A Coazze (Torino) durante un rastrellamento i tedeschi uccidono un uomo e una donna perché, impauriti, si mettono a correre verso le proprie case.
Mese: Settembre 2010
A Querceta (Lucca) una famiglia di cinque persone che aveva trovato un rifugio di fortuna viene sterminata dalle SS accompagnate da un italiano.
A Matera ventuno ostaggi catturati dalla Milizia durante una rivolta popolare vengono rinchiusi in una caserma che viene fatta saltare dai tedeschi prima di ritirarsi dalla città.
A Meina, Baveno, Intra e Arona (Lago Maggiore) reparti della Leibstandarte-SS Adolf Hitler uccidono nell’arco di tre giorni cinquantaquattro ebrei.
A Boves (Cuneo) le SS del maggiore Peiper uccidono ventuno civili per rappresaglia.
A Bergiola Foscarina (Massa Carrara) in rappresaglia per la morte di una sentinella, una ventina di SS uccide settantuno civili tra cui numerosi bambini, e incendia le case del borgo.
A Massa Carrara, dopo lo sfollamento della città, le SS prelevano i detenuti del carcere, li conducono sul greto del fiume Frigido e li fucilano. Furono ritrovati centoquarantasei cadaveri.
A Pietrasanta (Lucca) undici persone vengono trucidate dai tedeschi, la ragione non è nota.
Ad Antona (Massa Carrara) i tedeschi fucilano quattro civili prima di abbandonare il paese.
A Forte dei Marmi (Lucca) un frate viene ucciso a rivoltellate in convento per non aver obbedito all’ordine di sfollamento.
Scrivere sui muri è arte sopraffina e dovrebbero farlo solamente coloro che sanno ciò che scrivono.
Se, poi, a scritta si aggiunge scritta, la cosa è persino migliore. In questo caso l’autore primigenio, che chiameremo Mr. Blue, scrive un abbasso più che condivisibile, al punto che un successivo tizio dotato di bomboletta, Mr. Red, sottoscrive e coordina un’aggiunta, altrettanto condivisibile. Un terzo signore, di mezzi intellettuali e stilistici più modesti, che chiameremo Mr. Scolorina, aggiunge la chiusa in fondo, facendo riferimento a qualcuno dal cognome misterioso che inizia per “C”. Chi sa, parli.
59 secondi di… vista berlinese
Dal cupolone, treni, barconi, persone, biciclette, sirene e vento da altitudine, tutti berlinesi.
O anche un po’ di niente.
Per l’ennesima puntata di “59 secondi di…”, la rubrica più lituana della bocciofila, un altro episodio fatto di soli cinquantanove secondi di qualsiasi cosa venga in mente a me o a voi, che abbia o meno un qualche significato intrinseco e che abbiate voglia di immortalare.
Possibilmente con i mezzi più ridotti possibile.
Qui un video berlinese decisamente migliore del mio, con il giochino che pare-tutto-piccolo. Miracoli del dopo.
A Napoli ventisei operai e civili vengono uccisi negli scontri con le forse di occupazione.
A Linate (Milano) viene fucilato un civile dai tedeschi.
A Nola (Napoli) sette civili uccisi dai tedeschi per rappresaglia.
A Belfiore (Verona) un sacerdote viene fucilato per aver favorito la fuga di alcuni soldati italiani.
A Pistoia sette civili fucilati perché sorpresi ad asportare materiali abbandonati da una caserma in città.
A Milano quattro civili fucilati perché sorpresi ad asportare materiali abbandonati da una caserma in città.
A Barletta (Bari) dodici civili uccisi dai tedeschi per rappresaglia.
A Napoli ventisette civili uccisi durante gli scontri con le forze di occupazione.
A Lanciano (Chieti) ventidue civili uccisi durante gli scontri con le forze di occupazione.
Ad Ascoli Piceno una donna viene uccisa dai soldati tedeschi.