{"id":5907,"date":"2011-04-22T18:57:10","date_gmt":"2011-04-22T16:57:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trivigante.it\/public\/tregenda\/?p=5907"},"modified":"2025-12-05T17:32:30","modified_gmt":"2025-12-05T16:32:30","slug":"le-allegre-nonche-inutili-guide-turistiche-di-trivigante-it-le-prigioni-esclusive-del-castello-estense-di-ferrara","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.trivigante.it\/public\/tregenda\/2011\/04\/le-allegre-nonche-inutili-guide-turistiche-di-trivigante-it-le-prigioni-esclusive-del-castello-estense-di-ferrara\/","title":{"rendered":"le allegre nonch\u00e9 inutili guide turistiche di trivigante.it: le prigioni esclusive del Castello Estense di Ferrara"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.trivigante.it\/public\/tregenda\/wp-content\/uploads\/2009\/03\/guide_tr.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Si fa sotto Pasqua e secondo il principio del <em>va&#8217;-con-chi-vuoi<\/em> \u00e8 tempo di riesumare le belle guide turistiche di trivigante.it, che non si sa mai che qualcuno voglia andarsene in giro a vedere luoghi ameni.<br>Eccone uno di prima grandezza:<span style=\"color: #800000;\">le prigioni del Castello Estense di Ferrara<\/span>. Garantiti divertimento e riso argentino sulle bocche anche dei pi\u00f9 scettici.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.trivigante.it\/public\/tregenda\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/03.graffiti.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"709\" height=\"531\" src=\"http:\/\/www.trivigante.it\/public\/tregenda\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/03.graffiti.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5928\" title=\"03.graffiti\" srcset=\"https:\/\/www.trivigante.it\/public\/tregenda\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/03.graffiti.jpg 709w, https:\/\/www.trivigante.it\/public\/tregenda\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/03.graffiti-200x149.jpg 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 709px) 100vw, 709px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Non si far\u00e0 qui cenno al Castello che sta sopra, ch\u00e9 quello si trova su tutte le guide e soprattutto \u00e8 difficile mancarlo anche per i pi\u00f9 svagati, se non per dire che \u00e8 necessario entrarvi per discendere gi\u00f9 gi\u00f9, pi\u00f9 o meno a livello fossato, per arrivare alle prigioni sotto la torre dei Leoni.<br>Attenzione, per\u00f2: non prigioni per gente qualsiasi, ma prigioni per gente che vale. Essendo nella residenza ducale, va da s\u00e9 che anche le prigioni sono di alto rango, destinate a ospitare personaggi pregiati rei di delitti ed effrazioni particolarmente gravi. Infatti, il principio che sottende la prigione di alto rango \u00e8 che il povero che compie reato, essendo mentecatto di propria natura, lo si punisce e via, senza grazie n\u00e9 prego, perch\u00e9 un po&#8217; non sa bene quello che fa e un po&#8217; \u00e8 inutile prendersela pi\u00f9 di tanto con le bestioline; al contrario, il signore che compie malfatto, avendo egli ben altri mezzi e cultura, \u00e8 chiaramente da punirsi in modo grandioso e, nella ripicca, platealissimo. Se poi, come vedremo, si tratta di un fratello-attentatore, allora la pena deve superare ampiamente l&#8217;esagerazione, \u00e8 chiaro. Ne va dell&#8217;onore, suo mio e vostro.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"250\" height=\"188\" src=\"http:\/\/www.trivigante.it\/public\/tregenda\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/01.parisina.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5912\" style=\"width:610px;height:auto\" title=\"01.parisina\" srcset=\"https:\/\/www.trivigante.it\/public\/tregenda\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/01.parisina.jpg 250w, https:\/\/www.trivigante.it\/public\/tregenda\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/01.parisina-200x150.jpg 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.trivigante.it\/public\/tregenda\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/02.parisina_toilet-.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"709\" height=\"531\" src=\"http:\/\/www.trivigante.it\/public\/tregenda\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/02.parisina_toilet-.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5921\" title=\"02.parisina_toilet\" srcset=\"https:\/\/www.trivigante.it\/public\/tregenda\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/02.parisina_toilet-.jpg 709w, https:\/\/www.trivigante.it\/public\/tregenda\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/02.parisina_toilet--200x149.jpg 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 709px) 100vw, 709px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Come dicevo, per vedere le prigionissime si paga il biglietto al Castello, si ignora tutto il resto e si scende nei meandri. Basta seguire l&#8217;umido. Per essere ospiti del duca, nelle prigioni infinamai, \u00e8 necessario far parte di una ristretta cerchia, perch\u00e9 i posti sono pochi e non \u00e8 che vengono dati via al primo che passa. Le prigioni, infatti, sono quattro o cinque, una molto grande e le altre piccolissime, a seconda del lignaggio connesso al reato.<br>La pi\u00f9 piccola di tutte, stretta poco pi\u00f9 di un metro e lunga cinque o sei e con la pregevole caratteristica del soffitto estremamente ribassato, \u00e8 la cosiddetta <span style=\"color: #800000;\">prigione di Ugo e Parisina<\/span> (foto in scala quasi 1:1 a destra).