{"id":3355,"date":"2009-10-12T08:57:31","date_gmt":"2009-10-12T06:57:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trivigante.it\/public\/tregenda\/?p=3355"},"modified":"2025-12-08T16:43:02","modified_gmt":"2025-12-08T15:43:02","slug":"se-riuscite-a-comprendere-questo-post-fate-parte-di-una-minoranza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.trivigante.it\/public\/tregenda\/2009\/10\/se-riuscite-a-comprendere-questo-post-fate-parte-di-una-minoranza\/","title":{"rendered":"se riuscite a comprendere questo post, fate parte di una minoranza"},"content":{"rendered":"\n<p>In Calabria il 7,9% della popolazione \u00e8 laureata (Gelmini compresa) ed \u00e8 la percentuale pi\u00f9 alta tra le regioni italiane.<br>\nSempre in Calabria, il 13,2% della popolazione non possiede alcun titolo di studio, Gelmini &#8211; stavolta &#8211; esclusa. Attenzione: <em>&#8220;nessun titolo di studio&#8221; <\/em>significa proprio <em>nessuno-nessuno<\/em>, n\u00e9 terza media n\u00e9 quinta elementare n\u00e9 scuola Radio Elettra.<br>\nMa la Calabria non \u00e8 un caso a s\u00e9, esiste piuttosto <em>un caso Italia<\/em>: sei milioni di italiani non hanno ricavato dalla scuola nessun tipo di titolo, il che equivale a dire che la scuola o non l&#8217;hanno vista proprio o si sono perduti in fretta. A questi, vanno aggiunti quindici milioni di italiani che sono in possesso della sola licenza elementare. E fa ventuno, un terzo del totale.<br>\nDue terzi, invece, sono gli italiani che al massimo arrivano alla licenza media, ossia il 66% della popolazione o non ha alcun titolo o arriva a stento alla terza media. Questo, tradotto in classifiche OCSE, significa che su 25 paesi monitorati per livello culturale l&#8217;Italia si piazza ventiquattresima, seguita dalla sola Turchia.<br>\nIn concreto, del 33% di popolazione in possesso di un titolo superiore di qualsiasi tipo soltanto il settanta per cento di essi, circa, arriva a livelli di piena competenza alfabetica e aritmetica, il che significa &#8211; banalmente &#8211; che \u00e8 in grado di comprendere appieno un comune articolo di giornale, un testo mediamente complesso, una metafora, una comunicazione burocratica.<br>\nUna situazione del genere, a parer mio, pu\u00f2 essere sintetizzata con una sola parola: emergenza. Qui non si tratta di analfabetismi di ritorno, qui si tratta di <em>andata e basta<\/em>. Ed \u00e8 evidente che, dato il contesto, il problema sostanziale di molti bambini \u00e8 il capitale culturale di partenza prossimo allo zero: situazione che pu\u00f2 essere recuperata solo grazie a notevolissimi sforzi nel corso di una carriera scolastica ed extra-scolastica, altrimenti il risultato \u00e8 praticamente scontato.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.trivigante.it\/public\/tregenda\/wp-content\/uploads\/2009\/10\/crocket.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"171\" height=\"220\" src=\"http:\/\/www.trivigante.it\/public\/tregenda\/wp-content\/uploads\/2009\/10\/crocket.jpg\" alt=\"crocket\" class=\"wp-image-3356\" title=\"crocket\"\/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Dunque, senza voler pontificare alcunch\u00e9, bisogna tenere in mente alcune cose: leggere \u00e8 un&#8217;attivit\u00e0 faticosa e dispendiosa e lo \u00e8 ancora di pi\u00f9 se non si \u00e8 in grado di comprendere ci\u00f2 che si legge. Se <em>Corriere <\/em>e <em>Repubblica <\/em>vendono insieme, a far tanto, un milione e duecentomila copie, la <em>Gazzetta <\/em>da sola ne vende quasi il doppio. Sport batte politica e cronaca oppure c&#8217;\u00e8 (anche) una questione di comprensione a monte? Il TG1 ha pi\u00f9 o meno un ascolto di sette milioni di persone e il TG5 altrettanti: \u00e8 che ci piace la TV nazionalmente parlando oppure per molti non esiste un&#8217;alternativa percorribile? In Italia un successo successone editoriale si verifica quando un libro vende duecentomila copie (le prime tirature, spesso, non superano le cinque-diecimila copie per titolo, quando va bene): \u00e8 che tutti gli altri sono rincoglioniti e a loro non ci piace la lettura oppure il divario culturale (<em>cultural divide<\/em> per gli appassionati) esclude la maggioranza della popolazione da quello che alcuni considerano un piacere primario e insostituibile? Se <em>Facebook <\/em>e <em>Youtube <\/em>spopolano \u00e8 perch\u00e9 vanno di moda oppure perch\u00e9 offrono contenuti appetibili e raggiungibili senza troppe difficolt\u00e0 e pensieri al riguardo?<br> L&#8217;esclusione \u00e8 una pessima cosa, sempre: <em>in primis<\/em> se la si subisce, secondariamente se la si impone o se la si osserva sconcertati dall&#8217;interno di una minoranza inclusa. Infatti, nel caso del divario culturale, il livello condiviso dalla maggioranza contribuisce &#8211; sebbene la forbice quantitativa tra alfabeti e analfabeti si allarghi &#8211; ad abbassare i termini qualitativi complessivi, diminuendo massimo e minimo dei termini della questione. L&#8217;<em>\u00e9lite<\/em> culturale, dunque, non si senta al riparo: se la nave affonda porta con s\u00e9 anche gli occupanti la prima classe, e se la nave non naviga perch\u00e9 pochi remano, ci si rimette tutti. Per esempio, sempre in similitudine marinara, se i passeggeri di una nave si ribellano e nominano un capitano pelato, ringhioso e di malaffare, i signori al tavolo del comandante deposto possono stare seduti a fare le facce stranite sorseggiando il the, buon per loro finch\u00e9 dura: pu\u00f2 darsi, per\u00f2, che prima o poi debbano fare i conti con il trampolino e gli squali in acqua.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In Calabria il 7,9% della popolazione \u00e8 laureata (Gelmini compresa) ed \u00e8 la percentuale pi\u00f9 alta tra le regioni italiane. Sempre in Calabria, il 13,2% della popolazione non possiede alcun titolo di studio, Gelmini &#8211; stavolta &#8211; esclusa. 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