{"id":34350,"date":"2025-11-01T20:35:00","date_gmt":"2025-11-01T19:35:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?p=34350"},"modified":"2025-11-04T07:35:13","modified_gmt":"2025-11-04T06:35:13","slug":"minidiario-scritto-un-po-cosi-del-viaggio-sul-prietenia-lultimo-treno-sovietico-due","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?p=34350","title":{"rendered":"minidiario scritto un po\u2019 cos\u00ec del viaggio sul Prietenia, l&#8217;ultimo treno sovietico: due, il treno magico del tempo"},"content":{"rendered":"\n<p>Un missile lanciato nelle piane carpatiche, un&#8217;idea socialista scagliata nel futuro, una capsula proiettata nello spazio e nel tempo, cio\u00e8 nel tempo eccome, nello spazio non tanto, con i suoi trentacinque chilometri all&#8217;ora di media: \u00e8 il Prietenia, il treno che stiamo per prendere e che costella i miei migliori sogni di pianura ex-sovietica da molte notti.<br \/>Ogni sera, alle 19:10 dalla Gara de Nord di Bucarest parte il treno notturno per Kyiv via Chi\u015fin\u0103u e cos\u00ec al contrario il giorno dopo e via cos\u00ec da decenni e, spero, per altri decenni. Il tempo \u00e8 stato clemente con questo treno nel senso che \u00e8 s\u00ec trascorso, e si vede, ma non \u00e8 passato, nel senso che non \u00e8 svanito: \u00e8 l\u00ec, tutto da vedere. La politica con i propri simboli \u00e8 ancora l\u00ec; l&#8217;attitudine al lavoro anche, quel modo tutto socialista non solo di non svicolare la fatica ma renderla anzi un momento nobile della vita e della giornata, sulla quale costruire un sistema; la tecnologia pure, perch\u00e9 \u00e8 quella in ghisa che prima di deformarsi devono passare le ere. Eccoci qua.<\/p>\n\n\n\n<p>All&#8217;annuncio del binario, il cinque, una folla ammandriata con valigie ponderose, trolley importabili, sacchetti di plastica intrecciata, borsine e ceste si lancia ai vagoni, probabilmente non avendo affrontato la spesa della prenotazione. Noi esitiamo, anche perch\u00e9 i vagoni non sono numerati e il nostro, l&#8217;uno, non \u00e8 n\u00e9 all&#8217;inizio n\u00e9 alla fine, ma pi\u00f9 o meno in mezzo. Non sar\u00e0 l&#8217;ultimo dei misteri, ci sono cose che sa solo il capotreno e noi non siamo nessuno per obiettare. Non \u00e8 un treno per deboli o malfermi o, men che meno, disabili, il primo gradino \u00e8 sopra il ginocchio stando sulla banchina, allego foto all&#8217;arrivo a Chi\u015fin\u0103u con luce a dimostrazione.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"545\" height=\"818\" src=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Immagine-2025-11-03-143929.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-34429\" style=\"width:615px\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>Ma se la meccanica non aiuta, il socialismo non lascia indietro nessuno, e chi ha la gamba molla o corta viene aiutato con dignit\u00e0 e rispetto, perch\u00e9 alcuno rimanga indietro. Gi\u00e0 capire quali siano le nostre cuccette non \u00e8 banale, sia perch\u00e9 le targhette sono in mezzo a due scompartimenti, potrebbe essere di qua come di l\u00e0, sia perch\u00e9 una delle nostre cuccette \u00e8 gi\u00e0 occupata da una ragazza, perplessa quanto noi dalla commistione di genere. Ma benedetta, visto che parli la lingua approfondisci dunque e scopri l&#8217;arcano. Lo fa solo dopo molti pensamenti e se ne va due scompartimenti pi\u00f9 in l\u00e0, <em>vitdevuimen<\/em>, dice. Giusto. Tempo cinque minuti e arriva uno dei nostri compagni di stanza ed \u00e8 un giovanile lavoratore di frontiera moldavo che torna da una settimana in Romania a paga maggiore verso casa ed \u00e8, urr\u00e0, appestato come non mai, naso gola bronchi peste bubboni vari. Parla qualcosa di italiano, dobbiamo essere cauti nei commenti e discorsi e respirare il meno possibile di ci\u00f2 che lui emette. Il capovagone ci consegna una bustina ciascuno che contiene una federa, un lenzuolo sotto e uno sopra, un asciugamanino, su ogni cuccetta c&#8217;\u00e8 un cuscino e un materasso arrotolato che, come minimo, \u00e8 servito alle truppe in difesa di Stalingrado. Siamo in estasi.