Maroni e Zaia si fanno la loro campagna elettorale alle nostre spalle, lo sai vero?
Lo sai che questo referendum non ha alcun valore, vero?
Lo sai che non c’entra nulla lo ‘statuto speciale’, vero?
Lo sai che secondo la Costituzione non serve un referendum per contrattare maggiore autonomia con lo Stato, vero?
Lo sai che Maroni e Zaia, quando erano ministri del governo, non si sono adoperati minimamente per le autonomie delle loro regioni, vero?
Certo, così come è posta la faccenda è come chiedere a uno di cinque anni se vuole bene alla mamma. E così andrà. Però che cazzo.
Più meno nel 1983, quando avevo sette anni, prima che gli aeroporti avessero le lounge per i viaggiatori di prima classe, ero con mio nonno all’aeroporto di Nizza e vidi Roger Moore seduto in attesa di prendere un aereo, che leggeva un giornale. Dissi a mio nonno che avevo appena visto James Bond e gli chiesi se fosse possibile andare da lui per chiedergli un autografo. Mio nonno non aveva idea di chi fossero James Bond o Roger Moore, così andammo da lui e mi ci piazzò davanti, dicendo: «Mio nipote dice che sei famoso, potresti fargli un autografo?».
Poi fece una cosa geniale. Dopo le riprese mi passò vicino in un corridoio, andando verso la sua macchina. Quando mi fu accanto si fermò, si guardò intorno, alzò un sopracciglio e con voce bassa mi disse: «Certo che me lo ricordo quell’incontro a Nizza. Ma prima non potevo dire niente, con tutti quei cameramen attorno: avrebbero potuto essere uomini di Blofed». Avevo 30 anni e la felicità fu la stessa che provai quando ne avevo sette. Che uomo straordinario.





