{"id":37242,"date":"2026-06-28T22:57:00","date_gmt":"2026-06-28T20:57:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?p=37242"},"modified":"2026-06-29T10:52:15","modified_gmt":"2026-06-29T08:52:15","slug":"minidiario-scritto-un-po-cosi-di-una-passeggiata-londinese-tre-lovely-day-at-work","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/2026\/minidiario-scritto-un-po-cosi-di-una-passeggiata-londinese-tre-lovely-day-at-work\/","title":{"rendered":"minidiario scritto un po\u2019 cos\u00ec di una passeggiata londinese: tre, lovely day at work"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bella zona, qui, tra Hammersmith e Shepherd&#8217;s Bush, popolare come sanno esserlo gli inglesi, mescolando alto e basso e vestendosi come gente appena uscita dalla DDR o insensatamente eleganti. Ieri sera tutti amici dopo la qualificazione al primo posto del girone dell&#8217;Inghilterra, in giro stamane con il primo sole la concentrazione di etnie \u00e8 altissima, prevale come avevo gi\u00e0 avuto modo di notare quella caraibica, non \u00e8 raro che sia anche il tipo di cucina prevalente in parecchi pub inglesissimi per arredamento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Storie varie, vagolando per la citt\u00e0. Nel negozio del British Museum vendono riproduzioni in scala reale di teste greche, un Afrodite di Satala in resina vien via alla bellezza di millesettecentocinquanta euro, stesso prezzo per un Apollo di Chatsworth. Se il <em>perch\u00e9<\/em> \u00e8 d&#8217;obbligo, almeno pensando a qualcuno che se le metta sul tavolino in soggiorno, \u00e8 forse pi\u00f9 comprensibile se un direttore di museo disgraziato possa pensare di acquisire qualche visitatore in pi\u00f9. O, forse, per un Vezzoli che poi ci faccia arte contemporanea. Se no non si spiega.<br>Poco dopo incappo in un piccolo deposito di cabine telefoniche rosse, tutti modelli diversi, conservate &#8211; come dice il cartello &#8211; per le future generazioni. Giusto. Se ne possono anche adottare, immagino lasciandole qui, oppure in tutto il regno per una sterlina: sono <a href=\"https:\/\/business.bt.com\/public-sector\/street-hubs\/adopt-a-kiosk-scheme\/?s_cid=btb_FURL_adopt\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">quelle piccole cose<\/a> in cui gli inglesi sono maestri, costano poco e rendono molto.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1009\" height=\"750\" src=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1000061297.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-37327\" srcset=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1000061297.jpg 1009w, https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1000061297-615x457.jpg 615w, https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1000061297-768x571.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1009px) 100vw, 1009px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi alla cabina ci deve pensare l&#8217;affidatario, privato o ente o comunit\u00e0.<br>Attaccare bottone nelle grandi citt\u00e0, si sa, \u00e8 molto pi\u00f9 difficile: troppo alta l&#8217;offerta, bassissima la domanda. Bisogna farlo, volendo, con le figure semipubbliche che si offrono, per esempio i <em>buskers<\/em>. Faccio due parole con un uomo sul lungotamigi che, seduto con un libro aperto, ha davanti a s\u00e9 una macchina da scrivere. Lo si pu\u00f2 affittare, <em>poet for hire<\/em>, \u00e8 un poeta e scriver\u00e0 rime d&#8217;occasione per chi lo vorr\u00e0, si paga quel che si vuole. Immagino a casa si stufi. Ovviamente ha la barba.<br>Una grande idea, meravigliosa, \u00e8 quella di vendere un po&#8217; di frutta, qualche mela, o arancia, nei caff\u00e8, una sterlina a pezzo. Io, allora, riesco a ottenere la combinazione che preferisco: espresso e banana. Che soddisfazione, che civilit\u00e0, che popolazione questi inglesi.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"731\" src=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1000061299-1024x731.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-37329\" srcset=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1000061299-1024x731.jpg 1024w, https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1000061299-615x439.jpg 615w, https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1000061299-768x548.jpg 768w, https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1000061299.jpg 1051w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Attraverso il Tamigi e all&#8217;andata lo faccio sul Millennium bridge, volevo farlo perch\u00e9 pedonale e va dritto dentro la nuova Tate gallery, la &#8216;modern&#8217;. Di questa gente si potr\u00e0 dire di tutto, e a ragione, ma se la dichiarazione di intenti di un grande museo della capitale, tanto da scriverlo in facciata, \u00e8: &#8220;gratis e aperto a tutti&#8221;, beh, tocca levarsi il cappello secondo me.