manifesti, ancora

Un po’ di manifesti, ancora.
Kurt il Vile prosegue il tùr, facendo come detto alcune date con l’uomo-che-parla-più-lentamente-al-mondo: J Mascis del gruppo-che-ha-il-volume-più-alto-al-mondo. Se ripassa, consiglio.

Qualche manifesto degli Who di un’epoca commovente per semplicità (e nella quale gli Who venivano dopo il wrestling).

I Dream Syndicate propongono il tùr autunnale e, sebbene non passino proprio da qui, consiglio una puntata a chi ne capisce e ha voglia di muoversi.

A casaccio, due Giuda, impegnati in un lunghissimo giro negli Stati Uniti, un festival con gli occhi belli (e Jen Cloher) e, infine, sempre a proposito di occhi il ritorno di Alice.

Australia only.

turismo critico: la torre Eiffel

Adooooro il mondo delle recensioni e, sopra tutto, quelle ponderate e misurate.
Il meglio è quasi sempre nei titoli. Oggi facile: torre Eiffel.

L’antiruggine almeno, vivaddio. E scostumati.

Però è ordinato.

Stona, stona.

E’ demode.

Forse non ho capito il sistema dei pallini…

I polizziotti che non si presentano come altri.

Tra l’altro, a parte l’entusiasta Renato, per tutti gli altri vale la scusante che era davvero impossibile prevedere il ferro e le code.