{"id":243,"date":"2009-02-13T13:13:28","date_gmt":"2009-02-13T12:13:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trivigante.it\/public\/tregenda\/?p=243"},"modified":"2025-12-08T21:11:18","modified_gmt":"2025-12-08T20:11:18","slug":"carla-capponi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.trivigante.it\/public\/tregenda\/2009\/02\/carla-capponi\/","title":{"rendered":"Carla Capponi"},"content":{"rendered":"\n<p>Questa \u00e8 una storia di coraggio, desiderio di libert\u00e0, eroismo. E, come capita, anche di miserabili.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"340\" src=\"http:\/\/www.trivigante.it\/public\/tregenda\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/gap_roma.jpg\" alt=\"gap_roma\" class=\"wp-image-248\" title=\"gap_roma\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p><span style=\"color: #993300;\">Carla Capponi<\/span> si un\u00ec alle formazioni partigiane di Roma subito dopo l&#8217;otto settembre e, poich\u00e9 non intendeva limitarsi a fare la staffetta, nell&#8217;ottobre 1943 rub\u00f2 la pistola a un milite fascista, mentre entrambi erano sull&#8217;autobus. Da allora comp\u00ec pi\u00f9 di quaranta azioni con i GAP romani contro le truppe tedesche di occupazione, senza lasciare tregua al nemico. Azioni in bicicletta, a piedi, di notte e di giorno, a Roma e in provincia, da sola e in gruppo, senza mai conoscere riposo e senza mai concedersi il gusto del compiacimento. Furono moltissime, attacc\u00f2 con tre compagni il comando tedesco a piazza Barberini, assal\u00ec un corteo della GNR in via Tomacelli, partecip\u00f2 all&#8217;attentato di via Rasella, attacc\u00f2 un camion tedesco che stava per caricare alcuni condannati a morte a Regina Coeli. Nessuna resa mai.<br>\nMa non solo con le bombe si fa la resistenza: in una incredibile notte dipinse un&#8217;enorme falce e martello sull&#8217;altare della patria e scritte di libert\u00e0 in piazza di Spagna; poi sal\u00ec sul colle e si gust\u00f2 lo spettacolo della gente che al mattino si dava di gomito. Divent\u00f2 vicecomandante di una formazione GAP romana e salut\u00f2 la liberazione come cosa anche sua, nel giugno del &#8217;44. Spos\u00f2 il comandante Paolo, ovvero Rosario Bentivegna, anche lui gappista a Roma e suo compagno di lotta prima che di vita. Divent\u00f2 consigliere comunale e poi parlamentare del PCI per alcune legislature, non fermando mai la propria attivit\u00e0 sul territorio per l&#8217;emancipazione delle donne e della popolazione delle borgate.<br>\nFu insignita dal presidente della Repubblica della medaglia d&#8217;oro al valore militare, per &#8220;<em>le pi\u00f9 eroiche imprese nella caccia senza quartiere che il suo gruppo d&#8217;avanguardia dava al nemico annidato nella cerchia dell&#8217;abitato della citt\u00e0 di Roma<\/em>&#8221; (dalla <a href=\"http:\/\/www.quirinale.it\/onorificenze\/DettaglioDecorato.asp?idprogressivo=14526&amp;iddecorato=14106\" target=\"_blank\">motivazione ufficiale<\/a>), il che avrebbe dovuto chiudere per sempre le polemiche sull&#8217;attentato di via Rasella e sulla rappresaglia delle fosse Ardeatine. Non \u00e8 stato cos\u00ec.<br>\nCarla Capponi \u00e8 mancata nove anni fa, dopo aver scritto un libro di memorie bellissimo e onesto, ricco di vera umanit\u00e0 e di insopprimibile desiderio di libert\u00e0 (&#8220;<em>Con cuore di donna<\/em>&#8220;), che consiglio davvero. Il comandante Paolo, invece, \u00e8 ancora vivo e difende coraggiosamente, ancora, i diritti e la memoria dei giusti. Ed ecco la parte schifosa della storia.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p><br>\n&#8212;<br>\nNel 2003 la presidenza del Consiglio dei Ministri, dipartimento per le pari opportunit\u00e0 (ministro Prestigiacomo), ha pubblicato &#8220;<span style=\"color: #000000;\"><a href=\"http:\/\/www.pariopportunita.gov.it\/DefaultDesktop.aspx?doc=163\" target=\"_blank\"><em>Italiane<\/em><\/a><\/span>&#8220;, raccolta di duecento biografie di donne italiane che negli ultimi centocinquant&#8217;anni <em>avrebbero<\/em> contribuito allo sviluppo e alla storia del paese; nonostante la Prestigiacomo dica che il testo \u00e8 stato scritto da <em>&#8220;firme prestigiose del giornalismo e della storiografia, di diversa estrazione politica e culturale&#8221;<\/em> (dall&#8217;<a href=\"http:\/\/www.pariopportunita.gov.it\/Pari_Opportunita\/UserFiles\/Servizi\/Pubblicazioni\/Le_Italiane\/Introduzione_del_Ministro_Prestigiacomo.pdf\" target=\"_blank\">introduzione<\/a>), la qualit\u00e0 complessiva, l&#8217;accuratezza e, soprattutto, l&#8217;intento politico che sta a monte sono a dir poco vergognosi. Vado a cercare Carla Capponi, nel <a href=\"http:\/\/www.pariopportunita.gov.it\/Pari_Opportunita\/UserFiles\/Servizi\/Pubblicazioni\/Le_Italiane\/Terzo_Volume_Lettera_C_F.pdf\" target=\"_blank\">terzo volume<\/a>: supero Susanna Agnelli, Donna Letizia, Horus (sul serio!), Chiara