L’Ufficio Elettorale di trivigante (UEdt) mi ha appena comunicato che la lista ‘Referendum e Democrazia’ di Marco Cappato è attualmente sub judice per la partecipazione alla competizione, poiché ha presentato le firme online. Diciamo che lo escludano, che è la situazione che interessa a noi e che cambierebbe qualcosa, che succede? trivigante ha consultato il suo Ufficio Corte Suprema Decisioni (UCSDdt) al riguardo e i porporati ermellini santità hanno risposto con chiarezza: “Ze sqvadra non zi prezenta, perte tafolino”. Quindi, se accadesse, la partita numero 11 della schedina è da considerarsi un 2.
E quelli che hanno già giocato? Suvvia, non posso pensare che persone così informate e preparate non fossero avvisate della questione, neanche a dirlo. Infatti, la maggior parte ha giocato 2. Ma se se se fosse, gli altri possono scrivermi e cambiare la giocata, a proprio rischio. Augh.
Infine, avvisetto: per chi fosse interessato, le cose di trivigante proseguono sotto la schedina elettorale™ e i comunicati vari, che resteranno fissi in testa fino al 25 o a risultati acquisiti.
Come ormai la maggior parte di noi sa, tra una settimana si vota, diciannovesima volta da che abbiamo il piacere di votare in modo libero e universale. Come le altre volte, l’Ufficio Politico di trivigante (UPdt) ha faticosamente prodotto anche stavolta la schedina elettorale™, ovvero la risposta giocosa ai dubbi che attanagliano la politica e il dibattito nei bar del paese: come andrà? Sarà meglio? Peggio? Riuscirà Adinolfi a prendere tre voti? E L’Ape Di Maio che vola nelle pizzerie batterà i cattivoni Lupitotibrugnaro?
Giocare si gioca come le vecchie schedine del totocalcio, ci son le partite e bisogna dire chi vince, chi perde e chi pareggia, 1-2-X. Chi fa tredici e dodici vince e le percentuali di voto che fanno fede saranno quelle del proporzionale alla Camera. Se la differenza di percentuale è contenuta nello 0,2%, è considerato pareggio, esempio: 1,6% e 1,8% è pareggio. E per sapere chi accidenti siano quelli del Partito Comunista Italiano che non sono il Partito Comunista dei Lavoratori? Si va sul sito del Ministero, dove ci sono i programmi, ahah, e si capisce chi diavolo siano: qui. Uno più di tutti, secondo me. E non preoccupatevi di chi non conoscete, tanto anche sulla schedina calcistica non sapevate nulla della Sambenedettese, no?
Ma materialmente? Materialmente si commenta questo post qui sotto, scrivendo la propria previsione e usando un nome in cui vi possiate poi riconoscere (lo farò io per primo, giocando per fare un esempio). Oppure scrivete la previsione in una mail e la inviate a posta@trivigante.it e pubblico io. Stavolta non ci sono soldi in ballo, non si paga e si può giocare tutte le volte che si vuole, abbiate solo considerazione del me del futuro che nella grotta elettorale domenica notte spoglierà le schedine giocate.
Cosa si vince? Non si paga e si vincono ricchi premi: quarantanove milioni di euro (ma bisogna andare a pigliarseli in Russia); un week-end con Mario Draghi a cercar funghi senza però parlare di politica; una testata nucleare tattica da usare a proprio piacimento a seconda di come la si pensi; una bottiglietta da mezzo litro di gas – premio più ambito – per affrontare l’inverno; una cena a Windsor con la reg… ah no, una seduta di massaggio corporale effettuata dalle cicciose mani dell’iroso Carlo terzo. Insomma, mica male, no?
Le ultime cose: qui c’è la schedina in pdf, se volete stamparla, conservarla, studiarla con calma, inviarla, farne quel che vi va. Per qualsiasi controversia, l’Ufficio Politico di trivigante (UPdt) ha a disposizione una vasta schiera di assassini prezzolati. Se avete domande, chiedete, i commenti servono anche a cazzeggiare.