<br \/>Il treno parte, sobbalzando come se i freni staccassero di botto, e prosegue con un curioso andamento, muovendosi in avanti e indietro nella direzione del moto, non tra destra e sinistra come ci si aspetterebbe. Il capovagone ci fa capire che dovremmo stare quieti nello scompartimento mentre noi percorriamo ogni spazio in lungo e in largo preda di entusiasmo beota per la novit\u00e0 e creiamo scompiglio nell&#8217;ordine delle cose con cui il socialismo procede per viaggi quinquennali. Fuori \u00e8 completamente buio ma c&#8217;\u00e8 sempre qualche luce artificiale che annuncia impianti di qualche tipo sparsi nella pianura carpatica rumena. Il corridoio di ogni vagone \u00e8 coperto da un lungo tappeto tessuto appositamente, cos\u00ec come ogni scompartimento, ogni finestrino \u00e8 contornato da tende beige molto spesse con il marchio delle ferrovie moldave, ogni vetro ha due bandierine colorate con i simboli moldavi, le cuccette sono in pelle bordeaux, c&#8217;\u00e8 persino una manopola con su scritto \u0440\u0430\u0434\u0438\u043e, &#8216;radio&#8217; in russo, c&#8217;erano anche sui nostri treni, e delle prese elettriche, chiss\u00e0 se abbiano mai funzionato. Il tavolino nel mezzo ha una tovaglia uguale alle tende. Tutto quanto descritto ha almeno vent&#8217;anni pi\u00f9 di me, come minimo. Il nostro compagno di scompartimento si mette a dormire, sono le otto, e noi continuiamo a scoprire meraviglie che ci comunichiamo tutti eccitati.<\/p>\n\n\n\n<p>Solitamente affido alle parole la descrizione di ci\u00f2 che vedo, senza inserire fotografie che diano la percezione esatta, volendo bastanti le parole appunto, per\u00f2 stavolta far\u00f2 un&#8217;eccezione per questo treno perch\u00e9 mi rendo conto che l&#8217;immaginazione spesso non possa raggiungere certe vette della realt\u00e0. Ecco dunque il corridoio del vagone, agghindato come detto:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"576\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/2025-10-31-18.56.34-576x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-34459\" style=\"width:615px\" srcset=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/2025-10-31-18.56.34-576x1024.jpg 576w, https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/2025-10-31-18.56.34-615x1093.jpg 615w, https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/2025-10-31-18.56.34.jpg 750w\" sizes=\"auto, (max-width: 576px) 100vw, 576px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Il tappeto del pavimento \u00e8 ricoperto perch\u00e9 non venga sporcato, a mattina il capovagone lo rimuover\u00e0 quando raccoglier\u00e0 le lenzuola, contandole tutte. E lo scompartimento, a quattro cuccette, il massimo ottenibile per mescolarsi il pi\u00f9 possibile.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"576\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/2025-10-31-19.00.17-576x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-34460\" style=\"width:615px\" srcset=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/2025-10-31-19.00.17-576x1024.jpg 576w, https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/2025-10-31-19.00.17-615x1093.jpg 615w, https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/2025-10-31-19.00.17.jpg 750w\" sizes=\"auto, (max-width: 576px) 100vw, 576px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Mancano ancora molti gradini per il raggiungimento della meraviglia complessiva, vorrei dunque documentare il bagno, non troppo dissimile dai nostri, se non fosse per le indicazioni di water e lavandino.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"576\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/2025-10-31-19.30.35-576x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-34466\" style=\"width:615px\" srcset=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/2025-10-31-19.30.35-576x1024.jpg 576w, https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/2025-10-31-19.30.35-615x1093.jpg 615w, https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/2025-10-31-19.30.35.jpg 750w\" sizes=\"auto, (max-width: 576px) 100vw, 576px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Lo scarico \u00e8 il pedale a fianco della tazza e per compiere l&#8217;operazione complessa dello scarico, in cui di fatto si ribalta il coperchio al fondo del water scaricando tutto sui binari, queste sono le istruzioni:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"664\" height=\"836\" src=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Immagine-2025-11-03-151711.