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io ci ero affezionato

Un po’ come alla fidanzata del mio amico.

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cerco/offro: internazionale

Sfruttando il mezzo per scopi privati, vendo a prezzo di quasi niente le seguenti annate di Internazionale:

  • 2007: 43 numeri
  • 2008: 42 numeri
  • 2009: 48 numeri
  • 2010: 41 numeri

Li dò via per poco, affarone, imballo anonimo, ottime condizioni, molta simpatia, preferibilmente ad associazioni o a chiunque poi li metta a disposizione di altri. Diritto alla prelazione per le prossime annate con supersconto per chi, impavido, si dichiari lettore di trivigante.it.
Chi fosse interessato usi il modulo di contatto in alto.
Non è necessario intitolare l’eventuale sala di lettura a mio nome. Grazie, il busto marmoreo è sufficiente.

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posti interessanti dove espatriare/1

Fedele alla mia funzione di servizio, vorrei proporre qui alcune soluzioni concrete al desiderio di espatrio che ci piglia, quasi tutti, alla lettura di frasi come questa:

«La sua volontà percepita di porre gli interessi personali prima di quelli dello Stato, la sua preferenza per soluzioni a breve termine invece che per investimenti di lunga durata, il suo frequente uso di istituzioni e risorse pubbliche per conquistare vantaggi elettorali sui suoi avversari politici hanno danneggiato l’immagine dell’Italia in Europa e hanno creato un tono disgraziatamente comico alla reputazione italiana in molti settori del governo statunitense»

Sono parole di Ronald Spogli, ambasciatore americano a Roma e il soggetto è evidente.

L’espatrio, dicevo, è una soluzione. E non necessariamente drammatica o disperata. L’espatrio può essere bello, divertente infinamai, ricco di soddisfazioni e di certezze se la meta scelta è quella giusta. Basta saperlo.
Eccomi, dunque, per proporvi la soluzione di oggi, nonché una delle migliori: la Mordovia.
La ridente repubblica mordoviana si colloca a un paio di fusi orari da qui, con evidente vantaggio del transfuga, e (attenzione, momento epico: che meraviglia quando si faceva geografia alle elementari) la capitale è Saransk, e il paese confina a nord con la Russia e Nižnyj Novgorod, a est con la Ciuvascia e l’oblast’ di Uljanovsk, a sud con l’oblast’ di Penza e a ovest con l’oblast’ di Rjazan. Essa produce principalmente legname, torba e acque minerali, oltre a una poderosa industria meccanica di solida tradizione sovietica. La popolazione complessiva (i mordvini) è poco meno di un milione e, ri-attenzione!, l’età media è circa 38 anni e c’è un uomo ogni donna virgola centosettantacinque, per chi fosse interessato. Mica male.

E ora dieci notizie importanti sul paese:

  1. la Mordovia non va confusa con Mordor, la comunità scientifica ha escluso con certezza ogni tipo di legame;
  2. la Mordovia ha centoquattordici fiumi e quasi cinquecento laghi, ma da essi non estraggono l’acqua minerale;
  3. in Mordovia fa freddo quando fa -11 gradi e fa caldo quando ce ne sono 19 sopra lo zero;
  4. la Mordovia ha uno dei più grandi giacimenti al mondo di diatomite;
  5. con la diatomite si fa o la dinamite o ci si lavano i piatti;
  6. il presidente della Repubblica della Mordovia è Nikolai Merkushkin il quale è presidente dal 1995, il che è comunque un anno di meno della ragione per cui state espatriando;
  7. se avete desiderio di imparare, potete frequentare l’Università Statale Mordovina e l’Istituto Pedagogico Statale Mordovino, senza dimenticare il bel museo di “Studi Regionali della Repubblica Mordovina Unita”;
  8. la Mordovia non morde;
  9. l’alfabeto mordoviano è in cirillico ma sui francobolli le scritte sono in alfabeto latino, con conseguente mia e vostra soddisfazione;
  10. le due lingue di ceppo mordvino sono l’ersiano e il mocscia: la seconda non richiede rotacismo nella pronunzia.

Per raggiungere la nostra nuova patria, il modo migliore è la Mordovia Airlines, che ha anche degli aerei piuttosto tondi.
Dato molto interessante, infine, per noi italiani crudelmente ammassati è che la densità è di trentaquattro persone per chilometro quadrato. Non è record ma avrete i trentamila metri quadri che vi spettano, senza nessuno intorno. Davvero eccitante.

Io parto domani, per chi volesse ogni giovedì sera sono al bar in piazza a Krasnoslobodsk e avrò un garofano rosso al bavero e un cappello a forma di pesce. Vi aspetto.

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intervallo

Questa immagine è postata al solo scopo di non far più vedere in apertura l’immagine del post qui sotto.

Anche se la tentazione di postare quest’altra foto parecchio esplicativa era davvero forte.

