni collegamento è lecito.
9) protestanti?: se uno cerca "scritte sui muri opus dei" è perché cerca scritte fatte dai militanti o scritte fatte dagli antagonisti? Gli ospudeizzati sono usi scrivere sui muri? Perché protestano?
8) necrofilia: un bel mistero quello che avvolge la ricerca "censimento defunti carini". Verrebbe da pensare che "carini" sia in realtà con la maiuscola, "Carini", ma così è molto meno bello. Preferisco continuare a immaginare un immenso database che contiene le caratteristiche estetiche dei morti.
E un pazzo che lo cerca, con scopi che non voglio approfondire.
7) mistero: cosa cercasse il visitatore che ha digitato in google "scappellamento miniera" rimane un vero e proprio mistero cui non riesco a dare soluzione. Sono tutto perplesso, anche se me la rido.
6) difficili conversioni: una tra le cose che mi piace molto, è scoprire che un sacco di gente si dedica a operazioni complicatissime e insondabili, come per esempio effettuare una "conversione calendario gregoriano etiope". Mi offro di dare la risposta a questo quesito: il calendario etiopico è in ritardo sull'era cristiana di 7 anni e 113 giorni, e l'anno ha 13 mesi, di cui i primi 12 di 30 giorni ed il 13° di 5 (di 6 negli anni bisestili) e ha inizio l'11 settembre (!). Quindi, a occhio, direi che sono nell'anno 2000.
5) il male: quando si comincia una cosa, meglio partire dall'ABC, dagli strumenti generali per approdare a quelli particolari, per meglio comprendere e imparare. Ecco perché ha senso cercare in internet "satana". Se uno deve appassionarsi, meglio prenderla alla lontana.
4) so cosa voglio: ancora meglio ha fatto il visitatore che alcuni giorni fa ha digitato "tutto". Vuole tutto, lo vuole ora, mi sa che è meglio non contraddirlo. Ci arrendiamo, prenditi tutto, caro.
3) politica nei dettagli: cosa spinge un essere umano a cercare "macchina di honecker"? Io lo so, perché è proprio il tipo di ricerca che farei anche io, probabilmente per sedare l'irrefrenabile curiosità: viaggiava in Trabant? Su una Zastava? Su una Volga?
2) voglio capire: caro visitatore che hai cercato "femmine", hai tutta la mia ammirazione. Infatti, non hai cercato "donnacce, gnugne, patonze" o altro, che avrebbero smascherato il tuo desiderio di immaginette licenziose. Hai digitato "femmine", è evidente che desideri capire, desideri avere informazioni sul mistero misterioso. Ma, caro mio, devo confessarti che internet non basta, nessuno ha la chiave o le risposte, devi rassegnarti a raccogliere piccoli indizi qua e là, che poi si riveleranno contrastanti tra loro.

1) il genio: come altro definire colui che ha cercato "orvuar le banane"? Mi prostro deferente, ammirato, rapito e succube di tanto genio, troppo assoluto per essere compreso da me. Grazie.

ventitre

Accanimento contra personam. Colpirne uno per sfancularne uno: Chicco Testa.
Già uno che da Enrico si fa chiamare "Chicco" sarebbe da bersagliare con le noccioline, il diminutivo richiama certa borghesia rampante sinistroide chic, meglio chiamarlo, d'ora in poi, ET, per brevità e decenza (è tutt'altro che un alieno).
ET è uno che se la gode, mica per caso M.L. Rodotà lo chiama Chicco Festa, uno di quei dirigenti di azienda che si dichiarano di sinistra, vengono dalla FGCI, hanno un passato cattolico e un presente fatto (anche) di cavalli e amici con la barca. Ma per carità, a Capalbio solo per trovare alcuni vecchi amici o per ritirare un premiolo, avete idea di quanto costi un cavallo maremmano pezzato?
Laurea in filosofia a Milano, in teoria farebbe il giornalista e, come parecchi bravi giornalisti di sinistra, collabora a destra e a manca, non importa quale sia la grana della carta su cui scrive, perché ciò di cui si occupa è l'energia, il clima, lo sviluppo energetico, argomenti apparentemente trasversali. Lo si può anche affittare come celebrity speaker, giuro, per seminari, workshops, consulenze, keynote speeches (?) facendo richiesta alla CSA Italia, qui, agenzia che noleggia chiacchieroni (dalla sua presentazione: "Gli interventi di Chicco Testa si adattano perfettamente alle richieste del cliente. Alle presentazioni di natura informativa seguono delle vivaci sessioni di domande e risposte"). Ci mancherebbe che non fosse vivace, visto che è valutato tre simbolini di euro, corrispondenti alla fascia 12.500-20.000 euri a intervento.
Scrivere articoli e presenziare a convegnoni non sono però le sue attività principali, visto che è piuttosto impegnato su altri fronti, parecchi. Conviene elencarli, secondo biografia ufficiale e cronologia.