<br><span style=\"color: #800000;\">Ugo d&#8217;Este<\/span> era figlio di primo letto di Niccol\u00f2 III marchese di Ferrara. Lo sciagurato, appena fu in et\u00e0 da sporcellate, ebbe la malaugurata idea di accuccarsi con la sua matrigna, la coetanea <span style=\"color: #800000;\">Parisina Malatesta<\/span>, convolata a nozze con il marchese in seconde nozze appena decenne ed entrata anche lei da poco in et\u00e0 da cosacce. Chiaro che Niccol\u00f2 III non ci mise troppo a scoprire la tresca e a farsi montare parecchio nervoso: li fece imprigionare nella cella, appunto, e poco dopo li fece decapitare, nel 1425. L&#8217;accuccamento familiare edip\u00e9o \u00e8 reato assai brutto, specie se perpetrato nei confronti di marchese.<br>A dimostrazione dell&#8217;alto gradi di <em>comfort <\/em>riservato ai due, un&#8217;immagine esplicativa dell&#8217;unico arredo della cella: il bagno. Sono serio, \u00e8 un vero privilegio avere il bagno in cella, le altre non sono dotate di cotesto agio, sebbene a differenza della cella di Ugo e Parisina non abbiano il soffitto alto poco pi\u00f9 di un metro e mezzo. Scegliere: soffitto alto o bagno.<br>Ugo e Parisina, poi, furono raccontati e cantati innumerevoli volte (pi\u00f9 lei che lui, a dire il vero), emuli di Paolo e Francesca che ebbero, per\u00f2, ben pi\u00f9 alto cantore.<\/p>\n\n\n\n<p>Proseguendo nella visita, vi sono altre due celle meno lussuose e ricoperte di graffiti fatti con spezzone di brace, a testimoniare lunghi anni di detenzione e indicibile sofferenza, come da fotografia all&#8217;inizio, e poi c&#8217;\u00e8 lei, la cella imperiale: un rettangolo di quindici metri per sei, con volta a botte alta almeno otto metri e una porticina alta meno di uno, ovviamente nessuna finestra e un&#8217;umidit\u00e0 che par di essersi addormentati sul fondo di una laguna limacciosa. Un bocchettone dal soffitto porta l&#8217;aria dalla pubblica via e con essa anche l&#8217;acqua e qualsiasi cosa uno vi getti da sopra.<br>Per raccontare la storia di questa cella o, almeno, una delle storie, bisogna andare al 1506: duca era Alfonso I e i suoi tre fratelli non godevano pacificamente il potere. Due di essi, <span style=\"color: #800000;\">Ferrante e Giulio<\/span>, dopo una vita di litigi e insulti con il fratello maggiore, decisero di passare all&#8217;azione e di congiurare apertamente. Come spesso accade, la congiura arriv\u00f2 a orecchie attente e fu sventata in anticipo, i due fratelli furono arrestati, in nome del proprio rango, e rinchiusi nella cella grande sotto la torre. Gli altri congiuranti uccisi.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.trivigante.it\/public\/tregenda\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/04.giulio_ferrante-.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"709\" height=\"813\" src=\"http:\/\/www.trivigante.it\/public\/tregenda\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/04.giulio_ferrante-.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5936\" title=\"04.giulio_ferrante\" srcset=\"https:\/\/www.trivigante.it\/public\/tregenda\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/04.giulio_ferrante-.jpg 709w, https:\/\/www.trivigante.it\/public\/tregenda\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/04.giulio_ferrante--200x229.jpg 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 709px) 100vw, 709px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>La famiglia era finalmente riunita, uno di sopra e due di sotto (il quarto era cardinale e non contava). E cos\u00ec fu per parecchi anni.<br>Nonostante Alfonso I fosse morto nel 1534, Ferrante e Giulio d&#8217;Este rimasero rinchiusi nella prigione: il primo vi rimase fino al 1540 quando, dopo trentaquattro anni di prigionia, mor\u00ec. Il secondo, Giulio, se si pu\u00f2 dir fortunato, fu graziato nel 1559 dal duca Alfonso II, dopo cinquantatre anni di carcere e alla veneranda et\u00e0 di ottantun anni. Il vecchierello se ne usc\u00ec all&#8217;aria aperta e &#8211; le cronache raccontano &#8211; suscit\u00f2 l&#8217;ilarit\u00e0 dei passanti di fronte ai suoi vestiti alla foggia di cinquant&#8217;anni prima. Ed ebbe un paio d&#8217;anni di libert\u00e0 prima di stirare le gambe.<br> La cella \u00e8 a dir poco istoriata di graffiti quasi, visto il tempo libero degli occupanti, elaborati e complessi, come da immaginetta santa qui a destra, anch&#8217;essa cliccabilissima per la miglioria visuale. Fa parecchia paura.<\/p>\n\n\n\n<p>A questo punto, non senza la tipica tristezza che accompagna le cose belle quando finiscono, la visita termina, avendo esaurito i locali e lo scopo turistico di questa guida. Risaliti che si \u00e8 dal fondo, si possono vedere cose belle e bellissime a Ferrara, <em>fate vobis<\/em>, la mia esplicazione si esaurisce qui. Una nota: all&#8217;interno \u00e8 proibito fare fotografie, quelle che vedete in questo articoletto le ho fatte io con mano lesta senza flash, senza dare nell&#8217;occhio. Naturalmente sono stato scoperto ma, sollievo, non mi hanno condannato alla detenzione nelle gattabuie ferraresi. Ho spiegato loro che avrei dovuto scrivere questa guida e cos\u00ec mi hanno lasciato andare. Grazie, guardiani ferraresi, questa guida \u00e8 dedicata a voi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si fa sotto Pasqua e secondo il principio del va&#8217;-con-chi-vuoi \u00e8 tempo di riesumare le belle guide turistiche di trivigante.it, che non si sa mai che qualcuno voglia andarsene in giro a vedere luoghi ameni.Eccone uno di prima grandezza:le prigioni del Castello Estense di Ferrara. 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