Per la rubrica «telefonatemi che ve lo dico io, così facciam prima» un’altra imperdibile scoperta:

A confermarlo è uno studio (ehm…) condotto dall’University of Alberta, e peggio solo le vasche idromassaggio degli hotel. Scienza e outing sono le due grandi risorse di questa rubrica. Grazie Canada, ma la prossima volta telefonatemi.
[A proposito di cattiva informazione scientifica, rilancio un video divertente di Frascati scienza].










Il banchiere tedesco Hilmar Kopper lascia la moglie Irene, dopo trentotto anni di matrimonio, per mettersi con Brigitte Seebacher, vedova di Willy Brandt. Non ci sarebbe nulla da dire, se il banchiere, presidente del consiglio di sorveglianza della Deutsche Bank, non fornisse una giustificazione involontariamente esilarante del proprio abbandono del tetto coniugale: anziché stare zitto – giacché sono affari suoi e di sua moglie – o, tutt’al più, dire che la sua storia con la signora Irene è finita, così come possono finire e talora finiscono le storie anche intense e durature e occorre tirarne le conseguenze, proclama: “Voglio fare quello che voglio ed essere finalmente libero. E se la sera non ho voglia di mangiare, voglio anche non mangiare.”