Uno: dal 1980 al 1987 è Segretario nazionale e successivamente Presidente nazionale di Legambiente, oltre a essere tra i fondatori dell'Associazione. Come tanti altri, questo gli permette di fare il grande salto.

Due: dal 1987 al 1994 è deputato in quota PCI-PDS (fa orrore dirlo così ma questa volta è appropriato, visti gli anni), ed è, ovviamente in virtù della sua provenienza, membro della Commissione Ambiente e Territorio.

Tre: nel 1994 vince Berlusconi ed ET va a fare il Presidente del consiglio di amministrazione di Acea che, per chi non è di Roma, è l'Azienda Comunale Energia e Ambiente. Non si sottovaluti la cosa, Acea è una Società per azioni quotata in Borsa e nel 2001 è il secondo gruppo nel settore dell'energia dopo l'Enel. Poltrona importante.

Quattro: stesso periodo, è anche Presidente del consiglio di amministrazione di CISPEL, Confederazione Italiana dei Servizi Pubblici degli Enti Locali, e da questa poltrona, attraverso una nomina, dipende la seguente.
Cinque: nel biennio 1994-1996 è membro del CNEL, Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro, organo dello Stato per la consulenza alle Camere e con capacità legislativa, un bel posto anche questo.
Sei: nel 1996 si accorge che sta al secondo posto nel settore e si sposta, molla Acea e passa direttamente al primo gruppo nel settore: fino al 2002 è Presidente del consiglio di Amministrazione di Enel. Meglio essere il primo a Roma che il secondo a Roma. Durante la sua presidenza, Enel viene parzialmente privatizzata con un IPO del valore di 15 miliardi di euro e viene fondata Wind, il terzo operatore mobile italiano.
Sette: ne consegue, ovvio, che se Enel fonda Wind, ET va a farne il consigliere di amministrazione, c'è da chiederlo? In contemporanea con la presidenza Enel, ovviamente. Nessun illecito, per carità, sempre solo il giochetto del controllato e del controllante che coincidono.
Otto: nel 2002, siccome si occupa di energia e ormai si è fatto un certo nome, viene nominato consigliere di Amministrazione del Gruppo Riello, colosso dei sistemi di riscaldamento, tra le altre cose, fino al 2004.
Nove: nello stesso periodo ma fino al 2005, è anche Presidente del consiglio di Amministrazione di S.T.A. S.p.A., sarebbe a dire l'Agenzia per la Mobilità del Comune di Roma, in seguito incorporata in ATAC S.p.A., gigantesca società che gestisce tutti i servizi di trasporto a Roma.
Dieci: sempre nel triennio 2002-2005, è Presidente del Kyoto Club, che è in sintesi un'organizzazione non profit di imprese per il raggiungimento degli obiettivi prefissati nel Protocollo di Kyoto. Nobile, forse, ma che nome del cacchio, sembra un circolo del bricolage.
Undici: eccomi, finalmente, alla parte più succosa per il mio palato. ET dal 2002 al 2005 è anche Membro dello European Advisory Board di The Carlyle Group (Private Equity). Il Gruppo Carlyle è una misteriosa mega-lobby internazionale di cui, è noto, fanno parte pezzi grossi come George Bush senior, James Baker III, John Major, Arthur Levitt, Frank Carlucci etc., per cui hanno lavorato Bush Jr. e Colin Powell, e di cui è stata socia – fino all’indomani dell’11 settembre – la famiglia Bin Laden.
Dice Dan Briody, autore di “The Iron Triangle: Inside the Secret World of the Carlyle Group": “è una società che annovera nella sua storia operazioni di copertura della CIA, vendite segrete di armi e una stupefacente quantità di appoggi politici”. Per curiosità, anche la Moratti ne fa parte.
Come ci è arrivato, ET, alla Carlyle? Grazie alla poltrona dodici.
Dodici: nello stesso periodo è Presidente dell'E7 (Energy Seven). E7 è l'organizzazione internazionale che raggruppa le più importanti compagnie elettriche dei paesi del G7. Non male, vero? No, non male.
Tredici: nella sua irresistibile ascesa a Ras di Roma, è attualmente Presidente del consiglio di Amministrazione di Roma metropolitane, società che appunto si occupa della costruzione e della gestione delle metropolitane romane, con commesse superiori a 4 miliardi di euro.
Quattordici: per connessioni che non sono tanto oscure, basterebbe cercare ancora un poco, ET risulta essere attualmente membro del Consiglio di Amministrazione di Lloyd Adriatico, compagnia assicuratrice.
Quindici: parimenti, mi pare di capire per via di Allianz, da ottobre di quest'anno integrazione operativa di RAS, Lloyd Adriatico e Allianz Subalpina, ET compare contemporaneamente anche come membro del Consiglio di Amministrazione di RAS, altro gruppone assicurativo.
Sedici: ora, un po' di scatolette cinesi. ET costituisce come socio una società di advisory finanziario, la Franco Bernabè & C., con Franco Bernabè (attenzione: già amministratore delegato di Eni e Telecom Italia, mica uno qualunque), appunto, e Gianni Stella (attenzione: già direttore generale di Agip Petroli e Telecom Italia, mica uno qualunque). La società fa parte di FB Group, che ha una miriade di partecipazioni finanziarie. Roba grossa.
Diciassette: siccome non ne ha abbastanza lui, nemmeno io ne ho abbastanza di scatolette. Prima partecipazione: ET è presidente del consiglio di Amministrazione di Telit Communications PLC, partecipata da FB Group, evidentemente l'esperienza in Wind è servita a qualcosa.
Diciotto: come seconda partecipazione di FB Group, ET è presidente del consiglio di Amministrazione di Eva Energie Valsabbia, società che sviluppa iniziative di produzione idroelettrica e che comprende 17 società controllate nel settore.
Diciannove: poco tempo fa, FB Group ha ceduto il settore di advisory finanziario a Rothschild Italia, dipartimento dell'immane banca d'affari internazionale: l'accordo, come da nota, prevede che Bernabè faccia il vicedirettore di Rothschild Europe, Stella faccia il managing Director di Rothschild Italia e il nostro ET ne faccia il senior partner.
Venti: è membro dell'Expert Advisory Committee dello European Carbon Fund, fatto che comincia a dare qualche lume sul perché Enel, di questi tempi, pompi così tanto la causa del carbone in Italia, spacciandolo come unica alternativa energetica possibile alla devastazione climatica. Certo, il carbone, Dickens sarebbe d'accordo.
Ventuno: è Presidente del Comitato Organizzatore del 20° Congresso del WEC-World Energy Council, il Consiglio mondiale dell'Energia, congresso che si terrà a Roma nel 2007. Quindi, ci vogliono le metropolitane funzionanti.
Ventidue: siccome le sue giornate durano molto di più delle mie, è Professore incaricato presso la Scuola di Management della LUISS (Libera Università Internazionale degli Studi Sociali) e responsabile del corso in Economia e Management delle Imprese di servizi di pubblica utilità. È stato anche Professore presso le Università di Macerata e Napoli.
Ventitre: poiché nella vita è importante fare dello sport, fa bene alla salute, al morale e distrae dal troppo lavoro, ET è stato presidente di Roma Volley, squadra che milita nella serie A1 del campionato di pallavolo.

