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memoria

10 dicembre 1944: il calendario della memoria civile

A Ciano d’Enza (Reggio Emilia) sei civili vengono fucilati dai tedeschi per rappresaglia dopo uno scontro armato con una formazione partigiana.

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il nulla

un redattore in confusione

Anche la didascalia non è male:

091209.repubblica

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estasi

en vosotros deposito mi confianza.

091205.saramago“Se Cicerone vivesse ancora tra voi, italiani, non direbbe: “Fino a quando, Catilina, abuserai della nostra pazienza?”, ma piuttosto:“Fino a quando, Berlusconi, attenterai contro la nostra democrazia?”. Si tratta di questo”.
Saramago non solo ha un blog e ci scrive, in modo parsimonioso e ragionato, ma ci segue con attenzione. E avere Saramago al fianco è più che un onore.
“Mi piace pensare che la gigantesca manifestazione di oggi contro la “cosa” Berlusconi, durante la quale verranno lette queste parole, si trasformerà nel primo passo verso la libertà e la rigenerazione dell’Italia. Per fare questo non sono necessarie armi, bastano i voti. Ripongo in voi tutta la mia speranza”.
Per chi volesse leggere Saramago in versione blogger, il posto è questo. Per chi non masticasse, una persona degna di riconoscenza riproduce il blog in modo esatto ma tradotto, qui.
Non sarà inutile ricordare qui che Einaudi, storica casa editrice dello scrittore, si è rifiutata, alcuni mesi fa, di pubblicare l’ultimo suo libro, che conteneva alcuni attacchi, diretti e decisi, a S.B. Liberi di farlo, ognuno si comporta come crede con il padrone, come libero sono io di pensarli vigliacchi, perché lavorare in Einaudi qualcosina dovrebbe insegnare.

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trivigantismi

munuocchin’ uorldbag men: Collebeato

Se la concezione è immoccolata, non lo è il munuocchin’ uorldbag men, l’uomo che tenta di fare moonwalking nel mondo sempre con la stessa borsa. In fondo in fondo, il suono arriva molto prima della luce, e non esiste giorno di festa per il m.u.m., che danza per la giustizia e la bellezza:

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memoria

l’esasperazione dei comportamenti

fantozzi

Venerdì scorso è stato presentato il rapporto Censis 2009 sulla situazione italiana.
Lettura illuminante, come sempre, come le sintesi ragionate possono essere: al di là di qualche sociologismo di troppo, De Rita ha il pregio delle definizioni fulminanti e sebbene i fatti siano piuttosto evidenti a qualsiasi italiano sveglio, l’analisi è un valore aggiunto non da poco.
Sarà che mi ci ritrovo, sarà che il Censis ha sempre un non troppo velato atteggiamento censorio che a me piace (“Quando l’unico limite alla esasperazione dei propri comportamenti diventa la prefigurazione di un reato, oltre all’impunità cresce anche la solitudine sociale, poiché ciascuno può trasgredire senza il rischio dell’indignazione sociale e con molte probabilità di non essere sanzionato”), insomma io il rapporto me lo sono letto e lo consiglio, anche solo come lettura riassuntiva dell’anno che sta finendo.
Non è una lettura divertente, sia chiaro, e non ingenera ottimismo e amicizia verso i vicini di casa, va detto. Ma, tanto, i rapporti sono già tesi così, quindi è piuttosto improbabile che peggiorino alla prossima assemblea condominiale.
Il rapporto è scaricabile all’indirizzo in testa al post, io aggiungo la parte centrale, per chi volesse: qui.

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trivigantismi

il pranzo sociale di trivigante.it

Non scordate che oggi è il gran giorno del pranzo sociale di trivigante.it.
Ci vediamo al luogo convenuto alle dodici, non dimenticate i buffi cappelli. Ecco le indicazioni:
lafogna
Nel pomeriggio, visita a sfregio della casa natale di Vasco Rossi, con tiro di uova e forgiatura di insulti nuovi di zecca. O Zocca.