L’ultima volta, 2018, le schedine erano settantadue, sarebbe bello farne di più. Io attenderò i risultati elettorali seduto su una spiaggia di Ostenda, che non si sa mai e son già pronto. Che dire? Buon gioco a chi vorrà e speriamo non vada troppo male di là, nel reale. Nel mentre, tra le tante, vi invito a giocare con considerazione una tra le partite più appassionanti: Italexit per l’Italia contro +Europa, un dentro-fuori programmatico proprio niente male.
C’è stato il solquizzio, madonna, quindi è tempo di cadaunare la pleilista della stagione conclusa e iniziare quella entrante. Ed è già passato un po’. Va bene, con ordine: ecco la pleilista della primavera, oltre settanta brani per un viaggio in macchina da Biała Podlaska a Olsztyn, ma comodi.
Un sacco derobba nuova, ho cercato in giro. E ne sono abbastanza soddisfatto, pochi nomi noti e parecchia gente che ha voglia di fare, secondo me. Alcuni non dureranno oltre la stagione, ma altri eccome sì.
Sfondato il muro delle cento ore complessivamente, ora è solo discesa. Ed ecco le copertine, per amor di completezza e, ovvio, di copertine.
E son diciassette stagioni, CSI trivigante Maiemi, complimenti a me. Fa un po’ paura a moltiplicare per i mesi, già, ma pensando che sia musica allora passa. Butto lì un Arpeggio di Friska Viljor, Wild Flowers dei Warmduscher, My Weight di Lady Pills o Impossible dei Röyksopp, proprio per buttarle lì.
Stavolta sono andato lungo, le cavallette la tintoria, le solite balle, rimedio subito. È finito l’inverno da un mese e io non ho ancora postato la mia pleilista della stagione, nonostante le pressantissime richieste, non dico la pressione cui sono sottoposto. No, non la dico. Comunque, nel trimestre sono uscite cose buone, sia di artisti noti che di esordienti, ne dò conto qua e là nei generi che mi piacciono, chiaro. Poi, come sempre, scappa dentro qualche classicone che è proprio un peccato lasciar fuori. The rover dei Led Zeppelin basterebbe a dirlo, ed è seconda. Col ritardo accumulato, son già a diciotto con quella della primavera, qui le stagioni volano.
Ed ecco il comodo riepilogo delle diciassette stagioni, tutte quante, altro che Sentieri:
In totale più di novantasei ore, la durata esatta che servirebbe per andare da piazza San Pietro a Capo Nord e ritorno in auto, traffico norvegese permettendo. Non è comodo? E le belle copertine? Eccole.
Solite regole e princìpi, un nome solo a pleilista, un brano solo cadacranio, niente laiv. Ma i princìpi stan lì proprio per esser trasgrediti, o no? Oh, se qualcuno – il signore lo voglia! – si diverte, me lo dica. Non mi offendo.
Due giorni fa c’è stato il solpizzio d’inverno, per cui oltre a venire l’inverno io implacabile cadauno la pleilista della stagione appena finita: l’autunno. È sommariamente andata così: poiché l’autunno è stagione ricca di uscite discografiche, all’inizio ho inserito parecchia roba buona uscita, appunto, da poco; poi, ad autunno inoltrato, mi sono messo a lavorare a una compilona ben più grande e impegnativa per cui ho virato più sui classici, e anche questa ne ha risentito. Ma non è mica andata male, anzi, a parer mio.
