{"id":3420,"date":"2009-10-21T16:04:42","date_gmt":"2009-10-21T14:04:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trivigante.it\/public\/tregenda\/?p=3420"},"modified":"2025-12-08T16:39:03","modified_gmt":"2025-12-08T15:39:03","slug":"quando-lavanguardia-era-mia-madre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.trivigante.it\/public\/tregenda\/2009\/10\/quando-lavanguardia-era-mia-madre\/","title":{"rendered":"quando l&#8217;avanguardia era mia madre"},"content":{"rendered":"\n<p>Nel 1969 l&#8217;intera sala comandi di Houston che mand\u00f2 due uomini sulla luna aveva una capacit\u00e0 di calcolo pari a quella di un telefonino da trenta euro di oggi, e il modulo per l&#8217;allunaggio era dotato di un computer di bordo con 32Kb di RAM.<br>\nPoi, nel 1984, mia madre si compr\u00f2 un Apple (o <span style=\"color: #800000;\">Macintosh<\/span>, come si chiamava correttamente): niente disco fisso, 256Kb di RAM, floppy da 1,5 pollici, scatolino aggiuntivo per secondo floppy, stampante ad aghi sempre Macintosh (anche allora non si poteva sviare), <em>mouse <\/em>e tastiera (non sembri una banalit\u00e0, il <em>mouse <\/em>era una novit\u00e0 assoluta), ovvero questo:<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.trivigante.it\/public\/tregenda\/wp-content\/uploads\/2009\/10\/apple_1984.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"506\" src=\"http:\/\/www.trivigante.it\/public\/tregenda\/wp-content\/uploads\/2009\/10\/Apple_1984_Mac.jpg\" alt=\"Apple_1984_Mac\" class=\"wp-image-3422\" title=\"Apple_1984_Mac\" srcset=\"https:\/\/www.trivigante.it\/public\/tregenda\/wp-content\/uploads\/2009\/10\/Apple_1984_Mac.jpg 800w, https:\/\/www.trivigante.it\/public\/tregenda\/wp-content\/uploads\/2009\/10\/Apple_1984_Mac-200x126.jpg 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><\/p>\n\n\n\n<p>Bellissimo. Due programmi, in sostanza: MacPaint per disegnare e MacWrite per scrivere. Punto. E stavano su floppy, si inserivano e si utilizzavano. Mia madre era all&#8217;avanguardia, ma la pi\u00f9 avanguardia che si potesse immaginare. Ed esserlo costava: tutto l&#8217;<em>ambaradan<\/em> cost\u00f2, se non ricordo male, ben pi\u00f9 di sette milioni di lire dell&#8217;epoca (il prezzo di listino del solo pc era di 2.500 dollari negli Stati Uniti), e per fare un paragone coevo una Fiat Panda 45 si pagava giusto giusto 7 milioni, suppergi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p><br>\nOvvio che tutta la faccenda, informatica e affettiva, abbia per me potenti risvolti di nostalgia. Ma vogliamo mettere la soddisfazione di scacazzare sui compagnucci di scuola che avevano un Vic20, un 64 al massimo, o uno ZX Spectrum i pi\u00f9 evoluti? Impagabile, anche se loro avevano i videogiochi e io no (Frogger, al massimo). E nei pomeriggi io mi disegnavo le copertine delle cassette audio, che poi stampavo e ritagliavo. Poi venne il 1987, con un Macintosh SE, potenza pura, addirittura un disco fisso e parecchia poesia.<br>\nQuello fu, ma noi non lo sapevamo ancora, il punto pi\u00f9 alto del decennio e pure del decennio successivo: erano arrivati i paninari, Reagan aveva devastato il devastabile, la Thatcher pure, Craxi si mangiava tutto, Chernobyl e l&#8217;Heysel, poi non bastasse arriv\u00f2 Bush uno, l&#8217;HIV, la Lega lombarda, la sparizione del PCI, la sparizione dell&#8217;URSS, la prima guerra in Iraq, tangentopoli, le bombe, Falcone e Borsellino, Amato con la super-finanziaria che si mangi\u00f2 via il mio primo conto corrente, Berlusconi, la riforma delle pensioni, la Somalia, la ex-Jugoslavia e Srebrenica, il Patto Segni, i Take That, la pecora Dolly, l&#8217;aviaria, i cellulari, windows 95 e 98, il governo D&#8217;Alema che consegn\u00f2 \u00d6calan eccetera.<br>\nEd era quasi finito anche il decennio. Per\u00f2, nel 1999, il primo gennaio, nacque ufficialmente l&#8217;euro, evento distintivo che segn\u00f2 la fine &#8211; pi\u00f9 o meno &#8211; di un certo periodo. Poi ne cominci\u00f2 un altro, non necessariamente migliore in assoluto, ma di certo per molte cose e che dura tutt&#8217;ora. E nel 1999 Apple produsse l&#8217;iMac, il primo pc decente da quel lontano 1987, dopo decine di modelli ridicoli.<br>\nEcco, dunque, il punto di questo post: provate a cliccare sull&#8217;immagine qui sotto, allargandola, e ripercorrete gli anni a memoria. I prodotti Apple anno per anno: \u00e8 un fatto, dal 1987 al 1999 fecero tutti cagare, anche solo esteticamente. Gli anni no, non tutti, ma quasi, diciamo che non portarono grande bellezza (<em>euf.<\/em>). Io una corrispondenza ce la vedo, eccome, salta agli occhi. I Novanta furono molto peggio di come oggi li ricordiamo. E non posso, ancora oggi, ripensare a certi anni senza nostalgia, quelli in cui mia madre <em>era <\/em>l&#8217;avanguardia.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.trivigante.it\/public\/tregenda\/wp-content\/uploads\/2009\/10\/apple_evolution.jpg\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"3500\" height=\"2815\" src=\"http:\/\/www.trivigante.it\/public\/tregenda\/wp-content\/uploads\/2009\/10\/apple_evolution.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3425\" style=\"width:600px;height:auto\" title=\"apple_evolution\" srcset=\"https:\/\/www.trivigante.it\/public\/tregenda\/wp-content\/uploads\/2009\/10\/apple_evolution.jpg 3500w, https:\/\/www.trivigante.it\/public\/tregenda\/wp-content\/uploads\/2009\/10\/apple_evolution-200x160.jpg 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 3500px) 100vw, 3500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel 1969 l&#8217;intera sala comandi di Houston che mand\u00f2 due uomini sulla luna aveva una capacit\u00e0 di calcolo pari a quella di un telefonino da trenta euro di oggi, e il modulo per l&#8217;allunaggio era dotato di un computer di bordo con 32Kb di RAM. 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