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-34467\" srcset=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Immagine-2025-11-03-151711.jpg 664w, https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Immagine-2025-11-03-151711-615x774.jpg 615w\" sizes=\"auto, (max-width: 664px) 100vw, 664px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Chiss\u00e0 il manuale di procedure di sicurezza di Chernobyl. Ma la seconda cosa che ci manda pi\u00f9 in estasi \u00e8 il riscaldamento del vagone, un vano a fianco dell&#8217;entrata che contiene una vera, unica, intoccata e socialista caldaia a legna o carbone, a seconda della disponibilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"576\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/2025-10-31-19.30.55-576x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-34471\" style=\"width:615px\" srcset=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/2025-10-31-19.30.55-576x1024.jpg 576w, https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/2025-10-31-19.30.55-615x1093.jpg 615w, https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/2025-10-31-19.30.55.jpg 750w\" sizes=\"auto, (max-width: 576px) 100vw, 576px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Ovvero esattamente come funziona la MIR. <em>Avarija, avarija<\/em>. Sistemati i letti, messo a nanna il nostro compagno <em>habitu\u00e9 <\/em>che ha ormai perso il senso della meraviglia &#8211; sai com&#8217;\u00e8, trivigante, <em>lui <\/em>lavora -, resta una sola cosa da fare: andare al vagone ristorante. La vera perla di tutto il treno e di tutto il viaggio.<br \/>Formica, legno, bottiglie di alcoolici dalla vodka alla birra in ogni formato possibile, bicchieri di vetro spaiati, tavolini senza sedie, snacks dal biscotto al cioccolato alle patatine alla paprika, luci al neon, tutto \u00e8 perfetto e non potrebbe essere meglio.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"750\" height=\"422\" src=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/2025-10-31-20.08.13.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-34474\" srcset=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/2025-10-31-20.08.13.jpg 750w, https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/2025-10-31-20.08.13-615x346.jpg 615w\" sizes=\"auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Anzi s\u00ec, lo pu\u00f2. Quando appare il barista, ristoratore dalla notte dell&#8217;Unione sovietica tutto assume un&#8217;altra aria: solido e bonario, vestito di una meravigliosa maglietta con scritto &#8216;<em>fearless<\/em>&#8216; in ogni colore e chiaramente strizzatoci dentro, e di un grembiule fatto della stessa stoffa delle tende che lo rende una specie di massaia siberiana accondiscendente e spietata allo stesso momento, ci serve le quattro birre con cui inauguriamo il viaggio, due Chi\u015fin\u0103u e due Timisoreana per il nostro litro cadauno.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"750\" height=\"422\" src=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/2025-10-31-19.43.34.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-34475\" srcset=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/2025-10-31-19.43.34.jpg 750w, https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/2025-10-31-19.43.34-615x346.jpg 615w\" sizes=\"auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Una ragazza olandese, una famiglia rumena con due bambini e una coppia di inglesi sono i nostri compagni di carrozza ristorante. Oddio, bar, diremmo finora. Finch\u00e9 non succede l&#8217;inaspettato: la famiglia rumena, che capisce quel che si dice, ordina da mangiare e l&#8217;uomo dietro il banco, la colonna angolare sulla quale questo treno si regge in piedi, l&#8217;uomo per cui l&#8217;Unione sovietica sarebbe ancora in piedi se fosse per lui, colui che avrebbe potuto salvare il socialismo e portare uguaglianza nel mondo, si reca nel retro del suo bugigattolo e con congruo tempo e modestia di mezzi prepara il piatto unico del treno magico:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"750\" height=\"422\" src=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/2025-10-31-20.40.52.