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"914\" src=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1000061360-1024x914.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-37332\" srcset=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1000061360-1024x914.jpg 1024w, https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1000061360-615x549.jpg 615w, https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1000061360-768x686.jpg 768w, https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1000061360-1536x1371.jpg 1536w, https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1000061360-2048x1828.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oltre ad avere uno dei loghi pi\u00f9 assurdi e belli della storia della grafica. Io ritorno al di l\u00e0 del Tamigi lo faccio sul ponte che mi racconta pi\u00f9 storie, il London bridge. Per millecinquecento anni fu l&#8217;unico ponte sul fiume, perch\u00e9 \u00e8 bene ricordare che mentre a Roma si uccideva un Giulio Cesare qui si girava ancora con le pelli di pecora sulle spalle. Divenuto poi nel tempo una specie di ponte vecchio fiorentino con superfetazioni di negozi e magazzini, fu ricostruito completamente a fine Ottocento. Bast\u00f2 poco perch\u00e9 con l&#8217;evoluzione tecnologica il peso di auto e camion e bus lo facesse sprofondare nel fango e lo rendesse obsoleto e necessario di rifacimento. E fu cos\u00ec che nel 1967 fu approvato il nuovo ponte e, chiss\u00e0 come gli venne, fu proposto di metterlo in vendita. E qualcuno lo compr\u00f2: un imprenditore americano se lo fece impacchettare, spedire pezzo per pezzo via Panama fino in Arizona, dove si pu\u00f2 vedere ancora oggi. <a href=\"https:\/\/www.trivigante.it\/public\/tregenda\/2013\/11\/forse-non-tutti-sanno-che-il-london-bridge\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">La storia l&#8217;ho gi\u00e0 raccontata qui<\/a> e vorrei citarmi, parlando appunto del ponte: &#8220;Che uno quando va a Londra e gli vien voglia di vedere il famoso London Bridge delle canzoni ci va e poi commenta: &#8216;apper\u00f2, bel cesso, me lo immaginavo meglio'&#8221;. Questa \u00e8 la ragione.<br>Una buona parte del vecchio London bridge bruci\u00f2 nel grande incendio del 1666, in particolare i mulini. L&#8217;incendio fu furioso e distrusse due terzi della citt\u00e0 medievale e rinascimentale. Un monumento ottocentesco, un colonnone dorico alto tanto cos\u00ec, lo ricorda. E proprio sotto c&#8217;\u00e8 un pub che si chiama, bravi, The Hydrant. Nel senso che ci si idrata tutti. \u00c8 una specie di variante vivente, questo pub, del &#8216;<em>keep calm and have a drink<\/em>\u2019, se riscoppia l&#8217;incendio ci siamo. Parlando dell&#8217;incendio, bisogna <a href=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?p=2768\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">guardare i quadri di Turner per questo<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi, dopo varie escursioni nei parchi e parchetti e giardinetti, grazie a iddio la citt\u00e0 ne \u00e8 piena e visto il clima ci si pu\u00f2 accampare un po&#8217;, numerosi acquisti di liquidi refrigerati, un po&#8217; di zonzo per vedere cose mai viste prima, e sono moltissime, in realt\u00e0 tocca anche tornare a casa, per quanto uno desideri stare in giro. Tra le cose non dette finora, sicuramente il consiglio di non andare a vedere da vicino la centrale di Battersea, se la si ha nel cuore <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Animals_(Pink_Floyd_album)#\/media\/File:Pink_Floyd-Animals-Frontal.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">per quella copertina<\/a> (lo dico: a parte la psichedelia, il loro disco migliore). Ovviamente non solo non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 il maiale volante ma la centrale, tutta, dopo anni di abbandono, \u00e8 stata recuperata ed \u00e8 un enorme centro commerciale sovrastato da appartamenti esclusivi. Non solo, non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 nemmeno <em>quella <\/em>visuale, visto che \u00e8 stata avvolta da condominii vetrificati che la conchiudono, tipo organismo assassino.