Sono assolutamente certo di non avere esaurito le poltrone occupate dall'ancor giovane ET, di sicuro ce ne saranno altre occultate nelle pieghe delle partecipazioni societarie o delle convenienze politiche (o del merito, certo), di sicuro - come nei casi precedenti che ho considerato nel bsite - quelle qui considerate sono, a mio parere, motivo più che legittimo per il mio accanimento, seppur moderato, nei suoi confronti.
Con l'aggravante che il signore di cui sopra si dice di sinistra. Ha senso tutto questo? Fanculo.
A dimostrazione, infine, di quanto il sistema finanziario, politico, relazionale sia diffuso, devo fare un'ammissione personale: ET ha una partecipazione parentale, cugino, con una mia ex morosa. Ne consegue che sono coinvolto anch'io, non sono esente dalla compromissione con il sistema, anch'io faccio parte della piovra che tutto avviluppa. La colpa si annida ovunque, la complicità pure, ahimé.
Non mi fiderò più di me stesso, mai più.

diciassette

Se sei brutto, ti tirano le cause/2.
Qualche giorno fa, il nove ottobre, esaminavo alcune casistiche dei downloaders di musica dalla rete, solitamente piuttosto brutti e sovrappeso nelle fotografie disponibili, facendo tre ipotesi sostanziali:

il daunload illegale rende brutti; solo i brutti praticano il daunload illegale; tutti scaricano ma solo i brutti si fanno beccare. Questo per concludere che "se siete belli, o perlomeno normali e non vi mettete la tuta da ginnastica in casa, non avete nulla da temere, scaricate senza tema".
Bergomazzi, avendo letto il pezzullo del nove scorso, mi ha scritto (ebbene sì, sa anche scrivere, non solo disegnare) e mi ha proposto alcune sue affascinanti (?) conclusioni. Riporto integralmente (e testualmente).

"Interessante la tua ricerca sui bracconieri del ueb, ma non approfondita abbastanza. non hai preso in considerazione che il download selvaggio sopperisce alla bruttezza umana, perche' l'accaparrarsi qualsiasi mp3 o filmato avi o altro, dà alle persone un senso di onnipotenza, percio' i brutti; e quindi i piu deboli, si innamorano facilmente di questa orrenda pratica. l'equazione e' semplice:sono brutto, ma posso avere tutto, quindi l'aspetto estetico non conta poi cosi' tanto!
per farti capire meglio ti allego alcuni esempi

 

