{"id":1632,"date":"2009-05-06T05:07:45","date_gmt":"2009-05-06T03:07:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trivigante.it\/public\/tregenda\/?p=1632"},"modified":"2025-12-08T19:06:14","modified_gmt":"2025-12-08T18:06:14","slug":"il-mercato-sottostante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.trivigante.it\/public\/tregenda\/2009\/05\/il-mercato-sottostante\/","title":{"rendered":"il mercato sottostante"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"174\" height=\"165\" src=\"http:\/\/www.trivigante.it\/public\/tregenda\/wp-content\/uploads\/2009\/05\/billboard.jpg\" alt=\"billboard\" class=\"wp-image-1640\" title=\"billboard\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p><span style=\"color: #800000;\">Le <em>hit pareid<\/em> musicali sono una boiata<\/span>. Non ho mai conosciuto nessuno che, in base alle classifiche musicali, si orientasse all&#8217;acquisto e, tantomeno, nessuno che si sia mai riconosciuto in una di esse. Pi\u00f9 che altro perch\u00e9 le classificone musicali sfornate da entit\u00e0, <em>come dire?<\/em>, piuttosto interessate di solito producono risultati con un unico scopo: vendere di pi\u00f9. Inoltre, i metodi di rilevazione sono piuttosto stupidi e si riducono in sostanza a uno: le copie vendute. Il fatto \u00e8 ancora pi\u00f9 anacronistico oggi, che il negozio di dischi \u00e8 stato ampiamente superato a destra dai servizi di vendita <em>onlain<\/em>. Per non parlare di chi la musica non la compra affatto, ma la <em>reperisce<\/em>. Stendere dunque un rapporto attendibile sul consumo musicale della <em>gente<\/em>, appunto, ha un che di impossibile. Una volta esistevano le bibbie dei dati di vendita, tipo <a href=\"http:\/\/www.billboard.com\/bbcom\/index.jsp\" target=\"_blank\">Billboard<\/a>, che facevano il bello e il cattivo tempo in fatto di successo o fallimento della musica commerciale o para-tale, oggi la cosa \u00e8 pi\u00f9 complessa, per fortuna. Una congrega di discografici riuniti in un metaforico Rotary si sono dati da fare e hanno fondato <a href=\"http:\/\/www.soundscan.com\/international.html\" target=\"_blank\">SoundScan<\/a>, allo scopo di monitorare la circolazione e la vendita di musica in rete, cos\u00ec da integrare le <span style=\"color: #800000;\"><em>hit pareid<\/em><\/span> tradizionali. Contenti loro.<br>\nCome che sia, le classifiche di ogni tipo non hanno nessun valore per il singolo individuo, \u00e8 evidente, non danno alcuna informazione utile sulla qualit\u00e0 della musica ma danno alcune indicazioni interessanti sul contesto. Che \u00e8 bruttino, va detto.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.trivigante.it\/public\/tregenda\/wp-content\/uploads\/2009\/05\/genre.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"480\" height=\"482\" src=\"http:\/\/www.trivigante.it\/public\/tregenda\/wp-content\/uploads\/2009\/05\/genre.jpg\" alt=\"genre\" class=\"wp-image-1643\" title=\"genre\" srcset=\"https:\/\/www.trivigante.it\/public\/tregenda\/wp-content\/uploads\/2009\/05\/genre.jpg 480w, https:\/\/www.trivigante.it\/public\/tregenda\/wp-content\/uploads\/2009\/05\/genre-200x200.jpg 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 480px) 100vw, 480px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.trivigante.it\/public\/tregenda\/wp-content\/uploads\/2009\/05\/owners.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"507\" height=\"340\" src=\"http:\/\/www.trivigante.it\/public\/tregenda\/wp-content\/uploads\/2009\/05\/owners.jpg\" alt=\"owners\" class=\"wp-image-1656\" title=\"owners\" srcset=\"https:\/\/www.trivigante.it\/public\/tregenda\/wp-content\/uploads\/2009\/05\/owners.jpg 507w, https:\/\/www.trivigante.it\/public\/tregenda\/wp-content\/uploads\/2009\/05\/owners-200x134.jpg 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 507px) 100vw, 507px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p><br>\nAd esempio, per citare l&#8217;esempio pi\u00f9 lampante, <span style=\"color: #800000;\">Billboard <\/span>stende alla fine di ogni anno una classifica delle <span style=\"color: #800000;\">cento canzoni<\/span> che hanno venduto (o influito) di pi\u00f9, allo scopo di rappresentare l&#8217;andamento del mercato e, di conseguenza, dei gusti dei consumatori. Ed \u00e8 una bella boiata. Non ultimo perch\u00e9 Billboard \u00e8 un&#8217;azienda americana e considera la musica americana: il che, per chi ne capisce un minimo, significa che ci\u00f2 di cui si parla \u00e8 musica per modo di dire, in generale. Per\u00f2, come dicevo, si possono desumere delle informazioni collaterali interessanti.