«beh, a noi due!»

Non che io sia esattamente un suo ammiratore, questa però è buffa e l’apprezzo.

Roger Moore e Richard Kiel, ormai entrambi deceduti. Il titolo di questo post è l’unica frase mai detta da Squalo nei due film di Bond che ha interpretato, quindi non era muto come pensavamo tutti. Pare, infine, che metà della dentiera di Squalo sia conservata all’Admiral Hotel di Milano (si dice).

cambi della guardia a nord e a sud

Finalmente ho assistito al cerimoniosello cambio della guardia al Quirinale, tra un corpo e l’altro, con un conduttore che cammina solo ad angolo retto.

Nonostante la luce ingannevole, era una giornata dello scorso gennaio. Qualche settimana prima, ho beccato il cambio della guardia a Rosenborg Slot, a Copenhagen: più militaresco, almeno in apparenza, e più freddo veramente.

Lì ci sono i gioielli della Corona danese e la superspada di Stato, serve una guardia incorruttibile e vigilissima.

coglioni che parlano

Roberto Mura, vicesegretario provinciale di Pavia della Lega Nord e già senatore, ha postato questa foto (non sua), commentando: «La differenza tra due regioni … una a statuto ordinario (la Lombardia) e una a statuto speciale (il Trentino Alto Adige)». E riscuotendo, ovviamente, grande successo in rete, te pareva.

Naturalmente Mura vuole portare acqua al mulino del referendum per l’autonomia della Lombardia di ottobre. Si vede bene, infatti, che venendo da Baitoni e a Storo (Trento) la strada è splendida e a Ponte Caffaro (Brescia) diventa un disastro.
Ora io ho una domanda: o coglioncello leghista, chi governa la Regione Lombardia? Chi ha una bella fetta di responsabilità per quella linea invisibile tra una regione e l’altra che si vede nella foto? Vaffanculo, Mura.

promemoria di marmo

Dal «Respice post te. Hominem te memento» in vita, i promemoria sulla condizione umana si sprecano, specie in zona Controriforma, anche se noi facciamo finta di non vederli. In una chiesa qualsiasi, una sola, alcuni promemoria mica male, in marmi diversi.

O graziosi arredi di contorno, dipende. Comunque la chiesa qualsiasi è una basilica, innanzitutto, ed è quel gioiellissimo di Santa Maria sopra Minerva, arroma ovviamente (l’adesivo non-toccare è improponibile, dai).

tali persone

Un uomo che coltiva il suo giardino, come voleva Voltaire.
Chi è contento che sulla terra esista la musica.
Chi scopre con piacere una etimologia.
Due impiegati che in un caffè del sud giocano in silenzio agli scacchi.
Il ceramista che premedita un colore e una forma.
Il tipografo che compone bene questa pagina che forse non gli piace.
Una donna e un uomo che leggono le terzine finali di un certo canto.
Chi accarezza un animale addormentato.
Chi giustifica o vuole giustificare un male che gli hanno fatto.
Chi è contento che sulla terra ci sia Stevenson.
Chi preferisce che abbiano ragione gli altri.
Tali persone, che si ignorano, stanno salvando il mondo.

Oggi è una giornataccia, come capita. Per fortuna c’è Jorge Luis Borges (I giusti, da La Cifra, 1981).

assurdità australiche

L’Australia è così assurdamente grande (qui avevo fatto una sagace comparazione con l’Europa) che le distanze non rispettano il buon senso. Perth, per esempio, che è la capitale dello stato australiano dell’Australia Occidentale ed è gemellata con Lucca, dista da Sidney, che è la capitale del Nuovo Galles del Sud ed è gemellata con Firenze e Milano, ben 3.308 chilometri. Distanzona.

Ma Perth, che è sempre la capitale dello stato australiano dell’Australia Occidentale, dista da Giacarta, che è la capitale dell’Indonesia e non è gemellata con città italiane, solo 2.997 chilometri. Distanzona meno meno.

Nessun buon senso in questo, Perth è più indonesiana che australiana, a voler usare il righello. Mattate australiche.

song of the day: Courtney Barnett, ‘An illustration of loneliness (sleepless in New York)’

Mi ripeto: è bravissima. Courtney Barnett, l’ho detto alcuni post più sotto. Tra i singoli notevoloni che il suo primo disco ha prodotto, questo gira da me a rotazione continua:

Il video non è stato girato, solo audio. Ma devi essere certamente una scrittrice e una cantante fuori dal comune se decidi di scrivere e riesci a cantare una cosa così: «There’s oily residue seeping from the kitchen / It’s art-deco necromantic chic, all the dinner plates are kitsch with / Irish Wolf Hounds, French baguettes wrapped loose around their necks / I think I’m hungry, I’m thinking of you too». Volume, per favore.