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lo sviluppo è un passo avanti e il medioevo uno indietro

Non avendo la tv non conosco il Mercalli televisivo ma so che la conferenza che ho visto è stata notevole. Niente di nuovo per chi un minimo osserva il mondo, per carità, ma se la narrazione è brillante e la preparazione specifica, il valore aggiunto aumenta in modo esponenziale. Se avete poco più di un’ora, ecco Luca Mercalli e la climatologia quasi dal vivo, per provare a immaginare scenari futuri splendidi o, chissà, dedicati al rogo della mobilia per riscaldarsi. Per cominciare.

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monumenti (ai) caduti: gussago

Per la rassegna dei patrii monumenti cui arrise la mano felice dello scultore, oggi è il turno di Gussago.

Consacrato agli alpini, che dalla veglia in armi passano alle opere di pace, il monumento, caratterizzato per armonia ed eleganza, mi consta di: padellone parabolico per la ricezione della televisione svizzera, cavettone arcuato di connessione con l’antennone analogico per la ricezione dei canali locali di televendita di tappeti, pennone monco con bandiera invisibile e miniatura dell’empire state building liquefatto alquanto, in primo piano. Secondo quanto mi hanno detto in Comune, è prevista l’aggiunta del decoder entro la primavera duemilaundici.

Tecnologia acciaieristica applicata alla tradizione delle forze armate, nel corso dell’annuale festa degli alpini il padellone viene utilizzato per la preparazione del vin brulé in quantità spasmodica, necessaria allo svolgimento soddisfacente della festa. Utile e dilettevole.

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intervallo: muoio per te

Dramorama: una famigliola di porcelli da presepe si dirige un po’ sottomessa verso il proprio destino, a capo chino ma volentieri, se ciò è per Ruggeri; Ruggeri da par suo, in formato storico bidimensionale e bicolore, aspetta con tutta la compagine la venuta della materia prima, che considera amici e sodali prima che carne. Il tutto è sormontato dalla Grande Mortadella dell’Avvenire, che sorge grandiosa alle spalle della scena artigianale e getta speranza sul futuro alla luce di ciò che è stato. Inarrivabile.

(locandina fotografata su una vetrina di una salsamenteria romana, ma mi sa che Ruggeri è mantovano).

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francis il muro parlante: rubare ai richi

Scrivere sui muri è arte sopraffina e dovrebbero farlo solamente coloro che sanno ciò che scrivono.
E questo è un caso limite, tra so e non so: un uomo del popolo, derubato e vessato dal signore locale che pretende tributi e ius primae noctis, invoca dunque l’eroe (o l’erore) che ruba ai richi per dare ai povereli, insieme a Litle John e buona note ale dopie.
Ma non importa, nessun si faccia beffe degli errori: la scritta, datata da me con il carbonio 14, risale almeno ai primi Settanta, di poco posteriore al muro che la sostiene, e commuove per il significato e la leggerezza intrinseca. Viva.

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estasi trivigantismi

pleiliste: i cinque dischi del duemilaedieci

Come usano fare le rivistine sofisticate, anche noi ci dilettiamo con le pleiliste musicali. Anzi, a dire il vero c’è una lunga tradizione in questo senso da queste parti (qui), per cui potrei dire che sono loro ad aver copiato noi.
In ogni caso, una consuetudine che si cerca di rispettare è la pleilista dei cinque dischi più ascoltati dell’anno – in questo caso il 2010 – che serve per memoria e ispirazione altrui. Quindi, perché mancare l’appuntamento? Ecco quattro pleiliste appena sfornate:

trivigante:
Jack Johnson – To The Sea (2010)
Magneta Lane – Gambling With God (2009)
Metric – Fantasies (2009)
The Futureheads – The Chaos (2010)
The Kills – Midnight Boom (2008)

pazoozo:
Aṣa – Aṣa (2007)
Bob Marley & The Wailers – Uprising (1980)
Christina Perri – The Ocean Way Sessions (2010)
Ettore Giuradei & Malacompagine – Panciastorie (2005)
Them Crooked Vultures – Them Crooked Vultures (2009)

dj enzio:
Charlie Winston – Hobo (2009)
The Fall – Your Future Our Clutter (2010)
Art Blakey & The Jazz Messengers – Roots&Herbs (1961)
Led Zeppelin – House of the Holy (40th Anniversary Edition, 2008)
The xx – xx (2009)

gnappolo:
Acusmatic Group – Pilot (2009)
Badly Drawn Boy – It’s Not What I Am Thinking (2010)
Il Teatro degli Orrori – A Sangue Freddo (2009)
Max Gazzè – Quindi (2010)
Offlaga Disco Pax – Prototipo (EP, 2010)

Ovviamente cinque non basterebbero, ma il gioco è proprio quello.
Se qualcuno ha cinque titoli sulla punta delle dita, suggerisca pure.

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eppi niu iar