PABLO EL SACRIFICADOR
un ragazzetto messicano nella foto che ha scaricato 4 mp3
uno dei "sagra embestemmiada" e gli altri dei rinomati "sbudeller in da brain"
in questa foto si taglia le vene perche appena colto in flagrante dalla siae mentre scaricava e ora paventagli l'idea di tornare cicciottello e sfigato senza il super potere del riuscire a procurarsi tutto il metal gratis

  ERNESTICO LAMPADO
ernestico amava molto due cose: le lampade e le boy band è stato beccato verso natale scorso davanti Emule e sotto una lampada u.v.a. comprata su media shopping mentre provava i passi di una canzone dei  backstreet boys, ora e' in una comunita' per disintossicarsi dal download
ha il viso molto triste e pallido
  VAGINONA EMBRASSED
guardatela come e' contenta alla festa dei 50 000 giga scaricati
a vaginona e' andato tutto bene quando la siae e' arrivata a casa sua lei e' riuscita ad ingoiare i suoi 39 dischi esterni facendone degli ovuli come si fa con la cocaina per farla passare agli aeroporti.
ai nostri microfoni ha detto: e' tutta sera che bevo redbull e gutalax penso che domani in mattinata avro' dinuovo tutti i miei dischi esterni
  PAUL TENDYGLOO
la storia di paul e' commovente, lui causa un malanno stagionale, era costretto in un polmone d'acciaio quando, grazie ad un equipe di cachiomedici,  e' riuscito a farsi costruire una struttura che oltre a curarlo riesce ad immagazzinare piu' di 100 mila giga di spazio. paul adesso e' felice, dice: non mi vedo piu' come un mostro, ora sono tuttuno con i miei mp3, ho di tutto nel mio corpo cibernetico, ma la cosa a cui sono piu' affezionato e' la discografia di amedeo minghi che e' la prima che ho scaricato. paul oggi e' davvero un altra persona, e' sereno e scherza sempre con tutti, paul fa la cacca da una porta usb sul retro della tenda

quindici

Il santino dei fascisti.
Nel tipico clima clerico-fascista degli anni Trenta, fortemente incoraggiato - lo dico? - da Regime e Chiesa similmente, furono parecchie le commistioni tra fascio littorio e iconografia cattolica, come per esempio san Francesco proclamato "precursore del Duce" nel 1926, o l'icona di santa Chiara portata in trionfo sui fasci littori. Non tragga in inganno un finto spirito goliardico che sembra aleggiare dietro questo genere di cose, le preghiere per il Duce, diffusissime, erano cosa molto seria e i santini pure.
Con lo stesso spirito, lo scultore leccese Giuseppe Malecore costruì una statua della Madonna in cartapesta come arredo sacro per una chiesa di Vibo Valentia, la cosiddetta "Madonna del Manganello".
Questa statua, collocata in una chiesa e oggetto di adorazione, servì da modello per un santino piuttosto diffuso in quegli anni, che rappresentava la "Madonna del Manganello", eletta dagli organi del partito fascista a "patrona degli squadristi", poi a "protettrice dei fascisti". Nessun commento dal Vaticano.
Il retro del santino riportava uno stornello del fascistissimo direttore della rivista Antieuropa, Asvero Gravelli, in tema di manganello. Ecco il fronte e il retro del santino:

O tu santo Manganello
tu patrono saggio e austero,
più che bomba e che coltello
coi nemici sei severo.
O tu santo Manganello
Di nodosa quercia figlio
ver miracolo opri ognor,
se nell'ora del periglio
batti i vivi e gli impostor.
Manganello, Manganello,
che rischiari ogni cervello,
sempre tu sarai sol quello
che il fascista adorerà.

Anna Cardano, dell'Istituto Storico della Resistenza (in Il volto religioso della guerra: viaggio attraverso santini e immaginette per i soldati), spiega: "la tendenza a trasformare il cattolicesimo nel supporto ideologico del fascismo cresce ovviamente dopo il Concordato del 1929, e sarà proprio l’ordinariato militare l’ala più filofascista in ambito ecclesiastico". E così è. Infatti, per esempio, il gesuita Carlo Massaruti scrisse il Manuale religioso del soldato, stampato nel 1928 per i soldati di leva, diviso in tre parti: Doveri e pratiche del soldato cristiano, Riassunto del Catechismo, Ricordi del soldato. Interessante.
Ancora meglio, il cappellano militare Don Michelangelo Rubino, capo della milizia volontaria di sicurezza nazionale, scrisse la Preghiera per il Duce, che Mussolini volle firmare in prima persona in segno di approvazione massima (epperforza!):


Gesù
al‘Italia
a questa creatura Vostra
accesa dall’umiltà del lavoro
alla responsabilità ed alla gioia del dovere
concedete la grazia di servire
per lunghi anni ancora
voi nella Patria
e la Patria in Voi
coll’anima pura
illuminata dalla vostra luce
per la pace religiosa
per la devozione al nostro Re
per la grandezza della nostra terra.
Così Vi prego o Gesù
per colui che restituì la pace alla Chiesa
la serenità e la concordia alle famiglie
il rispetto e l’amore per la Vostra santa Fede agli italiani.
Così sia.

