C’era anche l’installazione per le tartarughine, di cui hanno parlato in pochi.

Qui. Parco Ducos, per chi se ne intende; nessuna coda pervenuta.
C’era anche l’installazione per le tartarughine, di cui hanno parlato in pochi.

Qui. Parco Ducos, per chi se ne intende; nessuna coda pervenuta.
Le donne adorano il leader supremo della Repubblica Popolare Democratica di Corea, il segretario del Partito del Lavoro di Corea e presidente della Commissione di Difesa Nazionale, il presidente della Commissione militare centrale e comandante supremo dell’Armata Popolare Coreana.

Da pochi giorni anche Presidente della commissione degli Affari di Stato della Repubblica Popolare Democratica di Corea, bravo.
Meno fortunato con le donne (forse?) ma molto più abile nel golf era suo padre Kim Jong-il, qui sotto in un bel ritratto di Stato.

Gli annali della Federazione Democratica Golf Nordcoreana ricordano che a ogni partita di golf il supremo leader, nonché tuttora “presidente eterno“, faceva abitualmente almeno tre buche in un tiro solo e in una leggendaria partita fece cinque-dico-cinque buche in uno e chiuse 38 colpi sotto il par. Il che equivale a essere il più grande golfista della storia universale. Si sapeva, i testimoni sono molti e tutti morti, d’altronde ha anche scritto Imagine e sei opere liriche bellissime.
David J. Hand, in Il caso non esiste. Perché le cose più incredibili accadono tutti i giorni, ne fa un interessante esempio di come accadano di fatto le cose più improbabili, anche se il calcolo delle probabilità non lo suggerisce. Una buona lettura.

Però il leccalecca lo chiedono lo stesso.
Per una qualche ragione, quest’anno a Wimbledon ci si siedeva a coppie.

Dello stesso colore, abbinati (o è che chi si somiglia si piglia?).
Candela: «Siamo favoriti, non possiamo non vincere. (…) finirà 3-1 con gol di Griezmann e Pogba, che è stato criticato troppo. E poi tutti sotto la Tour Eiffel a festeggiare. Come nel ’98, come nel 2000».

Infatti. Il bus era pronto e scorrazzava candidamente:

Grazie. Certo.
Portogallo-Francia 1-0 dts (0-0, 0-0, 1-0).

È ancora presto, dai che poi ci divertiamo. Non andate, amici. Amici. Dai.
Anche la Regina attende i risultati del referendum in composta trepidazione.

Scrivere sui muri è arte sopraffina e dovrebbero farlo solamente coloro che sanno ciò che scrivono.
In principio la comunicazione politica di Autonomia Operaia (maddai, ancora?).
Poi la replica, sopra, dell’argomentazione di destra. L’una rigorosamente in rosso e l’altra in nero, coerenti.

(Laddove fasöi sta localmente per ‘fagioli’).

Voglio dire, è nel menu di una pizzeria con i pranzi di lavoro a dieci euro…
Vorrei vederne uno, mi piacerebbe.
In principio era l’uomo che ci rubava il contorno occhi. Lo abbiamo accolto, capito, amato e gli abbiamo anche fatto spazio nel nostro beauty case e sulla mensola del bagno. In fondo, pensavamo, un velo di antirughe non fa male a nessuno, neanche alla sua virilità. Poi è arrivata la moda. In passerella hanno iniziato a sfilare muscolosi quadricipiti in gonnella e noi ci siamo chieste a lungo, dubbiose: ma è colpa degli stilisti che mandano in passerelle uomini in guepierre o forse è solo che il maschio è talmente in crisi che i pantaloni gli scivolano via di dosso senza trovare troppa resistenza? Nel dubbio atroce di aver perso ogni possibile coordinata nella ricerca dell’uomo vero, la mazzata pesante ci arriva dall’ultima tendenza in fatto di stile maschile.

L’occhiale bellissimo e usato.
(il pezzo sopra ovviamente non è mio, qui).
Da ieri, come ogni anno, si corre ad Ascot.
E, come ogni anno, i cavalli non interessano proprio a nessuno.
Adooovo la quieta eleganza e la sobrietà che contraddistingue la nobiltà inglese en plein air (traduzione: in libera uscita; o allo stato brado).

Il tutto non sarebbe però possibile senza una robusta, robusta carica di corroboranti sbarazzini (ossignur, ma che è? birra con la cannuccia e Martini rosso annacquato?).

Belline, proprio. Ma la regina resta lei, come sempre, sobria ed elegante:

La cattivissima regina Elena, che io adoooovo più di tutto.