
Il più grande di tutti, sempre.

Il più grande di tutti, sempre.
A un anno dalla morte, la Royal Mail ha pubblicato una serie di francobolli commemorativi di David Bowie (qui il sito), con sei sterline e mezzo ci si porta via il pacchettino completo.

Al di là dell’interesse specifico del collezionista, secondo me potevano fare di meglio: scegliere le copertine e basta sarebbe potuta essere una soluzione accettabile per un’artista diverso, ma con Bowie che ha proposto travestimenti, trucchi e buffalmacchi per tutta la vita pare francamente pochino. Infatti, ne esistono di più belli di altri paesi, più fantasiosi.

Il primo ha una lingua tennologica tutta sua, l’altro forse proprio non ha capito.

Questo, invece, accusa un’infarinatura a orecchio (o è inglese?).

Un maxi-ingorgone di kayacchi, chissà come.

Andrea Battaglia | Sports Illustrated | Getty Images
In realtà il perché c’è: in 1902, ciascuno col proprio kayacco, hanno cercato di tenersi per mano per formare la zattera più grande del mondo per almeno 30 secondi. Pare ce l’abbiano fatta, siamo contenti. Il posto? Fourth Lake, nei Monti Adirondack.

Taschen fa scontoni fino al 29/1: libri lievemente danneggiati fino al 75% di sconto.
Negozi (in Italia solo a Milano) o sito, tanti libroni buoni buoni da accaparrarsi, i cosiddetti coffee table books: non solo da leggere ma da mostrare.
In Italia, i Taschen più venduti sono Genesi di Sebastião Salgado, Il libro dei simboli, Alchimia e mistica di Alexander Roob, The Polaroid Book di Barbara Hitchcock, la monografia di Frida Kahlo curata da Andrea Kettenmann, Fotografia del XX secolo di Steven Heller e Jim Heimann, la monografia di Vincent Van Gogh a cura di Rainer Metzger e Ingo F. Walther, ed Escher. Grafica e disegni.
Il libro qui sopra è clamoroso (non i poster, il libro).

Un tweet di Virginia Raggi nel 2015
Non li cacciamo, gli indagati, anche se sei tu. E anche se te l’avevamo detto, a te e ai noidelmovimento.

Sei puntate, quindi nessun rischio di sfrangersi, un continuo passare tra l’oggi, il 2016, ovvero la progettazione della missione, e il 2033, la realizzazione del viaggio e – soprattutto – la garanzia del National Geographic: è Mars, la miniserie di NG sulla colonizzazione di, appunto, Marte.

Più che una serie di fantascienza, è un ragionamento complessivo, alla maniera di NG, su Marte, su ciò che potrebbe rappresentare per il genere umano e su ciò che potrebbe, concretamente, comportare una missione su di esso. Perché la polvere è tanta e copre i pannelli solari, maledizione. Uno non ci pensa e poi su scoppiano i casini. Guardando la serie poi magari uno, io, scopre che l’Antartide è molto più simile a Marte che a, non so, Gallarate.

Consiglio, va via veloce e lascia qualcosa.
Qui il buffo sito fatto alla maniera di.
Uno studio di creativi svedesidi ha fatto questa cosa ipnotica, allineando orologi.
Pare si muovano, quasi. Questa cosa degli orologi, poi, l’hanno rifatta parecchie volte, il che non toglie nulla all’ipnotismo.
Capisco benissimo lo sconcerto e, quindi, la protesta contro Trump. Capisco quindi altrettanto bene che molti niuiorchesi si siano ritrovati sotto la Trump Tower sulla Quinta strada per manifestare il proprio dissenso, con folta presenza di attori e cantanti.
Quello che non capisco è la posa sacerdotale.

De Niro, Moore, Baldwin e un signore che non conosco.
Il signor Nock, Freddy Nock, svizzero, ha ben pensato per suo diletto di farsi una passeggiatina sui cavi della funivia della Zugspitze, in Baviera, in direzione della vetta più alta della Germania.

Edgar Müller, Getty Images
Spessore del cavo? Cinque centimetri, così: |———————————–|.
Pendenza? Non nota. Dondolamento? Nemmeno. Bilanciere? No. Grado di divertimento? Alto, immagino. Altrimenti non si spiega.