Chiudendo peraltro con un brano che molto mi diverte in questi giorni, nonostante la flemma dei giovani. Eccole qua, tutte le stagioni, sedici:
Cambio di stagione e nuova pleilista, quella dell’estate appena finita. Anche qui l’ispirazione di inizio stagione è venuta dalle voci femminili alle prese, genericamente, con i primi lavori nel mondo della musica, dotate di una spinta di genere che apprezzo molto, meno stanche e ripetitive degli omologhi maschi, per dire cose vaghe. Poi, tra qualche ripescaggio di nomi noti dovuti allo stato d’animo del momento e alcune uscite valide, la pleilista ha preso mediamente un’altra piega, come succede quasi sempre. Ovvio, mica sto facendo la raccolta della migliore musica di sempre, farei tutt’altro lavoro, qui metto in fila alcune cose interessanti sentite in un periodo e – si colga la finezza e lo sforzo – di solito niente che sia già in altre compile, o quasi. E raramente più di un brano per autore/trice. A meno che, scientemente, non abbia deciso di insistere.
Poi ci sono le pleiliste passate, le quattordici stagioni precedenti, longeve, altro che Sentieri.
◼ Non sarà a Seattle, e già la città rumoreggia. Ma non si sa dove, al momento. Né quando. Né se ci saranno tutti. Ma nella prima puntata si affronterà subito l’argomento della morte di Martin/John Mahoney. Sì, ci sarà il reboot di Frasier.
✘ I paesi dell’Unione europea pagheranno 460 milioni di dosi di vaccino a Moderna al costo di 22,50 dollari per dose, per il 2021. Fa circa 10,3 miliardi di dollari, con una quota di profitto stimata al 44%. Niente male. Per il 2021 e il 2022 Moderna ha già ricevuto ordini per un totale di 1,5 miliardi di dosi di vaccino. Niente male nemmeno questo. Ma il meglio arriva ora: tutti i ricavi vengono e verranno versati alla sussidiaria svizzera Moderna Switzerland GmbH, una società attiva dal 24 giugno 2020, e che non ha attività segnalate nello sviluppo e la ricerca del gruppo. Il motivo sembra evidente: Moderna sta adottando strategie di elusione fiscale. Negli USA, in cui la sede è in Massachusetts, la tecnica è speculare: è stata fondata una sussidiaria della parent company con sede in Delaware, stato noto per imporre una tassazione dell’8,7% sul reddito delle società e non prevedere tasse per i ricavi generati attraverso “asset intangibili”. Brevetti, figuriamoci. Certo, lo fa FCA (FIAT), Mediaset e così via e loro no? Finché lasceremo la politica fiscale comune dell’UE in mano agli irlandesi, questo sarà il risultato. E poi, da sempre, c’è la Svizzera, ovvio. L’articolo di Altroconsumo.
☀ Ecco il prossimo sindaco di New York, Eric Adams. È un ex poliziotto e ha vinto le primarie del Partito Democratico, il che a New York equivale, in sostanza, ad aver vinto le future elezioni. Bene anche se io avrei preferito e di molto Maya Wiley, avvocata di sinistra brillante e decisa. Ha preso poco a Manhattan e molto in tutti gli altri distretti, ha un significato preciso. Adams non sarà il primo sindaco nero, c’è già stato David Dinkins e, forse, sarà il primo vegano, non so. Ah, e vive in New Jersey, se siete stati sapete cosa significhi.
✘ Come da noi a maggio (qui), anche la Francia ha optato per non inserire in Costituzione la difesa dell’ambiente, cosa che avrebbe costituito una decisione vincolante. Il Senato francese – a maggioranza conservatrice – ha infatti rigettato la proposta di un referendum, voluto da Macron, per inserire nella Costituzione francese un riferimento alla lotta al cambiamento climatico e alla protezione dell’ambiente. Male pure loro.
◼ Un cortometraggio di invenzione basato però su notizie e titoli di giornali veri: Sappiamo cos’hai fatto durante il lockdown, scritto dallo sceneggiatore James Graham e interpretato dagli attori britannici Lydia West e Arthur Darvill e prodotto dal Financial Times. Interessante, perché «racconta il fragile rapporto tra il bisogno di tracciare gli spostamenti delle persone per contenere i contagi e la tutela della riservatezza dei dati personali».
