Le cose, se fatte con cura, vengono molto meglio:
Categoria: estasi
il natale di Venere Verticordia
Oggi un tempo era giorno di veneralia, ovvero le donne devote a Venere Verticordia si denudavano e, offrendo incenso alla Fortuna Virile, chiedevano al dio la concessione di occultare i propri difetti fisici agli occhi degli uomini. Il tutto veniva accompagnato da papavero macinato e sciolto nel latte, addolcito col miele. Ai nostri tempi, invece, ci facciamo gli scherzi. Se Youtube, solo per oggi, ha capottato tutti i video, invitandoci a capovolgere la testa come i materassi a primavera, oppure qualcuno pulisce le montagne (giustamente!), il Guardian, non nuovo agli sghezzi, ne ha fatto uno pari bello:
Già Rio Palof rimanda all’anagramma “Fool Apri”, scardinare un pilastro dell’informazione inglese a favore di Twitter poi è da brividi, ma la parte più bella è “gli esperti spiegano che qualsiasi storia può essere riassunta in 140 caratteri”. Qualcuno deve avere trasalito non poco.
A dimostrazione che gli esperti hanno ragione, ecco una storia in 136 caratteri: “Gesù Cristo, figlio di Dio, nato da vergine in Palestina, visse 33 anni 2.000 anni fa, fece alcuni miracoli, fu crocifisso e poi risorse”. Ne avanzano pure quattro.
l’ora legale
Graziesignore, grazie. Let der bi laaait!
Ci sono cose, ossia oggetti, senza il possesso delle quali – e il dominio di esse! – un uomo non è davvero un uomo. Diciamocelo. Ci sono cose, ossia oggetti, che danno all’uomo un certo grado di potere e alcune di esse sono davvero importanti per un uomo. Diciamocelo. Ci sono cose che hanno dei poteri e un uomo, che sia tale, le deve possedere e le deve dominare, perché da esse deriva il controllo di ciò che ci circonda. L’ho detto.
Io ho deciso di possedere e dominare i magneti, una delle più immense fonti di potere al mondo, la chiave per estendere il mio dominio sopraffacendo la bontà e controllando la volontà dei socialisti. Niente a che vedere con le scemenze dei fumettari che credono in Magneto, povero vecchierello, parlo di vero potere.
Parlo della supremazia dei superpoteri sugli esseri miserabili, soprattutto su quelli di – scusate la parola – Forza Italia. Perché io sto per entrare in possesso del potere assoluto.
La storiella è piuttosto diffusa in rete ma, poiché è divertente e rende giustizia a cose e persone, la riporto qui. All’autore, ignoto, va il mio plauso convinto perché le parole composte in modo sovrumano mi fanno ridere un sacco (e poi sembra una gag in puro stile Monty Python).
La lingua tedesca è abbastanza semplice da imparare. Una persona che conosce un po’ di latino e di declinazioni si sentirà abbastanza sicura anche in Germania. Questo è, per lo meno, quello che dicono gli insegnanti di tedesco durante la prima lezione…
Il primo passo è comprare un corso di tedesco, come l’eccellente edizione, pubblicata a Dortmund, che parla della tribù degli ottentotti (Hottentotten). Il libro spiega che gli opossum (Beutelratten) vengono catturati e messi in ceste di vimini (Lattengitter) chiuse. Queste gabbie, in tedesco vengono chiamate Lattengitterkoffer; e se al loro interno vi è un opossum catturato, si chiamano Beutelrattenlattengitterkoffer. Un giorno, gli ottentotti catturano un assassino (Attentäter) accusato di aver ucciso una delle madri (Mutter) degli ottentotti (Hottentottenmutter), madre di uno stupido e balbuziente (Stottertrottel). Questo tipo di madre, in tedesco è chiamato Hottentottenstottertrottelmutter e il suo uccisore Hottentottenstottertrottelmutterattentäter. Si deve sapere che quando gli ottentotti catturano un individuo, lo mettono nella cesta per gli opossum (Beutelrattenlattengitterkoffer).
Ma l’assassino riesce a fuggire: inizia la ricerca!
Dopo qualche tempo uno dei guerrieri va dal capo: “Ho catturato l’assassino (Attentäter)“.
“Sì? Quale assassino?” chiede il capo.
“Beutelrattenlattengitterkofferattentäter“, risponde il guerriero.
“Cosa? L’assassino che è nella cesta dell’opossum fatta di vimini?” chiede il capo.
“Certo!” dice il guerriero, “Hottentottenstottertrottelmutterattentäter (l’uccisore della mamma dell’ottentotto stupido e balbuziente)“.
“Ah” dice il capo degli ottentotti “Fin dall’inizio avresti potuto dire che avevi catturato l’Hottentottenstottertrottelmutterbeutelrattenlattengitterkofferattentäter!“.