Il nuovo trailer di The new Pope, in uscita a gennaio.
A occhio, direi che il rischio che sia una completa sorrentinata (vedi Loro) non pare essere più un rischio.

Vedremo, lo young Pope era notevole, a parer mio.
Il nuovo trailer di The new Pope, in uscita a gennaio.
A occhio, direi che il rischio che sia una completa sorrentinata (vedi Loro) non pare essere più un rischio.

Vedremo, lo young Pope era notevole, a parer mio.
Ieri sera, la prima della Scala. Non che la Tosca mi faccia impazzire ma alcune scenografie mi sono piaciute, nonostante domenica mattina Ricordi (credo fosse lui all’apertura musicale) su Radio Popolare sostenesse che il regista è uno che non ha una sola idea.
Poco importa, io ero già soddisfatto per aver visto nel foyer Angelino Alfano sorridente e in buona salute. Ecco, questo mi rincuora, dopo una così lunga assenza e sono contento che il più grande genio politico degli ultimi anni (lo ricordo: ministro dal 2008 al 2018 in governi di segno opposto con una sola breve pausa in mezzo) stia bene.
Il black friday mi ha già rotto.
Inutile lamentarsi, visto che la situazione è più che diffusa. A meno di non trovarsi in un angolino in fondo alla Liguria.

Le foto che preferisco della maratona di New York di quest’anno.
Una seria.

E quattro decisamente meno. Compreso l’uomo nudo con le gambe di marmo.




Perché non c’è niente da dire, queste cose le sanno fare, a ogni livello.
E, sembra banale, ma sanno divertirsi insieme.
Se, finito il ciak, sapevano sorridere e fare meno paura

oggi sono due simpatiche donne.

Lisa e Louise Burns. All work and no play makes Jack a dull boy.

Le connessioni tra gli Airbourne (lode a loro, disco nuovo in uscita il 25) e l’Alcatraz (luogo di Milano per concerti) sono alla luce del sole, visto che martedì 29 c’è il concerto dei primi nel secondo. Ci sarò.

Ma quali siano le connessioni, stavolta oscure, tra Airbourne, Alcatraz e Adobe mi sfugge, e chissà quante altre favicons uguali ci saranno in giro.
L’atletica è una delle cose migliori che si possano guardare, a parer mio, dal vivo, in tv, come capita. Anche in fotografia. Una rapida selezione delle migliori fotografie che ho trovato dei mondiali in Qatar, segnati – come si vede dalle prime due immagini – da un clima infame. Chi l’avrebbe mai detto?


Questa mi piace perché è giocosa.


Carini? ‘Nzomma.




E, infine: si corre di notte, perché se no fa troppo caldo, e la maratona piace all’inizio e alla fine, non tanto nel mezzo; un qatariota che probabilmente soffre di insonnia si è messo dove il telefono prende meglio e sta controllando la posta, indifferente. Non si capisce se sullo sfondo ci sia il mare o il deserto. La più bella, secondo me.

In complesso, non una grande edizione. La gara migliore è stata probabilmente la finale femminile dei 400 metri.
Non vincitore di categoria, ma senz’altro segnalazione per costume singolo miglior attrice protagonista.

Sempre per la festa pagana di fine mese.
In previsione della festa pagana che qui, noi, disprezziamo, abbiamo due vincitori per la gara del costume di coppia.

Seguiranno i premi singoli e i premi ambientazione.