 

Il fascio alimenta la croce e viceversa, con Legge 417 dell’11/3/1926 i cappellani militari vengono stabilmente assegnati alle forze armate. Se non sapete spiegarvi la ragione di tanta iconografia della Madonna di Loreto nei posti più strani, è perché fu eletta patrona dell’aeronautica, tanto per citarne una.
Figura illuminante in questo atteggiamento di collaborazione è padre Agostino Gemelli, noto delatore, che "cura il “Bollettino mensile dell’Opera di consacrazione nazionale al S. Cuore di Gesù”, all’interno del quale è presente il catalogo di tutto il materiale devozionale distribuito (con indicazioni di prezzo e condizioni di gratuità) in occasione della cerimonia di Consacrazione dei soldati al S. Cuore (cui aderirono 2 milioni di soldati), vero e proprio rito guerresco" (sempre Anna Cardano, Il volto religioso...).
Per chiudere in bellezza questa brevissima rassegna, nel 1937 fu prodotto un santino come Ricordo della Santa Comunione Pasquale del 1937 che fu inviato ai legionari di Spagna. Il santino, contestualizzato sulla guerra civile spagnola, conteneva questo testo:


Fra il bene e il Male vi è una guerra antica quanto il mondo. Odierni protagonisti di questa implacabile lotta sono il Cristianesimo e il Bolscevismo. La Chiesa cattolica con venti secoli di vittorie su tutti i nemici, il Fascio Littorio segno di unità e di forza, il valore e la potenza di Roma Imperiale, assicurano il perenne trionfo della Civiltà sulla barbarie, del Cristianesimo sul Bolscevismo.
 

E la guerra di Spagna finì come si sa, assicurando alla Spagna trentasei anni di "perenne trionfo della Civiltà sulla barbarie": Francisco Franco e i suoi amici e ministri dell'Opus Dei. Un trionfo, davvero.

nove

Se sei brutto, ti tirano le cause.
Comincio con il fatto nudo e crudo: la tizia qui a fianco, Jammie Thomas, è - secondo i giornali - stata condannata per aver infranto la legge sul copyright scaricando musica dalla rete e la pena, pecuniaria, è stata fissata in 9.250 dollari per ogni registrazione, per un totale di 222.000 dollari. Per sconfiggere l'assatanata scaricatrice, si sono associate nella causa Capitol Records, Sony BMG Music Entertainment, Arista Records, Interscope Records, Warner Bros Records e UMG Recordings. In pratica, le colossali majors della musica contro la tizia in questione.
Ora, qualche considerazione sulla notizia. Facendo una difficile divisione, la signora avrebbe scaricato 24 pezzi, il che già mi fa un po' ridere, perché pensare ai molossi della musica che mobilitano stuoli di avvocati per azzannare una che ha scaricato 24 pezzi, è davvero cosa comica. Inoltre (io non lo so, non faccio cose illegali che danneggino i miei amici artisti), mi dicono che scaricare dalla rete 24 pezzi è proprio roba da dilettanti monchi quasi-senza-computer, cioè solo a mettercisi ne vengono giù ben più che 24, di pezzi. Mi stupisce, peraltro, che tutte queste case discografiche, parliamo di miliardi di dollari di fatturato aggregato, si muovano per una causa microscopica come questa: anche se si dovesse trattare di affermare un principio, economicamente la cosa non sta proprio in piedi.
Va bene, finora ho gigioneggiato, lo so, adesso vengo al punto: sono convinto che notizie come questa (ultimamente in costante aumento) siano delle sontuose balle, fatte uscire dagli uffici stampa delle case discografiche con tanto di fotografie di corredo per spaventare un po' di giovanetti imberbi in rete e farli desistere dal download selvaggio. Puttanate, secondo me molto evidenti. Ecco, ancora, altre ragioni.
Un fatto che balza agli occhi è che, invariabilmente, i colpevoli di queste cause, i downloaders, tendono a una cospicua obesità, hanno un'aria che dire dimessa è dire poco, sguardo basso e rassegnato, abiti tendenti alla tuta da ginnastica stropicciata, sembrano vivere in un sottoscala buio da anni, paiono nutrirsi di acari e di torte andate a male e sono, sempre, piuttosto brutti, di classe sociale medio-bassa, meglio se ispano-americani o similia. Mi pare arguibile, direi, che le case discografiche montino i finti casi di condanna, si scelgano opportunamente le controfigure (i testimonials di un crimine non possono certo essere alti, sorridenti, ricchi e biondi, stile WASP), come una vera e propria campagna pubblicitaria, e diffondano i resoconti dei processi sui giornali, consapevoli o inconsapevoli.
Oppure, oppure, ora che ci penso bene, ci sono alcune ipotesi a margine, che suggerisco:
1) il daunload illegale rende brutti: scaricare illegalmente la musica ti fa diventare brutto, magari immigrato, pure, e tende a farti ingrassare;

