{"id":4742,"date":"2010-07-07T07:22:40","date_gmt":"2010-07-07T05:22:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trivigante.it\/public\/tregenda\/?p=4742"},"modified":"2010-07-10T20:31:38","modified_gmt":"2010-07-10T18:31:38","slug":"i-morti-di-reggio-emilia-7-luglio-1960","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.trivigante.it\/public\/tregenda\/2010\/07\/i-morti-di-reggio-emilia-7-luglio-1960\/","title":{"rendered":"I morti di Reggio Emilia: 7 luglio 1960"},"content":{"rendered":"<p>A San Rocco, un isolato di Reggio Emilia, verr\u00e0 trovato il corpo di <span style=\"color: #800000;\">Afro Tondelli<\/span> (1924), operaio di 35 anni. Si trova isolato al centro di piazza della Libert\u00e0. L&#8217;agente di PS Orlando Celani estrae la pistola, s&#8217;inginocchia, prende la mira in accurata posizione di tiro e spara a colpo sicuro su un bersaglio fermo. Prima di spirare Tondelli dice: <em>&#8220;Mi hanno voluto ammazzare, mi sparavano addosso come alla caccia&#8221;<\/em>. Partigiano della 76a Sap (nome di battaglia &#8220;Bobi&#8221;), \u00e8 il quinto di otto fratelli, in una famiglia contadina di Gavasseto. Sposato, \u00e8 segretario locale dell&#8217;Anpi.<\/p>\n<p>Davanti alla chiesa di San Francesco \u00e8 <span style=\"color: #800000;\">Lauro Farioli<\/span>, 22 anni, orfano di padre, sposato e padre di un bimbo. Lo chiamavano &#8220;Modugno&#8221; grazie alla vaga somiglianza con il cantante. Era uscito di casa con pantaloni corti, una camicetta rossa, le ciabatte ai piedi: ai primi spari si muove incredulo verso i poliziotti come per fermarli. Gli agenti sono a cento metri da lui: lo fucilano in pieno petto. Dir\u00e0 un ragazzo testimone dell&#8217;eccidio:<em> &#8220;Ha fatto un passo o due, non di pi\u00f9, e subito \u00e8 partita la raffica di mitra, io mi trovavo proprio alle sue spalle e l&#8217;ho visto voltarsi, girarsi su se stesso con tutto il sangue che gli usciva dalla bocca. Mi \u00e8 caduto addosso con tutto il sangue&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p>Intanto l&#8217;operaio <span style=\"color: #800000;\">Marino Serri<\/span>, 41 anni, partigiano della 76a brigata si \u00e8 affacciato piangendo di rabbia oltre l&#8217;angolo della strada gridando <em>&#8220;Assassini!&#8221;<\/em>: cade immediatamente, colpito da una raffica di mitra. Nato in una famiglia contadina e montanara poverissima di Casina, con sei fratelli, non aveva frequentato nemmeno le elementari: lavorava sin da bambino pascolando le pecore nelle campagne. Militare a 20 anni, era stato in Jugoslavia. Abitava a Rondinara di Scandiano, con la moglie Clotilde e i figli.<\/p>\n<p>In piazza Cavour c&#8217;\u00e8 <span style=\"color: #800000;\">Ovidio Franchi<\/span>, un ragazzo operaio di 19 anni. Viene colpito da un proiettile all&#8217;addome. Cerca di tenersi su, aggrappandosi a una serranda: <em>&#8220;Un altro, racconta un testimone, ferito lievemente, lo voleva aiutare, poi \u00e8 arrivato uno in divisa e ha sparato a tutti e due&#8221;<\/em>. Franchi \u00e8 la vittima pi\u00f9 giovane (classe 1941, nativo della frazione di Gavassa): figlio di un operaio delle Officine Meccaniche Reggiane, dopo la scuola di avviamento industriale era entrato come apprendista in una piccola officina della zona. Nel frattempo frequentava il biennio serale per conseguire l&#8217;attestato di disegnatore meccanico, che gli era stato appena recapitato. Morir\u00e0 poco dopo a causa delle ferite riportate.<\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\">Emilio Reverberi<\/span>, 39 anni, operaio, era stato licenziato perch\u00e9 comunista nel 1951 dalle Officine Meccaniche Reggiane, dove era entrato all&#8217;et\u00e0 di 14 anni. Era stato garibaldino nella 144a Brigata dislocata nella zona della Val d&#8217;Enza (commissario politico nel distaccamento Amendola). Nativo di Cavriago, abitava a Reggio nelle case operaie oltre Crostolo con la moglie e i due figli. Viene brutalmente freddato a 39 anni, sotto i portici dell&#8217;Isolato San Rocco, in piazza Cavour. In realt\u00e0 non \u00e8 ancora morto: falciato da una raffica di mitra, spirer\u00e0 in sala operatoria.<\/p>\n<p>(<a href=\"http:\/\/www.reti-invisibili.net\/reggioemilia\/\" target=\"_blank\">riferimento<\/a>).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A San Rocco, un isolato di Reggio Emilia, verr\u00e0 trovato il corpo di Afro Tondelli (1924), operaio di 35 anni. Si trova isolato al centro di piazza della Libert\u00e0. L&#8217;agente di PS Orlando Celani estrae la pistola, s&#8217;inginocchia, prende la mira in accurata posizione di tiro e spara a colpo sicuro su un bersaglio fermo. 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