Ecco, fino a ieri non me ne poteva importare di meno.

Oggi, detta così, francamente mi scoccia.
Ecco, fino a ieri non me ne poteva importare di meno.

Oggi, detta così, francamente mi scoccia.
Il primo bancomat di Bitcoin che abbia mai visto in Italia, alcuni mesi fa.

Io sarò anche un italiano malfidente, ma l’unica ragione che mi venga in mente è il riciclaggio.
Tu guardate pure ’n giro, magguarda che t’encastreno.

Pijala in affitto.

Entusiasmante. Bisogna aggiungere il gastroprotettore, i fermenti e ovviamente cinque o sei cappuccini per rendere il tutto ben più fluido.
A Niles, non ridente località dell’Illinois nota al massimo per una rapinatrice di banche e una giovane campionessa di skate, l’attrattiva più celebre è questa:

Sì, è quello che sembra. Una replica della torre di Pisa, la leaning tower of Pisa, la Leaning Tower of Niles. Ridotta della metà, costruita nel 1934 e utilizzata come serbatoio dell’acqua. Essendo una replica, è stata volutamente inclinata, ovvio. Ciò costituisce un valido motivo per replicare anche qui i bei costumi pisani, nonostante questa sia in teoria meno soggetta a rischio di crollo.

Il gemellaggio è poi venuto da sé.
La torre ha una placcona che descrive con dovizia di particolari il raffronto tra le due torri.

Ben al di là del Cararra marble, il bello è che i dati della torre italiana sono completamente, tutti, impietosamente sbagliati: 177 ft. sono 53,95 metri e invece è 57, fu iniziata nel 1173 e non nel 1171, inaugurata nel 1372 e così via, inutile insistere. Bello che siano sbagliati tutti.
Le Margrave consta di 180 appartamenti, «di prestigio», «di grande prestigio», di «grandissimo prestigio». Daninos aggiunge: «Del piccolo prestigio, nessuno sa che farsene».
Da L’affare Mayerling. Romanzo condominiale di Bernard Quiriny, l’ultimo romanzo breve di uno scrittore che a me piace.
AOC al Met Gala, ieri.

Anche Carolyn Maloney ne ha approfittato per lanciare un messaggio con il vestito, altri non hanno messaggi e si acconciano alla bell’e meglio. Il Met Gala è una cosa strana, vista da qui.
Nel 2006 la Russia donò agli Stati Uniti un ingombrante monumento, il 9/11 Tear Drop Memorial, per ricordare gli attacchi del 2001 e del 1993 al WTC di New York. L’artista, in caso ci si volesse complimentare, è Zurab Tsereteli.
Il monumento fu inaugurato alla presenza di Putin e fu collocato al Military Ocean Terminal a Bayonne, New Jersey. Chi sa un minimo di New York, coglie il fatto che in New Jersey i newyorkesi ci portano principalmente la spazzatura.

Oltre alla forma, che ricorda con precisione tutt’altro, direi che il pensiero va dritto, almeno il mio, a un’altra catastrofe accaduta a Manhattan.

Il passaggio di Godzilla nel 1998.