2) solo i brutti praticano il daunload illegale: ipotesi a monte, se uno è brutto, o immigrato, o brutto e immigrato, è portato a fare cose brutte, illegali, come per esempio rubare dei soldi a Elton John scaricando la sua musica, che poi si incazza e ordina di chiudere internet per cinque anni. Questo è il caso, brutto che fa cose brutte, di Roberto Maroni;
3) tutti scaricano ma solo i brutti si fanno beccare: evidentemente, alla scarsa bellezza si accompagna scarsa scaltrezza, dovuta probabilmente alla poca luce che filtra nei sottoscala o nelle roulottes o alla cattiva alimentazione consumata davanti al monitor.
Ne consegue secondo logica, da questa ampia casistica che ho analizzato in tutte le sue sfumature, che la conclusione è una e una sola: se siete belli, o perlomeno normali e non vi mettete la tuta da ginnastica in casa, non avete nulla da temere, scaricate senza tema.

otto

Lasino al tg3.
Il mio amico Peter (lasino) è stato intervistato dal tg3, andato in onda sabato sera. Il servizio, per chi l'avesse perso, è qui. In complesso, un buon servizio (Peter è decisamente telegenico e bravo, Soma - l'asina - pure), sebbene le chiavi di lettura, anche stavolta, siano un po' stanche, vale a dire i termini in antitesi asino/satellitare, lento/veloce, tradizione/ténnica eccetera eccetera. I valori di una volta versus l'innovazione e la vita frenetica e telematica, va bene, uao!, il che ha un pochino la supremazia sulla poesia e i racconti che Peter cerca di far passare tra le spire delle domande del servizio. Per carità, bando alle lamentazioni: poiché il mezzo non è il messaggio, una finestra nel tg3 della sera è oro che cola, infatti un minuto dopo le 19.25 il blog schianta sotto il peso delle visite, si ripiglia poco dopo e ora conta più di dodicimila visitatori al giorno. E il tenore del viaggio di Peter si coglie dal blog, non dal tg3. Ne consegue che come amplificatore, il telegiornale va benissimo, forse non è il caso di pretendere un ragionamento approfondito sui contenuti da giornalisti non usi a uscire troppo dalla redazione romana.
Un portatile, un ipod, una macchina fotografica digitale e un satellitare non sono le "nuove tecnologie" che ci possono dare la misura dei nostri progressi come società, piuttosto sono l'aspetto strumentale di un viaggio che ha altre ragioni alla base, umane e personali. Altrimenti, il buon Peter avrebbe fatto bene ad andare da Media World (o minchiata analoga), stringere un accordo, appiccicarsi un adesivo in fronte e caricarsi una lavatrice sulle spalle da mostrare in favore di telecamera.
Per fortuna, non l'ha fatto.