Lubich, Nilla Pizzi, la biografia di Edda Ciano scritta da Galli della Loggia, mi trattengo dall&#8217;ira e arrivo a pagina 53. E qui, tra l&#8217;altro, leggo: <em>&#8220;Nonostante la motivazione della medaglia d\u2019oro al valor militare della quale venne insignita recitasse: \u00abPer aver partecipato alle pi\u00f9 eroiche imprese (&#8230;) della citt\u00e0 di Roma\u00bb, non si conoscono rilevanti gesta partigiane di Carla Capponi prima del 23 marzo del 1944&#8221;<\/em>. Falso. E non basta: &#8220;<em>E, come vedremo, neanche dopo<\/em>&#8220;. Falso. Il 23 marzo \u00e8 la data dell&#8217;attentato di via Rasella e l&#8217;autore della biografia scrive ancora: &#8220;<em>Alla Liberazione Carla Capponi aveva ventisei anni e sembrava li avesse spesi tutti in quel 23 marzo 1943. (&#8230;) Fu pi\u00f9 volte eletta nelle liste del Pci, senza tuttavia lasciar particolari tracce del suo impegno parlamentare. D\u2019altronde il partito non le chiedeva altro che essere ci\u00f2 che era, \u201cquella di via Rasella\u201d, espressione pronunciata con rispetto, ma anche con tono perplesso e, talvolta, di biasimo<\/em>&#8220;. Falso, che schifo. Peraltro, di anni, alla liberazione ne aveva ventitre, almeno la data di nascita&#8230; E come conclude? Cos\u00ec: <em>&#8220;Mor\u00ec (&#8230;) poco aver terminato <\/em>(sic!)<em> &#8216;Con cuore di donna&#8217;, il suo testamento spirituale. Non \u00e8 un buon libro, ma Carla Capponi non pretendeva realizzare un\u2019opera letteraria&#8221;<\/em>. Falso, idiota, \u00e8 un libro eccellente, \u00e8 tutto fuorch\u00e9 un testamento, men che meno spirituale, ed \u00e8 un libro onesto, categoria sconosciuta ai pi\u00f9. E ancor pi\u00f9 scandalosa \u00e8 la frase successiva: <em>&#8220;Voleva solo custodire la memoria della sua avventura terrena, ovvero di quel 23 marzo 1944&#8221;<\/em>. Avventura terrena? Ma vaffanculo.<br>\nChi \u00e8, dunque, questa<em> &#8220;prestigiosa firma del giornalismo&#8221;<\/em> che ha osato scrivere cose cos\u00ec indegne e false? Tal Paolo Granzotto, ovviamente redattore de &#8216;Il Giornale&#8217;. Che vergogna, non solo sono argomenti pretestuosi, si tratta di denigrazione revisionista e compiaciuta, in colpevole malafede, che riduce una vita memorabile e coraggiosa a poco pi\u00f9 di niente. Ovvero quello che Granzotto, redattore piccolo piccolo e ignorante, \u00e8 in grado di comprendere.<br>\nNel 2003 l&#8217;ottantunenne comandante Paolo, Rosario Bentivegna, perduta ormai la sua compagna, scrisse <a href=\"http:\/\/www.anpi.it\/dichiarazioni\/bentivegna_capponi.htm\" target=\"_blank\">una lettera<\/a> energica a Granzotto per riportare i fatti in una qualche misura vicino alla realt\u00e0: tale risposta \u00e8 migliore di qualsiasi considerazione ulteriore. Ma non deve restare da solo, il comandante Paolo, a difendere i fatti dai miserabili: gli si pu\u00f2 scrivere in qualit\u00e0 di presidente onorario dell&#8217;ANPI Roma a questo indirizzo: info@resistenzaitaliana.it.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questa \u00e8 una storia di coraggio, desiderio di libert\u00e0, eroismo. E, come capita, anche di miserabili. Carla Capponi si un\u00ec alle formazioni partigiane di Roma subito dopo l&#8217;otto settembre e, poich\u00e9 non intendeva limitarsi a fare la staffetta, nell&#8217;ottobre 1943 rub\u00f2 la pistola a un milite fascista, mentre entrambi erano sull&#8217;autobus. Da allora comp\u00ec pi\u00f9 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-243","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-memoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.trivigante.it\/public\/tregenda\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/243","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.trivigante.it\/public\/tregenda\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.trivigante.it\/public\/tregenda\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.trivigante.it\/public\/tregenda\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.trivigante.it\/public\/tregenda\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=243"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.trivigante.it\/public\/tregenda\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/243\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8253,"href":"https:\/\/www.trivigante.it\/public\/tregenda\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/243\/revisions\/8253"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.trivigante.it\/public\/tregenda\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=243"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.trivigante.it\/public\/tregenda\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=243"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.trivigante.it\/public\/tregenda\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=243"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}