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"750\" height=\"623\" src=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/260629.battersea.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-37344\" srcset=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/260629.battersea.jpg 750w, https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/260629.battersea-615x511.jpg 615w\" sizes=\"auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;altra considerazione che mi viene l&#8217;ho gi\u00e0 fatta un sacco di volte ma \u00e8 sempre sorprendente: oltre ad avere una cultura musicale di molto superiore al resto d&#8217;Europa, almeno diciamo in ambito pop-folk-rock, generi moderni per dire tutto, hanno anche un&#8217;attitudine all&#8217;ascolto consolidata nel tempo e, di conseguenza, hanno i luoghi adatti per sentirla, la musica. Ieri sera ero in un posto che \u00e8 stato progettato, pensato, costruito nel 1932 appositamente per la musica, non a caso si chiama &#8216;Odeon&#8217;. Il nome lo dice, noi l&#8217;abbiamo imparato dai greci che l&#8217;hanno insegnato ai romani e via via fino a loro. Da noi questa cosa esisteva ed esiste per la musica classica, quella moderna la sentiamo nei palasport. Ora: senza voler fare il sofistico, per\u00f2 sentire bene la musica fa una certa, buona, differenza. Anche se \u00e8 rock melodico non troppo complesso. Alla fine, l&#8217;unico genere che ben tollera i palasport \u00e8 il metal, qualsiasi altra perde in ritmica o parti soffuse o troppo basse. Qui, anche i posti costruiti di recente, magari piccoli, hanno ottime acustiche e sono stati ideati proprio per quello, non sono riciclati. Beh, vuol dire molto. E anche la gioia di sentire un bel concerto, stavolta i Cardigans, sentito bene come si deve, valorizzando anche il lavoro di arrangiamento del gruppo per la serata, vale il prezzo del biglietto. E della trasferta, nel mio caso. Uno, al bar, mi spiegava che \u00e8 venuto fin da Cardiff per questo concerto e che &#8216;<em>For the boys<\/em>\u2019 \u00e8 la sua canzone preferita in assoluto, non solo dei Cardigans. Non l&#8217;han fatta.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"642\" src=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1000061207-1024x642.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-37323\" srcset=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1000061207-1024x642.jpg 1024w, https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1000061207-615x385.jpg 615w, https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1000061207-768x481.jpg 768w, https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1000061207.jpg 1197w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un ultimo sguardo al tramonto sul Tamigi dal ponte di Hammersmith con ancora nelle orecchie l&#8217;amabile conclusione del concerto di Persson: \u00ab<em>Lovely day at work, today<\/em>\u00bb e via, di ritorno a certe rotture che mi eviterei volentieri, alla vita quotidiana un po&#8217; ripetitiva di questi mesi che un po&#8217; mi sminchia. Ma <em>vabbu\u00f2<\/em>, cose buone si sono fatte, guai a lamentarsi. Piuttosto, meglio provare a guadagnarsi qualche altra occasione.<br>Comunque, Londra \u00e8 troppo piena di italiani, soprattutto in certe, sempre le stesse, zone. Li si riconosce dai tatuaggi fatti a caso, adesso. Una volta per il casino e l&#8217;abbigliamento, inconfondibili, ora anche per quello. Quattro ragazze italiane, stamane, al tavolo a fianco al mio al baretto, si dicevano il programma del giorno: andare a vedere gli scoiattoli al parco. Che tenerezza, i venti sono i nuovi otto, brave.<br>Alla prossima, grazie a chi ha seguito.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?page_id=16003#giu2026lond\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">L\u2019indice di stavolta<\/a>:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?p=37234\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">uno<\/a> | <a href=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?p=37241\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">due<\/a> | <a href=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?p=37242\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">tre<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bella zona, qui, tra Hammersmith e Shepherd&#8217;s Bush, popolare come sanno esserlo gli inglesi, mescolando alto e basso e vestendosi come gente appena uscita dalla DDR o insensatamente eleganti. 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