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il nulla

finire senza stile

nin-ebay
I Nine Inch Nails si sono sciolti per il troppo caldo e hanno ben pensato di vendere tutto su ebay. Non che me ne calga (?) granché dei NIN, anzi, ma mi pare piuttosto triste il modo: una band di cattivoni che alla fine non trova di meglio che vendere tutto, ma proprio tutto fino all’ultimo router da venti dolla, su ebay. Tutto ciò non è affatto rock, tutto ciò è roba da divorzio coatto e da mancanza di immaginazione. Francamente, capisco di più chi su ebay si mette a vendere il cervello di Mussolini o l’empepada di cozze che ha preparato in garage.

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il nulla

l’uomo-merda e il mondo della calzatura

Prima notizia di oggi, l’uomo-merda:

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(E’ quello a sinistra, per i duri di comprendonio).
Secondo giro, trofimov segnala che il mondo della calzatura è oggi in festa:

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politicona

Van Rompuy, l’UE e un piccolo gruppo di riflessione politica

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Herman Van Rompuy, il vispo signore qui a destra, sarà a breve il nuovo presidente dell’Unione Europea.
Come è noto, sarà in carica per due anni e mezzo, il primo a farlo, per rispondere a una volontà comune di rafforzare la posizione dell’UE e dotare le istituzioni di una certa stabilità, non garantita dalla presidenza a rotazione. Condivisibile, in linea di massima.
Alla luce di questi intenti, la nomina di Van Rompuy, politico apparentemente di secondo piano e per di più belga, appare decisamente una scelta debole: le posizioni del presidente in pectore, infatti, sono piuttosto retrive (esempio: “La Turchia non è parte dell’Europa e non sarà mai parte dell’Europa… I valori universali che sono in vigore in Europa, e che sono anche i valori fondamentali della cristianità, perderanno vigore”) e la sua storia politica – dedicata più che altro alla ricomposizione dei conflitti tra fiamminghi e francofoni, roba da cortile – è piuttosto opaca. Cattolico, conservatore, appassionato compositore di haiku, dedito all’ornitologia, è solito ritirarsi in preghiera in un’abbazia nota per la produzione della birra. Insomma…
Allora, domanda, perché il signore è stato nominato primo presidente permanente dell’UE?