quattro

Giri del mondo di gemellaggio in gemellaggio.
Il gemellaggio tra città, abitudine piuttosto antica che rientra nel campo delle relazioni sociali, è una pratica che da alcuni anni è fortemente sostenuta dalla Comunità Europea, in particolare tra città vicine tra loro, sostanzialmente per favorire relazioni umane e culturali e la coesione tra territori confinanti.
Non sempre è così e sono numerosissimi i gemellaggi tra città che poco hanno in comune tra di loro oppure hanno relazioni piuttosto assurde. Uno dei miei gemellaggi preferiti, per esempio, è il fantastico gemellaggio tra Lodi (Lombardia) e Lodi (California), nessuna delle quali ha come inno Lodi dei Creedence Clearwater Revival. Peccato. Oppure, un altro esempio interessante, sono Roma e Parigi, che sono gemellate tra loro in modo esclusivo ("solo Parigi è degna di Roma; solo Roma è degna di Parigi"), in una relazione monogama e chiusa.
Questa cosa dei gemellaggi mi diverte, più che altro quando le ragioni di una scelta non sono per nulla comprensibili, per cui mi sono detto che avrei potuto provare a partire da una città e, di gemellaggio in gemellaggio, vedere dove arrivo, vedere se ne nasce qualcosa di interessante, in quante mosse riesco a tornare al punto di partenza. Sto parlando, ovviamente, di un viaggio sull'atlante, da farsi in poco. L'unica regola (oltre a quella del gemellaggio certificato, evidentemente) potrebbe essere che, in caso di scelta plurima, io scelga il gemellaggio le cui ragioni sono meno evidenti o più interessanti. Siccome non esiste un database unico delle sister cities (o twinning cities), mi sono arrangiato con i siti delle municipalità.
Vado a iniziare.
Scartata Roma, come detto, comincio da Milano che, una volta di più, dimostra di avere degli amministratori ubriachi che sono riusciti a strappare dal 2000, tra gli altri, un gemellaggio con Betlemme. Fantastico, e non c'era più nemmeno Craxi, almeno avrei capito la relazione. Betlemme è gemellata con mezzo mondo, immaginavo, tra cui si segnalano le più assurde: Brescia (e già sarei tornato quasi al punto di partenza), San Pietroburgo (un tempo questo non sarebbe successo) e la meravigliosa Betlemme, frazione di Chivasso (in cui non mi risulta siano nati messia). Io scelgo Monterrey (Messico), città industriale ricordata più che altro per i concerti di Hendrix, che poco ha a che fare con la Palestina, credo. Beh, non meno di Milano, questo è vero. Monterrey, città brutta, è gemellata per somma bruttezza con Dallas (USA), alla faccia dei muri anti-immigrazione. Da Dallas è facile arrivare, via gemellaggio, a Taipei (Taiwan), ridente centro industriale cinese, del quale non sono note soap operas di un certo spessore. E qui cominciano a manifestarsi degli incroci pericolosi, nel senso che sia Dallas che Taipei sono gemellate con Riga (Lettonia), il che mi stringerebbe in un circolo un po' vizioso. Allora devio e da Taipei vado a Johannesburg (Sud Africa), sempre via gemellaggio, chiedendomi quali siano gli scambi culturali in atto tra i due paesi. Johannesburg è gemellata solo con altre due città, Birmingham e New York. Scelgo New York, ovvio, ché voglio vedere con chi si accompagna. Oddio, qui son sorpreso non poco: oltre che con Londra, Madrid, Gerusalemme, Pechino, Tokyo, Budapest, Il Cairo, e queste le capisco, New York è gemellata con
Monserrato, paesello di ventimila anime vicino a Cagliari. Ovvio che scelgo questa tratta. Ma le ragioni? Mistero. Ma Monserrato è un paesello piuttosto attivo, tant'è che si è gemellato sia con Qabatia (Palestina) che con Saint Louis (Senegal), come da verbale di giunta: "Il consigliere sig.ra Pili Elisabetta, del gruppo consiliare Unità Democratici Cristiani saluta con “Alek Salam” le delegazioni delle città di Qabatia e di Saint Louis, nell’ambito della cultura, dello sviluppo, del progresso, nell’area del Mediterraneo, in Sardegna, centro di un progetto di sviluppo, con due gemellaggi su situazioni e problematiche differenti, ma volti alla fratellanza fra rappresentanti di grandi continenti".
Essendo Qabatia (Palestina) gemellata con la sola
Monserrato, devio a Saint Louis (Senegal). La quale, e qui è chiaro, è gemellata con Saint Louis (Usa) che a sua volta è gemellata con Szczecin (Polonia). Dalla Polonia alla Russia il passo è breve e quindi sono a Murmansk (Russia), una volta chiamata "città dei Romanov". Gelo per gelo, la tentazione sarebbe di andare a Akureyri (Islanda) ma non posso resistere e scelgo un altro gemellaggio, cioè Rovaniemi, la città di Babbo Natale. Dopo aver visto l'aurora boreale e sparato a uno gnomo, seguo il gemellaggio con Veszprém (Ungheria), città bellissima, e da lì mi sposto in Estonia, a Tartu, che è un po' il centro intellettuale e culturale estone. Cultura per cultura, guarda un po' è gemellata con Ferrara, in cui torno sempre volentieri. E da Ferrara giungo a Swansea, in Galles, forse hanno un dialetto simile, non so, mi sfuggono le connessioni. Come mi sfugge il rimando da Swansea a Pau (Francia), dove ho una sorpresa. Infatti, sempre per via di gemellaggi ufficiali, potrei andare a Kofu (Giappone), che a sua volta è gemellata con Lodi (California). Magnifico, ci vado subito e da lì sfrutto il buffo gemellaggio, come detto all'inizio, con Lodi (Lombardia). Sono tornato vicino, ma non al punto di partenza esatto. Devo proseguire. Da Lodi (Lombardia) la scelta è obbligata, perché il primo degli altri due gemellaggi, Omegna (Italia), è unico, e allora devo scegliere l'altro, Konstanz (Germania), città nota per il lago. Da qui, il collegamento più allettante è per la Cina, in particolare Suzhou. E qui la cosa si fa interessante, visto che la città di Suzhou è gemellata con una miriade di altre città, tra le quali, omioddio, Rosolina, provincia di Rovigo, seimila abitanti. Certe cose non me le spiego, a meno che i rosolinesi non abbiano impiantato una fabbrica in Cina, forse. Poiché questo è un vicolo chiuso, devo scegliere un'alternativa, e scelgo Venezia, dalla quale, per ragioni di Orient Express e di millenari scambi, la via dei gemellaggi mi porta dritta dritta a Istanbul. Molto bello. E da Istanbul non posso non andare a L'Avana (Cuba), perché son curioso di vedere con chi è gemellata. E qui sono basito, giuro, il gemellaggio più ardito è con Mobile, città dell'Alabama, Usa. Embargo superato, allora (si fa per dire). Mobile sembra un posto piuttosto orrendo e da lì posso andare a Worms (Germania), che - ah, lo studio! - mi riporta dritto dritto all'Editto contro Lutero, oltre che a un numero imprecisato di Diete. Finito il turismo a Worms, mi aggrappo alla connessione gemellare verso St. Albans (Inghilterra), che mi rilancia a Odense (Danimarca) e da lì a Klaksvík (Isole Fær Øer). Dalle isole, il passaggio è quasi obbligato a Trondheim (Norvegia), da cui mi mandano a Spalato (Croazia), andateci, e da lì mi rimbalzano a, surprais!, Los Angeles (California). Siccome mi fa schifo, fuggo al volo e posso scegliere tra visitare le piramidi (Giza) o l'Ermitage (San Pietroburgo). Giza è un vicolo cieco, nel senso che non ha altri gemellaggi e, quindi, procedo volentieri per San Pietroburgo. E qui, davanti al Palazzo di Inverno, il giro si chiude, poiché la città è gemellata con Milano. Eccomi tornato al punto di partenza, quindi. So che avrei potuto chiudere il giro in tre mosse, all'inizio, ma non sarebbe stato altrettanto divertente.
Un bel giro, che avrebbe potuto essere costruito in mille modi diversi, chiaramente. Bastava scegliere una città piuttosto che un'altra e il percorso sarebbe stato del tutto differente. Questo dipende anche dal fatto che accumulare gemellaggi pare essere un'attività molto praticata, specie nelle città medio-piccole. Le ragioni sono intuibili, a parer mio, poiché i vantaggi superano decisamente gli svantaggi, in questi casi.
Mi viene in mente, a proposito di gemellaggi, una storia di qualche anno fa, vera: il sindaco della mia città, medio piccola, si era recato in visita di cortesia - con ricca e profumata delegazione - in una città tedesca con cui siamo gemellati. Bene, come è uso e costume politico in Germania (averne!), il sindaco è andato a prenderli in aeroporto con il suo furgoncino, li ha portati a casa sua, ha ordinato delle pizze, e ha apparecchiato in sala da pranzo, in maniche di camicia. Il tutto in modo molto cortese, chiaro. Probabilmente non è riuscito a cogliere a fondo la ragione degli occhi strabuzzati dei nostri amministratori. I quali sono tornati in Italia parlando di scandalo perpetrato nei confronti delle loro auguste persone, offesisissimi. Scandalo? In consiglio comunale arrivarono addirittura a mettere in dubbio il prosieguo del gemellaggio, tanto si sentirono feriti nell'onore e nel protocollo (immaginario).
Io sostengo il modello tedesco, senza dubbio, alla faccia dei mandarini nostrani.

