Edge, il nuovo velocissimo browser di Microsoft, piglia per il culo:

Non diciamo cazzate, su. Maledetti sviluppatori ipsterii, pieni di bontà scema.
Edge, il nuovo velocissimo browser di Microsoft, piglia per il culo:

Non diciamo cazzate, su. Maledetti sviluppatori ipsterii, pieni di bontà scema.
No, non è perché uno poi lo mangi. E nemmeno perché il materasso non mangia cibi di provenienza animale. E neppure perché essi vengono da Vega, come i nostri nemici. Ma perché «forse non tutti sanno che la moderna terminologia “VEGANO” non si riferisce esclusivamente all’ambito della nutrizione» spiega Riccardo Corredi, che fa i materassi vegani certificati.

Alga e soia, entrambi veganok, che dire? Ovvio: mai più senza.
Un loader caruccio in stile Rubik, per chi dovesse trovarlo utile in una qualche fase di attesa web.

Oplà.
Mi toccherà andare all’anagrafe a cambiare la residenza, anvedi. Potevi mica annà in un’altra piazza?

Scherzo, onoratissimi. Ciao garo.
Non che me ne intenda molto, ma ho la vaga sensazione che non esista del tutto il verbo inglese:

O, almeno, non in questo significato. Ne risente anche la url.
L’altra chicca, è l’azienda produttrice dell’app, a dir poco incredibile: umorismo medicale.
Come non apprezzare l’onestà dello sviluppatore?

Per inciso, Trello è una risorsa online per organizzare e gestire il lavoro basato sul sistema Kanban (vedi alla voce Toyota), e se avete cose da segnarvi da fare probabilmente è lo strumento giusto per farle.
Non che io sia esattamente un suo ammiratore, questa però è buffa e l’apprezzo.

Roger Moore e Richard Kiel, ormai entrambi deceduti. Il titolo di questo post è l’unica frase mai detta da Squalo nei due film di Bond che ha interpretato, quindi non era muto come pensavamo tutti. Pare, infine, che metà della dentiera di Squalo sia conservata all’Admiral Hotel di Milano (si dice).
Dunque: l’app non è che funzioni al meglio, il client su PC ‘nsomma, l’interfaccia web pure, le procedure di condivisione di un file sono piuttosto macchinose e due volte su tre danno errore, le interfacce sono piuttosto spartane e mediamente poverelle, in sostanza: i competitors, almeno alcuni, sono parecchio avanti rispetto a loro.
Però, però, ecco il però che dà il senso alla cosa: 10 TB di spazio online alla modestissima cifra di cinquanta euri all’anno. Proposta molto succulenta.
Inoltre, una funzione interessante: il client su PC richiede, come al solito, una cartellona-contenitore per la sincronizzazione, niente di nuovo. Però si può selezionare su qualsiasi cartella la funzione backup, aggiornabile in automatico ogni giorno/settimana/mese, e via, backup messo in saccoccia. Ovviamente poi da app o da client non è che ci si possa fare molto con quei files ma è, ed è giusto così, un backup.
Un’offerta cloud a mediobassa resa ma talmente a costo risibile da risultare molto molto interessante per lo stoccaggio di cose. Chissà perché non ci investono di più, misteri delle strategie aziendali. Ma tant’è: preso.

Ecco, questo mi fa sentire un po’ più tranquillo, ora.
Il piatto più disarmonizzato da molto tempo in qua: i pizzoccheri ai frutti di mare.

Non c’entrano nulla, è proprio un piatto scemo. Ma come facevo a non provarli?