Capisco risolvere un problema, anche fastidioso, ma così è eccessivo.

Forse il titolo andava riletto. Requiescat.
Capisco risolvere un problema, anche fastidioso, ma così è eccessivo.

Forse il titolo andava riletto. Requiescat.
Notre Dame de Paris di Victor Hugo balza al trentaquattresimo posto dei libri più venduti da Amazon, il motivo è evidente. Bene, per carità, meglio di niente (anche se il secondo più venduto è Entra nel mondo di Luì e Sofì. Il fantalibro dei Me contro Te, il che qualche dubbio lo dà).
Attendo a questo punto: un’invasione aliena perché si legga La guerra dei mondi, il controllo totalitario della società per 1984, la fine del mondo per La nube purpurea, il 16 giugno per l’Ulisse. E una bella intramuscolo di fantasia e astrazione per tutti.
Dopo Pamela, interviene nel dibattito politico colei che venticinque anni fa era il mio riferimento culturale – che ricordi! – e ora è anche quello politico: Miriana Trevisan.

Riferisco: Trevisan, alla dichiarazione di Salvini di aver avuto in cameretta di poster di lei, ribatte: «Lui aveva il gusto di tenere il mio poster, il mio gusto può essere che Salvini non mi piace? Poi, capisco, c’è il fascino del potere…». Poi ancora meglio: «non apprezzo le persone che istigano alla violenza. Lui, a volte, fa una propaganda troppo forte. Io tendo a riconoscere gli altri come esseri umani. Penso che l’odio porti odio. Le persone non possono diventare uno scarto. Né si dovrebbe creare emarginazione o alimentare la paura o istigare la rabbia».
Sottoscrivo, sottoscrivo tutto. Guidaci, Miriana.
Povero babbo.
Girato nello Spadina Museum di Toronto, un piccolo cortometraggio di Taso Alexander. Buffetto.
La strepitosa offerta di Trenitalia per le donne il giorno della loro festa.

Perché noi amiamo le donne.
Come da immagine incoraggiante.

A me questa cosa che i Gorillaz si prestino agli scopi della Levi’s mi dà un po’ fastidio.

Poi, per carità: tutti liberi di fare come si crede, loro di farsi sponsorizzare dalla Levi’s e io di averne fastidio.
“Sono stati i Fenici a inventare il denaro. Ma perché così poco?”
Brillante battuta di Johann Nestroy, commediografo austriaco di metà Ottocento.

È ufficiale: l’inverno è troppo corto.
Adeline è la cantante della funk band Escort, vabbè, e a novembre ha pubblicato il suo primo disco solista, [ad•uh•leen]. Il disco contiene un singolone, Before, uno «scintillating dancefloor slow burner» (per attenersi al giudizio di Rolling Stone) che, in effetti, ha un suo ritmo abbastanza robusto. Eccolo:
Si fa apprezzare.