✘✘✘ Dalla discussione generale sul Ddl Zan, Senato italiano, mattina del 14 luglio: Andrea Cangini di Forza Italia ha chiesto di inserire “i ciccioni” tra le categorie sociali protette dalla legge Mancino; Sonia Fregolent della Lega ha proposto di istituire una “giornata contro l’eterofobia e per l’orgoglio eterosessuale”; Tiziana Drago di Fratelli d’Italia ha affermato che, sulla legge Zan, “le produzioni cinematografiche e i cartoni animati hanno cercato di informare a senso unico”; Marco Perosino di Forza Italia ha paragonato l’approvazione del ddl “ai sintomi della caduta dell’impero romano”; Simone Pillon della Lega ha detto che, una volta vinto l’Europeo, “gli azzurri non hanno chiamato genitore 1 o 2, ma la mamma. Hanno detto ciao mamma, hai visto come sono stato bravo?”. Che vergogna. (Grazie a Simone Alliva e Abolizione del suffragio universale).
☀ Non sapevo nulla di Carlo Fuortes, nuovo amministratore delegato della Rai. Di conseguenza, non avevo un’opinione. Leggo ora che ha un curriculum notevolissimo di risanamento di situazioni disperate, come il Teatro dell’Opera di Roma, il Petruzzelli di Bari e l’Arena di Verona, passando per il Palazzo delle Esposizioni, le Scuderie del Quirinale di Roma e invece gestire e lanciare l’Auditorium Parco della Musica, sempre a Roma, istituzione di grande livello. Beh, stanti così le cose parrebbe l’uomo giusto al posto spaventevole, spero riesca.
✘ Se poteva essere un’ipotesi finora, ora è certezza: i test INVALSI hanno certificato che «l’apprendimento dell’italiano e della matematica è peggiorato sensibilmente rispetto al 2019, mentre il livello dell’inglese è rimasto ai livelli simili a quelli registrati prima dell’introduzione della didattica a distanza». Qui l’articolo completo.
✘✘✘ Occhio, una notizia che – magari sono io – sui giornali non ho visto: il governo ha comprato 4.482 pistole a impulsi elettrici Taser, che nei prossimi mesi saranno distribuiti a Polizia, Carabinieri e agenti della Guardia di Finanza. Male male male. La questione è molto dibattuta, negli USA sono morte più di mille persone, al 2019, perché colpite dal Taser. Dobbiamo arrivare al morto per decidere che sono una stronzata?
◼ A Bellinzona si è allagata la caserma dei pompieri. Che sono stati chiamati per intervenire nella propria caserma. Inception. Chissà se sono scesi dal palo nell’acqua per poi risalire e intervenire.
◼ Così: il Centro servizi della Guardia di Finanza a Bergamo.
In settimana, Mondadori ha comprato De Agostini Scuola, diventando ancor più colosso. Nel frattempo, forse in Moldavia hanno votato bene, intendo europeista, mentre in Bulgaria, di nuovo, non c’è più il voto bulgaro. Nel senso che i voti sono sparsi e non c’è una coalizione in grado di governare. Di nuovo. Anche all’interno del mio governo personale in questo periodo non c’è una maggioranza precisa, quindi un po’ pencolo e un po’ mi sorbisco il mio medesimo cattivo umore. Saranno anche i non vaccinati e l’aumento dei contagi, che sappiatelo: governassi io avreste la polizia vaccinaria a casa a siringarvi a forza, uno a uno. Meglio per voi che stia qui a fare gli almanacchini.
◾ Comunque, per iniziare, la Ever Given è ancora ferma nel Canale di Suez. Ed era il 29 marzo. I 18.300 container che contengono merci e materiale appartenente a numerose aziende, tra cui IKEA e Lenovo, per un valore stimato tra i 500 e i 600 milioni di euro, sono ancora lì, belli fermi per motivi giudiziari. Curioso. Anzi no, la questione legale è un vero grumo di faccende difficilissime da sbrogliare.
