adeguare i modi ai tempi che cambiano

La lotta contro le deità ufficiali ha ormai fatto il suo tempo, almeno per me. E poi il database ha superato i 100mb ed è diventato lentissimo. E poi ho il vestito in tintoria.
La tregenda era cominciata nel 2009, a sua volta seconda dopo il b.site e via così.
Ora c’è questo, credo risponda un pochino di più ai modi e al tipo di stimoli di oggi. Perché, ovvio, sono cambiato io. Lo anticipo: meno impegno.
Vedremo.

mercoledì, luglio 15th, 2015 at 09:40

non ce ne libereremo mai

Cattura

Tutto il governo Renzi, Mattarella, i presidenti delle Camere più peones vari accorsi sorridenti per celebrare la ricorrenza dei Patti Lateranensi (lo ricordo: 1929).
Primo rinegoziare a zero, secondo ognuno a casa propria.
Non ce la faremo mai con queste code di paglia.

mercoledì, febbraio 18th, 2015 at 18:16

una signora e un signore che hanno diritto alla pràivasi

Continuo a non capire la richiesta di praivasi degli stessi che poi si ritraggono nel loro bagno con le labbra a ciuccione o scrivono tutte le loro minchiate su feisbùm ma tant’è: ormai anche dal medico ti appioppano un numero come se il nome-e-cognome non fosse la cosa più pubblica che abbiamo.
Dalla richiesta di praivasi deriva anche il fatto di poter chiedere a Google di cancellare il proprio viso da street view: diritto legittimo, immagino, ma continuo a pensare che la faccia sia un tantinello pubblica e che la nostra immagine, come dire?, non ci appartenga del tutto. Comunque si può chiedere e Google, come si sa, è tenuta a farlo.

Poi le richieste aumentano e a Google non resta che scrivere un software che oscuri le facce in automatico, così da risolvere il problema a monte. Ne consegue che oscurano anche coloro che non l’hanno chiesto.
Ecco il risultato:

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Forse è il caso di aggiungere il campo colore.

martedì, gennaio 20th, 2015 at 18:25

uniti nel disastro

2015-01-11.16.05.10

E’ stato bello ritrovarsi tutti in piazza, Parigi o no, per vedersi e contarsi nel momento del bisogno. E ancor più bello è che ci fossero rappresentanti di tutte le comunità della città piccola dove sono io, che è piccola, sì, ma supermultietnica. C’erano tutti, o quasi, e la protesta contro il terrorismo era più che diffusa.
Sia per contarsi, appunto, sia per scongiurare eventuali casini nel futuro a breve. Meglio esserci e farsi vedere, vale per tutti.
Ed è stato molto rassicurante e commovente: siamo una comunità molto molto grande di persone civili, il mondo, e ogni tanto è bene vedersi tra di noi.

domenica, gennaio 11th, 2015 at 17:51

commovente

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Decisamente il twit più commovente in tutta questa brutta faccenda.

sabato, gennaio 10th, 2015 at 18:38

perché forse loro non lo sanno ma le matite fanno molto male

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Un disegno di ms. V.

giovedì, gennaio 8th, 2015 at 16:44

cons

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Più che coglioni, fascisti.

giovedì, gennaio 8th, 2015 at 09:38

io comincio

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Fermateci tutti, dai.

mercoledì, gennaio 7th, 2015 at 19:22

rappresaglia

Jean Jullien

Vorrei che tutti i siti del mondo – compreso questo – pubblicassero, in contemporanea, le vignette di Charlie Hebdo da oggi e nei prossimi giorni.
Per mettere un punto chiaro sulla libertà di espressione.

mercoledì, gennaio 7th, 2015 at 18:54

brutte notizie di inizio anno/3

hebdo1

In una repubblica laica non c’è bestemmia. E la libertà d’espressione non può essere limitata dalla libertà di religione” (Libération).
Stronzi vigliacchi assassini, io sto con Charlie Hebdo, sempre.

mercoledì, gennaio 7th, 2015 at 15:58