uno

Tra pochi giorni i nuovi IgNobel.
E' già passato un anno e, in concomitanza con i premi Nobel, si assegnano i nuovi premi IgNobel, per le ricerche più inutili e meno costruttive (leggasi: deltuttoidiote) svolte nel corso dell'anno. In trepidante attesa, il 4 ottobre, non posso non sbirolare qui i vincitori dell'anno scorso, 2006, tutti di ingegno mirabile:
Ornitologia: Ivan R. Schwab e Philip R.A. May (Stati Uniti), per aver spiegato perché i picchi non soffrono di emicrania.
Nutrizione: Wasmia Al-Houty e Faten Al-Mussalam (Kuwait), per aver dimostrato che lo scarabeo stercorario è schizzinoso nell'alimentazione.
Pace: Howard Stapleton (Galles), per avere inventato un’apparecchiatura che emette suoni fastidiosi per gli adolescenti, ma non udibili dalle persone adulte.
Acustica: D. Lynn Halpern (Stati Uniti), per la ricerca sul motivo per cui alle persone dà fastidio il rumore delle unghie sulla lavagna
Matematica: Nic Svenson e Piers Barnes (Australia), per aver calcolato il numero di scatti necessari per evitare che in una fotografia di gruppo qualcuno abbia gli occhi chiusi.
Letteratura: Daniel Oppenheimer (Stati Uniti), per il suo studio sulle conseguenze dell'utilizzo di un linguaggio erudito indipendentemente dalla necessità.
Medicina: Francis M. Fesmire (Stati Uniti) e Majed Odeh, Harry Bassan, Arie Oliven (Israele) sulla cura del singhiozzo trattabile con il digitomassaggio rettale.
Fisica: Basile Audoly e Sebastien Neukirch (Francia), per lo studio sulle ragioni per cui, spezzando una manciata di spaghetti secchi, questi si rompono in più di due pezzi.
Chimica: Antonio Mulet e Carmen Rosselló (Spagna), per lo studio sulla «velocità ultrasonica nel formaggio Cheddar a pasta dura in relazione alla temperatura».
Biologia: Bart Knols e Ruurd de Jong (Paesi Bassi), per aver dimostrato che la zanzara Anopheles gambiae è attratta allo stesso modo dall'odore dei piedi umani e del formaggio tipo lindberger.
L'elencone di tutti i vincitori: qui. E, meraviglioso, il video della premiazione dei sopracitati genii, qui.

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