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memoria

11 settembre 1944: il calendario della memoria civile

A Poppi (Arezzo) i tedeschi chiudono quattordici persone in una cantina e ne uccidono undici. Mentre si allontanano, uccidono altri otto civili incontrati per strada.

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memoria

11 settembre 1943: il calendario della memoria civile

A Mantova una donna viene uccisa con un colpo di pistola mentre cerca di dare del pane ai soldati italiani prigionieri.

Ad Alberona, Carlantino, Candela, Vieste, Celenza (Foggia) cinquantuno civili uccisi nel corso dei combattimenti tra tedeschi e inglesi.

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memoria

10 settembre 1944: il calendario della memoria civile

A Massa Carrara il parroco, dopo lunghe torture, viene ucciso per aver aiutato un ebreo.

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memoria

10 settembre 1943: il calendario della memoria civile

A Nola (Napoli) uno studente viene ucciso in circostanze imprecisate.

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nemici

Andreotti: «L’avvocato Ambrosoli se l’è cercata»

Andreotti è un grandissimo stronzo.
Oh, scusate, sono stato frainteso.
(molto bello l’articolo di Umberto Ambrosoli di oggi)

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memoria

9 settembre 1943: il calendario della memoria civile

A Maschio (Savona) un portuale accusato di aver gettato una bomba a mano contro un automezzo viene fucilato.

A Castellaneta (Taranto) venticinque civili restano uccisi negli scontri tra tedeschi e inglesi.

A Nettuno (Roma) un civile viene fucilato, senza apparente ragione.

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ténnica

il nuovo dispositivo bio-ottico per la conoscenza

Già questa cosa dei film dal vero, il “teatro”, mi ha sconvolto, adesso ci mancava pure questa.

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memoria

treno o macchina?

Consultato l’orario dei treni e persa la carta d’argento, Vittorio Emanuele III decise che a Brindisi era meglio andarci in macchina.

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trivigantismi

se cerchi, non trovi e finisci da me (settimana 36/10)

Visto il successo (?) che riscuote la rubrica e in attesa di coordinamento del succulento materiale con i miei amici, oggi ripropongo un intramontabile svago: le chiavi di ricerca. Ossia, le parole migliori che qualche incauto ha digitato nei motori di ricerca e per le quali è finito su trivigante. Via.

significati e istruzioni:
impossibile non aprire con il solitario ispanico che ha digitato “significado patacosa”, farlo seguire da “cosa vuol dire tregenda di colori”, e la domanda resterà inevasa, per giungere finalmente al vincitore della sezione: “come si usano segnali ferroviari”. Sperando, ovvio, che non si tratti di un dipendente FF.SS., che allora meglio la macchina.

porno (in senso ampio):
inutile far finta di nulla, la rete si muove alla ricerca del porno, e come diceva qualcuno se chiudessero tutti i siti porno in internet resterebbe un solo sito internet, ridateci il porno. E così le ricerche, di conseguenza, bisogna rassegnarsi e cogliere gli spunti. Eccone un po’, presi alla larga: c’è chi si documenta prima di un viaggio, “prostitute milano stazione centrale 2010”, chi si interessa anche di religione, “ebrei ortodossi prostitute russe” e chi, memore forse dei finneghismi, mi dà gioia cercando “masturbastione”. Grazie. Vincitore della sezione è senza dubbio il generalista toscano “ignude”, che ci basta che si veda la carne, mica che respirino. Restano in classifica anche questa settimana i sempreverdi (e recidivi) “russia terra di puttane”, “video porno nel granaio”, “porno incesto 1986” (chissà perché), e l’ormai leggendario “porno vomito”.

culo (sottosezione):
il navigatore solitario che insiste pervicace nella programmazione del “viaggio al centro del buco del culo” non è più solo, ha ora un degno compagno in colui che si interroga sul “record buco del culo enorme”, con attitudine e gergo da scienziato.

numeri:
se “1” è al 24% delle ricerche, il nove per cento ha cercato “2” e solo pochi cercano “24” o “35”, per quella che a questo punto definirei la legge dei piccoli numeri. Il significato e l’intento restano davvero reconditi. Nessuno mai che cerchi a cinque cifre.

le belle lettere:
un fine conoscitore, “nabokov bello leggere sensazioni piacevoli coricarsi fonte”, cercava probabilmente la citazione “Sapere che si ha qualcosa di bello da leggere prima di coricarsi è una delle sensazioni più piacevoli della vita” e la fonte è nientedimeno che il Reader’s Digest, e un suo meno esimio collega, invece, vuole della poesia: “poesia sedia”. Vuota resta la sedia / riposta in ultima missiva / lì poneva flaccide membra, / lì ascoltava fiabe di vita / ora giace sul palco immobile / celando per sempre il suo dire (Giovanni Monopoli, il poeta della sedia).

voglio sapere:
ultima sezione della settimana, coloro che necessitano di informazioni: a volte vaghe, “pianeta satellite aneddoti”, a volte più specifiche, “cantineocatecumenali” (sic!), a volte talmente dettagliate da sconfinare nel lato oscuro della religione, “santi pietro e paolo dart fener” (ma so dove voleva arrivare). Infine, e qui si vince, esistono coloro che cercano, cercano ma mai trovano e proprio non sanno spiegarsi il perché: otto persone l’ultima settimana hanno cercato e non hanno trovato il sublime “undefined”, concetto talmente definito da causare difetti al labirinto.
Utilizzare con cautela.

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memoria

7 settembre 1944: il calendario della memoria civile

A Moggiona (Arezzo) diciotto civili fucilati da un plotone comandato da un ufficiale italiano.