capire

A Varsavia la casa natale di Marie Curie (nata Marie Skłodowska) è stata trasformata in un museo a lei dedicato, con una facciata bellissima.

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Marie Curie, due volte premio nobel in due discipline diverse, si dedicò all’isolamento e alla concentrazione del radio e del polonio, ecco perché i due buffi elementi svolazzano sulla sua casa e sulla sua testa.
Non essendo a conoscenza, all’epoca, della pericolosità del radio, vi si espose lungamente durante le sue ricerche, il che la portò certamente alla morte. Tutt’oggi i suoi quaderni, ricettari e oggetti sono conservati in scatole piombate.
Ciò nonostante, una frase che soleva ripetere è:

«Della vita non bisogna temere nulla. Bisogna solo capire».

Ed è anche il mio augurio per l’anno nuovo: un anno di comprensione.
Tanti auguri.

scrippshenge

Tra i magici allineamenti con il sole (già condivisi l’estasi per Manhattanenge e il MIThenge qui) vorrei segnalare senza dubbio lo Scrippshenge:

Anche in questo caso due volte all’anno (il 5 maggio nella foto, l’altra data è ad agosto) il sole si allinea con i pilastri del molo Scripps di La Jolla, a San Diego. Il molo è così chiamato perché è di fronte allo Scripps Institution of Oceanography, uno degli istituti di studio della terra e del mare più antichi e validi. Per dare un’idea, fu Charles David Keeling, scienziato dell’istituto e autore della Keeling curve, a dimostrare la crescita della Co2 nell’atmosfera e la correlazione con il surriscaldamento globale.

un instancabile frequentatore di bar, osterie, pasticcerie, salumerie

Tutte cose pesanti. Alcuni di noi già festeggiano, perché dei signori gentili hanno – finalmente! – ristampato la raccolta delle sue «Vite vere» da «Linus»:

Sarei disposto ad avere 37 e 2 tutta la vita in cambio del senso dell’umorismo di Beppe Viola. Per chi, invece, non lo conosce vorrei dire solo: «Vincenzina e la fabbrica» e suggerire approfondimento.

il re scoreggione

Il 5 dicembre 1791 morì Mozart.

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Oltre agli incommensurabili meriti musicali, fu illuminista, progressista, e fu il primo musicista di una certa levatura a svincolarsi dalla servitù e a proporsi come libero professionista. «Ieri ascoltammo il re scoreggione/Era dolce come torrone/E benché non fosse granché in voce/Rumoreggiava in modo atroce» (da una lettera alla madre). Mi piace ricordarlo così.