un insider essere la banca

Ricevo dal signor Wang Bairong un’interessantissima offerta:

Buona giornata,
Sono il direttore di un prestigioso banche di investimento private
Hong Kong.

Buongiorno a lei (la formattazione è la sua originale originale).

Sebbene questo mezzo (Internet) sostanzialmente non correttamente
era, ho deciso di andare, perché è ancora il più veloce
Mezzi di comunicazione.

Mmm, dark times are these: Yoda? Lei ha perfettamente ragione, signor Wang, a non fidarsi: sostanzialmente non era. Ha fatto bene.

Vi assicuro che questi
Transaction è senza rischi e legale al 100% per entrambe le parti un insider
essere la banca. Questa corrispondenza, tuttavia, è privato e deve essere usato con
massima riservatezza sono trattati.

Visto che è tutto legale, sono tutto orecchi. Ovvio che userò con massima riservatezza.

La transazione comprende la
Trasferimento di depositi sul fondo totale € 27,000,000.00
(euro sette milioni) per la via legale.

Non mi prenda per un maleducato, non vorrei sembrare inopportuno. Perdoni la mia curiosità, che non le paia volgare: ventisette o sette? No, perché sa, un po’ di differenza la fa. Mi scusi, sono stato inopportuno e volgare. Mi scusi. Va bene qualsiasi cifra.

da
Ricezione della risposta, vi darò i dettagli su come il
Attività si svolge, anche, che c’era un 50% dell’importo addebitato sulla
mentre il 50% è per me si prega di contattare me al mio
Indirizzo e-mail privacy: wangbaroing.net@—-.com (ICBC Bank) Industrial
Commercial Bank of China Ltd. filiale di Hong Kong.

Tutto chiaro su come il Attività si svolge, voglio addebito sulla.
L’indirizzo mica lo metto in chiaro, mica sono scemo: altrimenti mi fregate li sòrdi.

Cordiali saluti, Wang Baiong

Saluti anche a lei, Wang. Ci vediamo allo sportello e grazie di tutto.
Sono ricco. Fanculo.
[Baiong? Ma a inizio lettera e nell’intestazione non era Bairong? Vabbè, si è sbagliato, perché Wang Bairong è veramente una persona vera, e Bloomberg lo conferma].

Steve lo sa

Una foto di San Francisco con, in fondo, il pezzo curvo di Lombard street.

161201-lombard-street

Lombard street è quella curiosa strada in parte a zig-zag con una pendenza micidiale di cui ho accennato qui. Se siete Steve McQueen sapete benissimo di cosa si parli. Non si vede mai da questa prospettiva e si intuisce il serpentone in fondo (qui dal satellite).

196

Cassandra De Pecol, una ragazzona di ventisette anni, si è inventata Expedition 196, ovvero un progetto sponsorizzato per visitare tutti i paesi del mondo (da cui il 196, appunto) in un anno o poco più. Al 12 di novembre ne ha visitati 181 e credo le manchi poco per essere non solo la più veloce ma anche la più giovane viaggiatrice che è stata in tutti i paesi.
È palesemente un modo di stare sui mezzi di trasporto e di visitare le attrazioni del mondo, non di viaggiare; qui sotto l’itinerario che sta seguendo.

161116-first-woman-visit-all-countries-cassandra-de-pecol-14

Il costo dell’operazione pare sia circa duecentomila dollari, nemmeno così tanto a pensarci bene, forniti da sponsors vari e il tutto sotto l’egida dell’International Institute for Peace Through Tourism, che ammetto che mi era finora sconosciuto.
Anche i centonovantasei paesi del mondo mi erano più o meno sconosciuti, nel senso che avrei saputo elencarne tra i diciassette e i ventidue, ma per fortuna esistono gli elenchi. Eccone uno esaustivo con i centonovantasei paesi del mondo in ordine alfabetico:

Afghanistan, Albania, Algeria, Andorra, Angola, Antigua & Barbuda, Argentina, Armenia, Australia, Austria, Azerbaijan, Bahamas, Bahrain, Bangladesh, Barbados, Belarus, Belgium, Belize, Benin, Bhutan, Bolivia, Bosnia and Herzegovina, Botswana, Brazil, Brunei, Bulgaria, Burkina Faso, Burundi, Cambodia, Cameroon, Canada, Cape Verde, Central African Republic, Chad, Chile, China, Colombia, Comoros, Costa Rica, Croatia, Cuba, Cyprus, Czech Republic, Democratic Republic of the Congo, Denmark, Djibouti, Dominica, Dominican Republic, East Timor, Ecuador, Egypt, El Salvador, Equatorial Guinea, Eritrea, Estonia, Ethiopia, Federated States of Micronesia, Fiji, Finland, France, Gabon, Gambia, Georgia, Germany, Ghana, Greece, Grenada, Guatemala, Guinea, Guinea-Bissau, Guyana, Haiti, Honduras, Hungary, Iceland, India, Indonesia, Iran, Iraq, Ireland, Israel, Italy, Ivory Coast, Jamaica, Japan, Jordan, Kazakhstan, Kenya, Kiribati, Kosovo, Kuwait, Kyrgyzstan, Laos, Latvia, Lebanon, Lesotho, Liberia, Libya, Liechtenstein, Lithuania, Luxembourg, Macedonia, Madagascar, Malawi, Malaysia, Maldives, Mali, Malta, Marshall Islands, Mauritania, Mauritius, Mexico, Moldova, Monaco, Mongolia, Montenegro, Morocco, Mozambique, Myanmar, Namibia, Nauru, Nepal, Netherlands, New Zealand, Nicaragua, Niger, Nigeria, North Korea, Norway, Oman, Pakistan, Palau, Palestine, Panama, Papua New Guinea, Paraguay, Peru, Phillipines, Poland, Portugal, Qatar, Republic of the Congo, Romania, Russia, Rwanda, Samoa, San Marino, São Tomé and Príncipe, Saudi Arabia, Senegal, Serbia, Seychelles, Sierra Leone, Singapore, Slovakia, Slovenia, Solomon Islands, Somalia, South Africa, South Korea, South Sudan, Spain, Sri Lanka, St. Kitts and Nevis, St. Lucia, St. Vincent & The Grenadines, Sudan, Suriname, Swaziland, Sweden, Switzerland, Syria, Taiwan, Tanzania, Thailand, Togo, Tonga, Trinidad & Tobago, Tunisia, Turkey, Turkmenistan, Tuvalu, Uganda, Ukraine, United Arab Emirates, United Kingdom, United States, Uruguay, Uzbekistan, Vanuatu, Vatican City, Venezuela, Vietnam, Yemen, Zambia, Zimbabwe