☀ Nel tentativo di ridurre i consumi di energia elettrica, il governo dello stato del Texas ha autorizzato le compagnie fornitrici a intervenire da remoto sui termostati dei privati cittadini alzando silentemente la temperatura nelle case. La cosa ovviamente balza agli occhi trattandosi dello stato più repubblicano di tutti e non certo della Bulgaria dei bei tempi. E ci dice che l’utente medio non ha la minima idea del corretto utilizzo di un termostato e di quale sia la linea termica da seguire per consumare meno. Forse varrebbe la pena investire in quello.
◾ L’otto luglio comincerà il processo civile intentato dai familiari delle vittime di Covid della provincia di Bergamo, oltre cinquecento persone, a Regione Lombardia e Stato. L’accusa riguarda negligenze, malfunzionamenti, un piano epidemico non all’altezza, improvvide quando non false dichiarazioni e così via. Se ne vedranno di tutti i colori, in ogni caso.
✘ Ancora in ballo per il ddl Zan, per non farsi mancare alcuna lordura è intervenuta Italia Viva: la proposta di legge va modificata in accordo con la destra perché, per esempio, «il termine ‘identità di genere’ è divisivo». Il termine è stato introdotto su proposta di Lucia Annibali, parlamentare di Italia Viva. Per dirne una, è ovvio che sono pretesti, anche stavolta. Ma che avremo mai fatto di male?
☀ Siamo meglio di quanto si aspettassero. Uno studio coordinato da Alain Cohn dell’Università del Michigan (Stati Uniti), e finanziato dal Gottlieb Duttweiler Institute, un centro studi indipendente svizzero, intendeva misurare il grado di onestà degli abitanti di quaranta paesi del mondo, nel corso di tre anni. La cosa si è svolta così: sono stati preparati 17.303 portafogli – in realtà una bustina trasparente, era importante intuire cosa ci fosse dentro – contenenti tre biglietti da visita con nomi abbastanza comuni nei rispettivi paesi e un indirizzo email del proprietario, una chiave, una lista della spesa di cose quotidiane e, nella metà dei casi, dei soldi, 13,45 dollari nella valuta locale. I portafogli sono stati ‘persi’ in 355 città del mondo, in quasi tutti i continenti. Il risultato più sorprendente è stato che la percentuale di portafogli restituiti è stata più alta nel caso in cui contenevano soldi, in media il 61% di chi ha trovato quello con i soldi lo ha restituito, il 46 nell’altro caso. Niente male davvero. In testa alla classifica la Svizzera, Norvegia e Paesi Bassi. Ultimi Marocco e Cina. Incuriositi, i ricercatori hanno ripetuto l’esperimento in Polonia, Regno Unito e negli Stati Uniti, inserendo più denaro nei portafogli: 94,15 dollari. La percentuale di chi ha restituito i soldi è cresciuta ancora, il 72 per cento delle persone ha scritto al proprietario. Magnifico. Lo studio è poi stato pubblicato sulla rivista scientifica Science.
(Lo so, non l’ho detto apposta e ora lo dico: gli italiani sotto la media in tutti i casi).
✘ Nel golfo del Messico la rottura di una condotta sottomarina di gas ha prodotto un fenomeno orrendo, finora visto solo nei Simpsons e nello sciagurato caso del fiume Cuyahoga negli anni Sessanta: l’acqua che brucia. Brutto brutto.
☀ Il che mi ha visivamente richiamato uno dei migliori capi di abbigliamento che io abbia visto negli ultimi anni: la gonna con l’occhio infuocato di Sauron. Bella idea, ben fatta, ben posizionato, sicuramente ci si sente a proprio agio indossandola. Sì, è lì.
☀ L’essere aperti alla vita, in particolare avere interesse per le novità ed essere estroversi, in una parola la neofilia, e lo stato di felicità sono strettamenti connessi. L’interessante articolo di Arthur C. Brooks su Internazionale, ‘Non fate gli schizzinosi nell’approcciare la vita‘, pubblicato in origine su The Atlantic.
