Marco, alias Galactus, Grandesacchetto e chissà quante altre identità nascoste, fa un sacco di cose belle, dalla ricerca nella Scienza vera ai videi ai programmi alla musica.
E fa anche delle foto molto belle e significative. Gliene rubo una che ha fatto a Dismaland (a proposito: non ci siamo incontrati, peccato!, nonostante lui portasse una maglietta di Garabaldafafarata e io desiderassi incontrarlo in sì ameno luogo e offrirgli una cervogia calda) e che mostra alcuni nostri connazionali cogliere esattamente il messaggio sul palloncino e incarnarlo appieno con consapevolezza. Grazie, mr. M.
gaudii ed estasi
qui c’era il mercato di Poznan
A Poznan, Polacchia, si sono inventati un ottimo modo per ricordare la storica città di Śródka, con il suo mercato: un eccellente mural tridimensionale con, se ho ben contato, tre finestre vere. Una meraviglia, peccato che già vedo la faccia di un consigliere comunale medio italiano a una proposta di questo tipo.
Dismaland: Banksy’s grim reaper rides the dodgem
Per gradire, una delle cose più divertenti della mia visita in quel meraviglioso posto.
(If you are going to Dismaland don’t watch this video).
yippeee

È uscito, che goduria, grazie o signore dei dischi che mi hai tenuto in vita fino a oggi (e proteggi e mantieni sempre Emily Haines, per favore).
part of the hoax
Sabato si va a vedere Dismaland, finalmente. Con un breve giro a Bristol, a comprare cartoncini. ovvio.

Comunque, come ogni bravo visitatore che vuole il massimo dall’esperienza decido di acquistare i biglietti in anticipo sul sito: carte di credito varie perché non si sa mai, paypal, dito sul maus, ora giusta, ci sono. Aprite pure le vendite.
Lo dico in qualche maniera modesta ma sono un discreto professionista degli acquisti di biglietti onlain, quindi non temo nulla.
Ebbene? Dopo un’ora e mezza in cui il sito mi ha comunicato quattro volte di non aver portato a buon fine la pratica di pagamento, due crash completi, liste di attesa che sparivano e ricominciavano, una lentezza disarmante, a un certo punto è andato tutto in sold out. Cazzo.
Quindi: niente biglietti. Frustrazione. Come può essere?

Poi un dubbio, forse un’illuminazione: una ricerca, breve.
“Banksy’s Dismaland: is the ticket frustration part of the experience?“, il Guardian. “People wanting to buy tickets for Banksy’s new Dismaland show have been finding it impossible and the question being asked was: is the miserable frustration meant to be part of the experience?“.
Ma certo, che imbecille, imbecille, superimbecille: ecco l’esperienza, io come un cretino con una carta di credito in mano che mi incazzo, frustrato, perché non riesco a pagare.
Quell’uomo è, ancora una volta di più, un genio.
(Speriamo di trovare i biglietti alla biglietteria, per poter comprare un palloncino).
congratulazioni

Sciapò, con ammirazione.
adoooro la musica classica #1
Specie un duetto di violoncelli in camera.
benvenuti in Germania

Dopo molti giorni di mal di stomaco per le vicende di Budapest, la notizia dell’apertura delle frontiere ai profughi siriani di Germania e Austria è la cosa migliore, più emozionante ed epocale che si potesse sentire.

Peraltro, il fatto che siano proprio Germania e Austria è una rivincita morale sul ventesimo secolo, in qualche modo.