Facendo due conti, io sono a quaranta, circa, Vaticano più Vaticano meno. Su comoda mappetta viene una cosa così:

Dal che si evince chiaramente che sono un europeo. E che ho viaggiato meno della regina Elisabetta II, ecco i suoi (le zone più scure indicano visite plurime):

161117-elisabetta-ii-viaggi

196 sono gli Stati sovrani riconosciuti a livello internazionale, ovvero quelli dell’elenco qui sopra. Poi ci sono cinque Stati con riconoscimento parziale o minoritario: l’Abcasia (riconosciuta da 6 stati membri ONU: la Russia, il Nicaragua, il Venezuela, Nauru, Vanuatu e Tuvalu); Cipro del Nord (riconosciuto solo dalla Turchia); il Kosovo (riconosciuto da 115 stati membri ONU più Taiwan e il Sovrano Militare Ordine di Malta); l’Ossezia del Sud (riconosciuta da 5 stati membri ONU: la Russia, il Nicaragua, il Venezuela, Nauru e Tuvalu); la Repubblica Democratica Araba dei Sahrawi (riconosciuta da 84 stati membri ONU).

Poi, e sono quelli che preferisco, ci sono cinque Stati senza nessun riconoscimento: la Repubblica Popolare di Doneck (riconosciuta solo dall’Ossezia del Sud); la Repubblica Popolare di Lugansk (riconosciuta solo dall’Ossezia del Sud); il Nagorno Karabakh (riconosciuto solo da Abcasia, Ossezia del Sud e Transnistria); il Somaliland; e infine la Transnistria (riconosciuta solo da Abcasia ed Ossezia del Sud). L’Ossezia del Sud, a sua volta semi-riconosciuta, ha un ruolo importantissimo in tutto questo.

«Sì come una giornata bene spesa dà lieto dormire, così una vita bene usata dà lieto morire»

Tra i castelli della Loira, uno dei più belli e notevoli è sicuramente il castello reale di Amboise, il castello di Carlo VIII, Luigi XII e Francesco I. A breve distanza dal castello si trova il maniero di Clos-Lucé, famoso perché vi soggiornò dal 1516 alla morte (2 maggio 1519) Leonardo da Vinci, invitato dal re Francesco I.

135241321-bd26745e-738a-4de5-8d52-a49445f6abcc

Fu qui che accadde la vicenda delle sue ultime parole (l’ho raccontata brevemente qui, tempo fa), quel «perché la minestra si fredda» che rimasero le ultime parole note del genio.
A coloro che oggi si recano a visitare il castello si offre una lunga serie di macchine leonardesche sparse per il giardino, a testimonianza della lunga permanenza dello scienziato, e soprattutto – che è la cosa che mi fa morir dal ridere – dipendenti vestiti da Leonardo che, con barba superposticcia, accolgono i visitatori. Caro, com’è andata oggi al lavoro? O, anche: che avranno scritto sulla carta di identità, alla voce professione? Com’è come non è, eccone un fulgido esempio:

135242063-e02763c9-4a8c-4378-8d92-9f755df1e314

Adoooooro le messe in scena: funzionano solo con un numero ristretto di personaggi storici – cioè che abbiano delle fattezze note e riconoscibili al grande pubblico, tipo Einstein, Leonardo, Chaplin, insomma tutti i possibili travestimenti di carnevale – e sono così tristi quando ce le si trova davanti, così vecchie e polverose da non costituire per nulla un’attrattiva. E ci sono persone che la mattina non si mettono la cravatta ma un cappello cinquecentesco e una barba finta. Meraviglioso.

2008-2016

Fare il Presidente degli Stati Uniti è davvero un lavoro logorante. Altro chi il potere non ce l’ha. Nel 2009 l’ex presidente era un ragazzone:

che piaceva davvero a tutti. Due anni dopo era già ingrigito, dimagrito e nel 2016 è così, come lo ricordiamo ora:

161108-obama_02

Ancora affascinante, per carità, in questi otto anni io sono peggiorato più di lui, ma lo sforzo subìto si vede. Buona pensione, signore.

finalmente

È oggi, ci siamo finalmente: questi due anni di campagna elettorale mi hanno davvero prostrato, tra caucus, dibattiti in Utah, frasi sessiste e tasse non pagate.

173628295-bac1ff7f-fddb-4171-acdc-b821b4761d8a

Ma oggi ci siamo, possiamo davvero rilassarci per almeno un-sei-mesi, quando vedremo Clinton alle prese con la Siria e i problemi veri.

Aggiornamento del 9/11: Clinton=Trump. Come analista politico valgo pochissimo.
Ma siamo in tanti.