fare attenzione

L’uomo ucciso a Pesaro il 25 dicembre scorso con trenta, 30!, colpi di pistola in mezzo a una strada non era una persona qualsiasi: bensì, il fratello di Girolamo Biagio Bruzzese, esponente di una cosca della ‘ndrangheta, il quale nel 2003 aveva deciso di collaborare con la giustizia.
Era, quindi, una persona sotto la protezione dello Stato.

Eccolo, lo Stato.

Ora (domanda retorica, attenzione): qual è il messaggio – chiarissimo! – che arriva agli uomini di qualsiasi tipo di delinquenza organizzata? Non parlate, perché lo Stato non vi protegge più. E lo Stato, spudorato pure, dichiara lo stesso giorno: «Possono tener duro ancora qualche mese o qualche anno, ma Mafia, camorra e ‘ndrangheta saranno cancellate dalla faccia di questo splendido paese, ce la metteremo tutta». Ma son parole, contano i fatti, chi ascolta lo sa benissimo.
Messaggio arrivato a chi di dovere.

dire e fare

Il ministro dell’Interno Salvini – che continua a dedicarsi a tutto fuorché al suo ruolo – si reca a Gerusalemme, visita il Museo dell’Olocausto e lascia una sentita dedica sul libro degli ospiti.

Traduco per i bisognosi: «Da papà, da uomo, solo dopo da ministro, il mio impegno, il mio cuore, la mia vita xché questo non accada mai più e xché i bimbi, tutti i bimbi, sorridano».
Ora: chiaro che dispiace che il nostro rappresentante in visita non colga l’inopportunità di usare un linguaggio da sms su un registro di quel genere, ovvio, diciamo che dà come minimo da pensare, anche lo stampatello sarebbe stato considerato preoccupante da una qualsiasi delle maestre che ho avuto io, ma quello che a me disturba è che scriva cose (il mio impegno… xché questo non accada mai più) che non corrispondono affatto alle sue azioni. Cioè sono solo parole, vanno e vengono senza alcun senso né, tantomeno, impegno. Non lo riguardano, in sostanza, e il fatto di averle pronunciate non lo vincola affatto. Anzi, potrebbe dire esattamente il contrario domani in altro contesto, se la cosa gli conviene.
Ecco, questo è un pessimo modo di rappresentare un paese e, più importante, di stare al mondo.

Conte uno, Conte due

Il sette novembre scorso il presidente del consiglio Conte, ospite alla trasmissione di Floris per una lunga intervista, ha dato bella prova di sé. Doppia.
La prima è proprio spassosa, per fortuna non ha parlato se no sai come sarebbero andate le mid-term?

No, infatti, difficile saperlo. Ma fa piacere che abbia un’alta considerazione di sé, almeno. La seconda mi fa accapponare la pelle e per fortuna Floris l’ha ripreso subito.

Ma se non sa nemmeno questo, siamo davvero fritti.
O, magari, ha ragione lui e lo spread dipende da me?

metti una leghista a presiedere la commissione sui diritti umani

Terza media, casalinga – e non ci sarebbe niente di male, ma il tutto denota esperienza zero – leghista (e questo invece ce l’ha, il male), simpatizzante con gli sgomberi forzati dei campi, con chi spara contro «gli zingari», amante «dei forni», sostenitrice della teoria gender, squilibrata la teoria e di conseguenza lei, e quindi ovviamente contro ogni diritto gay, contro i centri sociali, e avanti così.
Potrebbe andare anche bene – cioè no, va malissimo e fa schifo – ma va ancor peggio.

Questa persona, orrenda, è da ieri presidente della Commissione per la tutela dei diritti umani al Senato. Tutela dei diritti umani. Che vorrebbe dire tutti, non (prima dichiarazione): «Basta persecuzioni contro i cristiani». Con i voti di Lega e M5s ha sconfitto Emma Bonino. Che voglio dire, potrà pure non piacere ma siamo davvero su un altro pianeta.
Ah, e non è finita: la vice? Binetti (nel frattempo volata dal PD a Forza Italia, brava bravissima anche lei). Enplein, game-set-match, complimenti.
Attila all’agricoltura, Erode all’infanzia e Hitler ai beni culturali. Così.

tertium datur, eccome, eccome!

“Di Maio ha detto quindi che la gara per l’ILVA fu insieme legittima e illegittima, parlando di «delitto perfetto» e lasciando intendere che il governo continuerà le trattative con ArcelorMittal nonostante sia aperto alla possibilità di annullare la gara che ha assegnato ILVA ad ArcelorMittal se dovesse presentarsi un nuovo soggetto con una valida offerta di acquisto”.

Legittima e illegittima allo stesso tempo? Ecco, lo sapevo, è arrivato quel momento in cui io non riesco più a seguire alcune cose. Di Maio è una.
Sia chiaro: da oggi, la logica e il ragionamento in Occidente funzionano in modo diverso. Gatto, scatola, vita e morte contemporaneamente.