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In prima analisi, la risposta comune è sostanzialmente una: poiché non si è riusciti a raggiungere una candidatura condivisa e forte, secondo una consuetudine tipica dei paesi europei si è scelta una figura di secondo piano che non scontentasse nessuno. Cioè, che scontentasse un po’ tutti ma che fosse tale da non infastidire nessuno oltre un certo limite. Va bene. E’ come nominare amministratore del condominio un inquilino che possiede un millesimo, quindi niente, che però non ha litigato con nessuno. Non è la prima volta e non sarà l’ultima.
In seconda battuta, invece, si è fatta strada un’altra ipotesi: il quotidiano belga De Tijd ha pubblicato la notizia che Van Rompuy sarebbe stato candidato dopo una riunione a porte chiuse nel Castello di Val Duchesse, alle porte di Bruxelles, lo scorso 12 novembre. Tale riunione sarebbe stata organizzata dal misterioso Gruppo Bilderberg.
Il Gruppo Bilderberg sarebbe, secondo la definizione del Parlamento Europeo, un “gruppo di riflessione politica di tendenze decisamente conservatrici”, costituito da alcuni dei personaggi più influenti nei vari campi della politica economica e della finanza internazionale.
Il Gruppo, fondato nel 1952, avrebbe un nucleo di membri fissi (tra cui sono noti David Rockefeller, Henry Kissinger, la regina Beatrice d’Olanda, Richard Perle, i dirigenti della Federal Reserve Bank, di Credit Suisse e della Rothschild Europe, delle compagnie petrolifere Shell, BP e Eni, della Coca Cola, della Philips, della Unilever, di Time Warner, di AoL, della Tyssen-Krupp, di Fiat, i direttori e corrispondenti del Times di Londra, del Wall Street Journal, del Financial Times, dell’International Herald Tribune, di Le Figarò, del Globe and Mail, del Die Zeit, rappresentanti della NATO, dell’ONU, della Banca Mondiale e della UE, economisti e molti ministri dei governi occidentali) e un certo numero di membri a invito. La caratteristica che balza agli occhi è il segreto più assoluto che avvolge le attività del Gruppo e i temi trattati durante le riunioni periodiche, poiché ogni membro è tenuto al più rigoroso silenzio.
Le ipotesi si sprecano: alcuni sostengono che nella riunione di maggio scorso il Gruppo abbia fissato il prezzo del petrolio a 70 dollari al barile, qualcun altro sospetta che si tratti di una forma simile alla massoneria occulta, altri ancora sostengono invece la tesi che si tratti semplicemente di un club i cui membri scambiano idee e visioni politiche ed economiche. E’ un fatto, comunque, che del Gruppo non si parli mai: tra gli italiani che hanno partecipato a riunioni recenti si contano, per esempio, Franco Bernabè, John Elkann, Mario Monti, Tommaso Padoa Schioppa, Paolo Scaroni, Giulio Tremonti, Romano Prodi, Walter Veltroni. A domanda precisa, nessuno di loro ha mai fornito la benché minima risposta.
Molti dei membri del Gruppo appartengono anche alla Commissione Trilaterale, al Club di Roma e ad altre organizzazioni mondialiste più o meno riservate e di cui esiste una vasta letteratura in rete, affidabile o meno.
Lo stesso Van Rompuy appartiene sia al Gruppo Bilderberg sia alla Commissione Trilaterale.

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memoria

camerata piede nero (fascismo interplanetario)

Nell’estate del 1924 alcuni vivevano con estrema preoccupazione l’ascesa del fascismo e le ripercussioni del delitto Matteotti, alcuni invece seguivano con entusiasmo l’arrivo di Sua Altezza il Principe Tewanna Ray in quel dell’Europa.
Le cronache impazzivano, e le donne pure, per quell’uomo aitante e bellissimo che si faceva chiamare con il proprio nome indiano, Cervo bianco, discendente dei capi indiani che avevano a lungo dominato le terre dei Grandi Laghi, sempre vestito come si conviene con penna e pipa fumante.
Mondano, colto, brillante, sempre disposto alle conversazioni eleganti, era venuto dalle praterie in Europa perché affascinato dalla cultura fascista: la sua tribù avrebbe presto vestito la camicia nera, in ribellione alla piatta democrazia dei discendenti di Washington, e le ingenti riserve di petrolio di cui egli disponeva sarebbero state a disposizione del Duce e dei suoi camerati.
Inutile dire che la borghesia fascista impazzì per il capo indiano-fascista: fece il giro di tutta l’Italia, partecipò a convegni e crociere, a spettacoli e a cene sontuose, il Duce stesso gli rese onori e simpatia traboccante a Palazzo Chigi, due aristocratiche signore di Trieste, fascistissime dalla prima ora, ovvio, lo ospitarono a lungo nel proprio castello ricoprendolo di soldi e attenzioni, disputandosi la sua vigoria al di sotto delle lenzuola.
E lui ricambiava: grandi manifestazioni di affetto nei confronti delle folle plaudenti, mance generose agli orfani di guerra, vigorose strette di mano e saluti a braccio teso ai gerarchi fascisti spuntati come funghetti all’ombra dei tronchi morti. A Firenze, addirittura, esagerarono e lo nominarono console ad honorem, a Venezia, a Fiume, a Bari, a Napoli, a Genova fu ricevuto e applaudito con tutti gli onori, in una tournée eclatante.
A Roma già sognavano succursali fasciste nell’America del Nord, tee-pee del Fascio e squadracce di cherokee picchiatori contro la demo-pluto-giudaico-crazia nordamericana.