<br>\nPer esempio, incrociando i dati di vendita con <span style=\"color: #800000;\">il genere musicale dei dischi acquistati nel 2008<\/span> (qui a destra) si pu\u00f2 scoprire che c&#8217;\u00e8 gente che ascolta musica <em>&#8220;Urban&#8221;<\/em> (?), che chi ascolta <em>&#8220;Hard core rap&#8221;<\/em> non \u00e8 amico di chi ascolta <em>&#8220;Gangsta rap&#8221;<\/em> o, ancora, che qualcuno ci piace il <em>&#8220;Dirty south&#8221;<\/em>. Che sarebbe musica, pare. E sarebbe bello capire la differenza tra <em>&#8220;Alternative pop\/rock&#8221;<\/em> e<em> &#8220;Adult Alternative pop\/rock&#8221;<\/em>: forse nella seconda dicono le parolacce. E&#8217; pur vero che la questione dei generi musicali, come quella dei generi letterari, \u00e8 del tutto aperta: una cosa \u00e8 il commercio e tutt&#8217;altra cosa \u00e8 la critica, possibilmente seria. Il <em>&#8220;teen pop&#8221;<\/em> \u00e8 una cazzata da ogni punto di vista che non sia quello di un discografico-squalo.<br>\nBanalit\u00e0 a parte, il dato pi\u00f9 interessante secondo me \u00e8 quello delle case discgrafiche: ossia <span style=\"color: #800000;\">i dischi venduti raggruppati per casa discografica<\/span> che li produce e li commercializza (<a href=\"http:\/\/www.trivigante.it\/public\/tregenda\/wp-content\/uploads\/2009\/05\/labels.jpg\" target=\"_blank\">qui<\/a>). Il che mostra come, sostanzialmente, i soggetti attivi nella produzione di musica su scala planetaria siano s\u00ec e no una ventina. Il fatto a me pare bizzarro, vista la facilit\u00e0 con cui oggi \u00e8 possibile prodursi un disco, distribuirlo e immetterlo nel circuito: il monopolio dei grandi numeri resiste e la diffusione di musica si regge ancora, ahinoi, su canali privatistici e <em>mainstream<\/em>. Si spiegano cos\u00ec, peraltro, almeno un paio di cose: come mai ci sia in giro una gran quantit\u00e0 di musica da cesso e come mai pochi soggetti riescano a rompere le palle all&#8217;intero pianeta sulla condivisione e lo scambio della musica in rete. Prima o poi saranno sconfitti, questo \u00e8 certo, di fatto per\u00f2 attualmente resistono e continuano a dettare legge.<br>\nQuanto detto finora assume una prospettiva inquietante se si considera il grafico di prima, le etichette discografiche per numero di dischi venduti, secondo <span style=\"color: #800000;\">la propriet\u00e0 di capitale<\/span>: ovvero, <span style=\"color: #800000;\">quali gruppi<\/span>, delle dimensioni di megalosauri, <span style=\"color: #800000;\">realmente possiedano le case discografiche<\/span> che poi, materialmente, commercializzano la musica. Ed ecco, dunque, il grafico esplicativo qui sopra.<br>\nUn bel monocolore che indica che se comprate un disco sicuramente i soldi vanno a tizio, o caio, o sempronio o tizio due. E basta. Praticamente quattro. La banda dei Quattro.<br>\nE se uno, o tutti, dei quattro sono convinti che Madonna sia la cosa pi\u00f9 rivoluzionaria e accattivante del pianeta, noi tutti ci becchiamo Madonna, e le alternative vanno a farsi friggere. Oppure, vanno cercate con il lanternino nelle pieghe del sistema. Il che \u00e8 davvero deprimente, visto che questi quattro sono <em>effettivamente <\/em>convinti che Madonna, cinquant&#8217;anni e la noia dentro, sia il meglio che ci potesse capitare. Dal loro punto di vista, \u00e8 ovvio, la cosa funziona, visto che riescono a farci mangiare a tutti le stesse, costose, banane senza troppi rigurgiti o lamenti, chiudendo qualsiasi porta alla biodiversit\u00e0 musicale. E selezionano i testi, li omologano, producono arrangiamenti identici, tolgono e aggiungono brani sulla base di logiche di mercato, non producono esperimenti rischiosi commercialmente, rifiutano buoni prodotti perch\u00e9 non gli conviene, includono o escludono paesi interi sulla base di indicazioni di <em>marketing<\/em>, sconsigliano l&#8217;azzardo e limitano gli eccessi. Poi si comprano le stazioni radio (e i conduttori) e compilano le <em>playlists <\/em>a seconda della promozione. Quanta musica inventata e suonata non arriver\u00e0 mai alle nostre orecchie?<br>\nLe conclusioni, dunque? Se vi piace Madonna, o siete convinti vi piaccia, bene: vivete felici. Se, invece, vi piace la frutta nuova e fresca, la raccomandazione \u00e8 con evidenza una sola: non comprate pi\u00f9 dischi, trovateli in giro. O, se proprio, comprateli sul sito del musicista e versate il giusto a chi se lo merita. E non credete alle classifiche stese a tavolino. Augh!<br>\nScambiamoci qualche indicazione interessante: che musica state ascoltando, adesso?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le hit pareid musicali sono una boiata. Non ho mai conosciuto nessuno che, in base alle classifiche musicali, si orientasse all&#8217;acquisto e, tantomeno, nessuno che si sia mai riconosciuto in una di esse. 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