Adesso chi starà pulendo a secco il ferro da stiro con il moccio al naso?

Maledizione.
Adesso chi starà pulendo a secco il ferro da stiro con il moccio al naso?

Maledizione.
Ma guarda te cosa salta fuori, di tanto in tanto. Impacchettato.

Potrei aprirci un bancomat, a questo punto.
Un mese fa in libreria gli altarini erano due:

Con prevalenza della regina.

Credo l’idea fosse quella, trattandosi di un cimitero.
Monumentale di Torino, foto mia, machelodicoaffare? Son tutte mie, o quasi, qui.

Yoa, Chansons Tristes, 2022, una copertina non esattamente riuscita.
Attrice nata.
Eh sì, va’ via, non distrubare.

E fra Cazzo da Velletri, mi si conceda.

Il correttore di google talvolta le azzecca proprio.
L’avevamo detto, Ferragni trema, ed eccoci finiti in televisione:

Le nostre calamille hanno riscosso l’interesse del sistema, ora la fama, il denaro, la riconoscibilità ci sono piovute addosso e da domani non saremo più gli stessi. Ora tutto cambia, vi saluto, mi aspetta una vita di eccessi in cui arriverò a toccare il fondo, sperperare tutto il capitale economico e di notorietà per tornare, alla fine, a riscoprire i valori veri della vita, l’amicizia, la solidarietà. Ma solo alla fine fine.
Ora, gli eccessi sfrenati, il trapianto di capelli, i denti d’oro, l’auto con le sospensioni rimbalzelle, pellicce e catene, femmine vistose, degrado e irriconoscenza. Adieu, gente normale, ci vediamo, prima o poi.

E non sono °F, sono °C. Un numero a caso, tra l’altro.
Eccone un bel po’ interessanti.