l’euro dei pitoti?

La moneta con l’omino preistorico è bellissima.

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Tra l’altro, è una moneta celebrativa disegnata dallo scultore greco George Stamatopoulos per celebrare i primi dieci anni di vita dell’Unione economica e monetaria, ciascun paese l’ha personalizzata come vuole (questa è di Cipro).
E io che pensavo, meraviglia!, di trovarmi di fronte all’euro dei pitoti valcamuni.
Ci avrei comprato, o almeno affittato, una grotta o piccola spelonca.

(tra parentesi: avete mai provato a scansionare delle banconote? O a stamparne un’immagine? Lo so che è illegale, dico per gioco: lo scanner/stampante si incazzano di brutto, mai visti così di malumore…).

NCN

Il National Cycle Network è la rete inglese di piste ciclabili che copre quasi tutto il paese. Sono stati utilizzati vecchi percorsi pedonali, ferrovie in disuso, strade minori, argini di corsi d’acqua o strade con poco traffico nei centri abitati, per limitare al massimo il contatto con il traffico.
Finanziandosi con la lotteria nazionale, il piano previsto era di creare 8.000 chilometri di rete e, raggiunto questo obiettivo, di raddoppiare entro il 2005: cosa fatta. Ora sono ben più di 16.000 chilometri, ecco una mappa aggiornata dei percorsi attivi (su OSM).

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Il costo di tutto, a quanto riesco a capire, è inferiore ai 100 milioni di euro, una bazzeccola spalmati su quindici anni.
Tutto ciò sarebbe anche normale in un paese normale, e probabilmente lo è. Per me, italiano, è fonte di vera invidia: voglio anch’io un paese che pensa in grande (o che pensa in normale).

facile farlo da sobri

Francis Chichester, aviatore e navigatore, nel 1966 compì il giro del mondo in barca in 226 giorni, doppiando tutti i grandi capi, Horn, Buona Speranza e Leeuwin.

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Marinaio anche nei modi, mentre caricava casse di gin a bordo della sua barca (era inglese, il gin è genere di prima necessità) fece la dichiarazione programmatica per cui a me piace ricordarlo: «Ogni sciocco potrebbe fare il giro del mondo a vela, ma ci vuole un marinaio con gli attributi per riuscire a farlo da sbronzi».

due fatti poco noti su Staten Island

Perché forse non tutti sanno che, a Staten Island – uno dei cinque borough di New York – c’è il cimitero delle navi che vanno a morire poco distante da Manhattan: Arthur Kill Ship Graveyard.

killship

Il secondo fatto è che nel 1948 a Staten Island si aprì la discarica che sarebbe diventata la più grande al mondo e la discarica più grande mai esistita: Fresh Kills Landfill.

freshkills

Quando raggiunse l’altezza della Statua della Libertà, fu chiusa nel marzo del 2001. Poi, dopo l’11 settembre, fu riaperta temporaneamente per accogliere le macerie del World Trade Center. Ora è in fase di riqualificazione (leggasi: ogni giorno 900 tonnellate partono per la Carolina del Sud, stato evidentemente inutile).

un cantiere rapidissimo

Il cantiere dell’Empire State Building durò complessivamente ventun mesi, dei quali solo quattordici per la costruzione effettiva dell’edificio. Impressionanti i progressi, 26/6-30/11 1930:

Empire_state_building_history

Il 1º maggio 1931 fu inaugurato, come previsto. Poi si accorsero, purtroppo, che c’era la depressione, finché per fortuna King Kong ne risollevò le sorti per sempre.

Anche Airon Men non ha resistito alla vista dall’alto (ma perché, visto che vola?).

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