☀ Dal 18 settembre Parigi impacchetterà l’arco di trionfo, realizzando uno dei progetti incompiuti di Christo. L’Arc de Triomphe empaqueté è un progetto di Christo e Jean-Claude di oltre sessant’anni fa, avrebbe dovuto essere realizzato lo scorso settembre ma a causa della pandemia no. 25mila metri quadrati di polypropylene argentato e 3mila metri di corde riciclabili rosse, per dare due numeri.
Settimane abbastanza buone, anche solo perché ci si può dedicare ad altro che alla pandemia o agli arancioni aggravati. Certo, c’è sempre Renzi in agguato, vero, come le sciagure. O Feltri, candidato in lista di FdI a Milano, altra iattura bollita e volgare. Ma c’è anche altro, per fortuna.
Pochi giorni fa c’è stato l’equistizio per cui dalla primavera siamo piombati in estate e, con il cambio di stagione, è il momento del cambio di pleilista: pubblico quella della primavera, inizio a lavorare a quella dell’estate. L’avvio, ma son cose che si sanno solo dopo, è intriso di voci femminee e tenui, abbastanza oscillanti tra folk-pop-rock, a seconda, poi tra le nuove uscite e gli umori che variano man mano che la stagione procede, le cose cambiano. Che faccio? Escono un EP dei Counting Crows, il nuovo disco delle Sleater-Kinney, quello di Liz Phair o di Jade Bird, tutti con singoli più che buoni, e faccio finta di nulla e non inserisco? Ovviamente no, quindi la compila prende un po’ una strada sghimbescia rispetto ai rigori iniziali. Beh, funziona così. Non è che poi uno, io, è integro e omogeneo per tutti i tre mesi della stagione. Spero che, se vi è qualcuno che ascolta, trovi cose buone. Il merito non è ovviamente mio, io assemblo e basta.
Poi ci sono le pleiliste passate, le tredici stagioni precedenti, altro che serie tv finite alla seconda o terza.
✘ Consiglio regionale del Lazio, scoppia un caso per presunte assunzioni in posti chiave della Regione di persone del o vicine al PD. Giusto, si indaghi se necessario. Si parla di ‘parentopoli’. Viene istituita una commissione – eh… – trasparenza che deve indagare sui concorsi e le assunzioni, la presidenza va a Chiara Colosimo, Fratelli d’Italia, e lei come responsabile della segreteria per questo incarico va a pescare tra gli ottantacinquemila dipendenti della Regione tal Arianna Meloni. Ma? Sì. Sorella. «Chi meglio di Arianna Meloni, una precaria che va avanti con contratti annuali e però conosce alla perfezione i meccanismi della Regione Lazio?», dice Colosimo. La Meloni l’altra è anche moglie del deputato Francesco Lollobrigida, capogruppo di Fdi alla Camera. Diciamo che per indagare su ‘parentopoli’ potevano esserci premesse migliori. Ah, una nota di colore. Fiorito, er batman der Lazio, lo ricorderete, nel 2012 diceva di Arianna Meloni: «la sorella dell’ex ministro Meloni. Lavora nel gruppo Pdl della Regione Lazio, ma in ufficio non la vediamo da 5 mesi». Così, per dire.
☀ Dopo altre edizioni europee, la casa editrice francese Fayard ha pubblicato un’edizione critica del Mein Kampf di Adolf Hitler dal titolo Historiciser le mal. Fino al 2016 i diritti dell’opera erano del land della Baviera, ora sono scaduti. L’operazione è critica e il titolo ne chiarisce il fine, nel senso che il testo è corredato da un apparato di commenti e descrizioni pari alle dimensioni del testo stesso, allo scopo, tra l’altro, di segnalare affermazioni false o a contestualizzare certi episodi. Il traduttore, Olivier Mannoni, ha definito il testo di Hitler «un minestrone senza nessuna coerenza», considerazione utile visto che certe traduzioni interessate del passato avevano pure migliorato il testo. Spiegare il testo è meglio che proibirlo, specie se in rete ne circolano versioni a casaccio. Infine, bene!, tutti i proventi delle vendite del libro verranno devoluti alla Fondazione Auschwitz-Birkenau.
◼ I coniugi Krafft, Katia e Maurice, ripresero immagini spettacolari e irripetibili di quasi 175 eruzioni vulcaniche. Spettacolari perché andavano vicino come nessuno mai. Troppo vicini, come fu chiaro quando morirono trent’anni fa.
✘ Di ItsArt ne ho già detto, una comparazione minima e sommaria. Non essendo possibile abbonarsi, ammesso che uno lo voglia, tocca o noleggiare o acquistare ciò che si vuole vedere. Per fare due esempi, Che strano chiamarsi Federico, documentario di Scola su Fellini, bisogna pagare 3 o 6 euro, e per Roma città aperta 2 o 5. Nota di colore: il primo è gratuito su RaiPlay. Comunque, ecco la comparazione: l’abbonamento a Netflix costa 7,99 al mese. Non serve, direi, un analista finanziario per fare una scelta.
☀ Tutti i sabati e le domeniche a partire dal 26 giugno e fino al 10 ottobre sarà possibile prendere il treno di Dante, un trenino storico messo apposta da Regione Emilia-Romagna e Trenitalia per andare da Firenze a Ravenna. Passa per parecchi luoghi danteschi, ferma a Borgo San Lorenzo e Marradi, Brisighella e Faenza, si può scendere e visitare. No, non passa da Verona.
✘ Il parlamento aveva approvato un decreto per non far passare più le grandi navi da Venezia, lo dicevo qualche almanacco fa. Solo che poi nessuno ha proposto un’alternativa, nessuno ci ha pensato e, quindi, le navi continuano a passare.
☀ I suoni dei film, c’è qualcuno che li fa e quasi sempre in modo artigianale e molto molto creativo. Un breve e bel documentario di Jeremy Benning nei Footsteps Studio di Uxbridge, in Ontario. In inglese questi rumoristi si chiamano “foley artist” e il nome deriva da Jack Donovan Foley, capostipite della professione.
◼ Il 23 giugno c’è l’asta delle cose di Fanfani e moglie. Quadri, vestiti, dediche, medaglie, ricordi di famiglia, ritratti, caricature politiche – sì, si dilettava – e cose così. Con quattrocento euro ci si posta a casa una Gran Croce dell’Ordine di Leopoldo, non so bene per farsene cosa. Io Fanfani non lo sopportavo allora e nemmeno oggi. Mi piace ricordarlo quando non riuscì a farsi eleggere a presidente della Repubblica – fortuna nostra – e un ignoto parlamentare annullò le schede di ogni votazione scrivendoci “nano maledetto, non sarai mai eletto”, per concludere alla fine con un “te l’avevo detto, nano maledetto”. Bei ricordi quelli (lo raccontavo alcuni anni fa), mica questi in asta.
Tra le nuove date di Pio e Amedeo, l’imbrattamento del murale di Mourinho aggiornato con Sarri, il pranzo affettuoso tra Fini e Storace che si dichiarano amicizia (solo uno lo dice, in realtà), le bombe d’acqua romane, i candidati sindaci di terza categoria, due italiani su tre che escono dal Roland Garros con buon gioco e pessimo modo di stare al mondo (Musetti e Berrettini), pare che se non altro Keiko Fujimori abbia perso, per fortuna, tifo arresto. Daje. E per chiudere in bellezza, un tweet di Luca Bizzarri, per aggiungere sconcerto allo sconcerto:
Anzi no, non basta. Davide Barillari è un consigliere regionale del Lazio eletto dal movimento 5 stelle (e più che altro dai voti di chi li ha votati, ricordarselo).
E no, ripetiamo, Eriksen non è stato vaccinato. Ma a Barillari, chiaro, importa sega. #NessunaCorrelazione #Vaccini #Barillaripezzodistronzo.
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