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-34479\" srcset=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/2025-10-31-20.40.52.jpg 750w, https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/2025-10-31-20.40.52-615x346.jpg 615w\" sizes=\"auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>\u00c8 l&#8217;accadimento pi\u00f9 bello ci potesse capitare, facciamo immediatamente gesto di <em>altridue <\/em>per noi e ci predisponiamo al momento sublime, ordinando nell&#8217;attesa un altro paio di Timisoreana. Mentre il padre della famiglia rumena consuma solitario gli otto chili di verza avanzata dai suoi familiari noi consumiamo la cena pi\u00f9 buona e soddisfacente di sempre. Evviva il comunismo e la libert\u00e0, perdio. Lanciati per la pianura verso il confine, immaginiamo quante migliaia, centinaia di migliaia di persone avranno dormito ai nostri posti e mangiato il nostro piatto, sperato in un futuro migliore, sognato pace e serenit\u00e0 a bordo di questo treno. La proporzione d\u00e0 alla testa, anche il treno procede a balzi nella sua media turbinosa e talvolta si ferma in un nulla misterioso che davvero \u00e8 difficile interpretare. Non potrebbe essere meglio di cos\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>Non vorremmo andare a dormire, non vorremmo dormire mai pi\u00f9, tutto dovrebbe restare acceso per sempre. Ma la levataccia del mattino, la giornata in giro per Bucarest, l&#8217;economia del domani ci suggeriscono che sia meglio andarci, a dormire, e cos\u00ec \u00e8. Passata una mezz&#8217;oretta nel sonno dei giusti un po&#8217; ubriachini il nostro compagno appestato comincia a russare come una locomotiva guidata a tutto vapore dal compagno Stachanov verso il sol dell&#8217;avvenire e fischi, versi e porconi non servono a nulla. Ed \u00e8 qui che R. compie il gesto pi\u00f9 generoso a premuroso che la storia umana ricordi: con sforzo titanico solleva la cuccetta con base-ghisa, con la mano restante fruga nella borsa e mi porge un paio di tappi per le orecchie, atto del quale non riuscir\u00f2 mai a esprimergli compiutamente la riconoscenza che provo.<br \/>I tappi funzionano talmente bene che non mi sveglio nemmeno quando il capovagone passa di scompartimento in scompartimento ad accendere tutte le luci e a svegliarci, avvisandoci del <em>border control<\/em>: comincia cos\u00ec un processo di durata variabilissima per cui tra l&#8217;annuncio e la comparizione dei militari di frontiera passa un&#8217;ora, poi un appuntato raccoglie una pila cos\u00ec di documenti dei viaggiatori e si dilegua nel buio per un tempo indistinto ma non inferiore all&#8217;ora e mezza, io avrei bisogno di andare in bagno ma vengo rudemente dissuaso con il gesto della &#8216;x&#8217; con gli avambracci avanti dal capovagone, la tengo coraggiosamente. Molto tempo dopo i documenti ci vengono restituiti, e la sensazione non \u00e8 mai bella, essere senza documenti nel nulla senza il possesso della lingua, e noi dormiremmo anche, se non che ci viene preannunciato l&#8217;altro controllo, quello della frontiera moldava. Ah, che bravi, io nel frattempo valuto l&#8217;opportunit\u00e0 di farmela addosso, il che non mi pare nemmeno male come prospettiva, al momento. Il <em>border control<\/em> moldavo non \u00e8 da meno e il tempo non \u00e8 inferiore, la scomparsa identica, con la differenza di una poliziotta tozza che dice qualcosa in ogni scompartimento. Sembra passino giorni, le luci accese, ogni tanto un vociare e qualcuno che cammina nel corridoio, qualche cane abbaia, un tonfo ogni tanto, il treno irrimediabilmente fermo. So dove siamo, in prossimit\u00e0 di Albi\u021ba, sul fiume Prut che fa da confine ma queste sono informazioni da carta, <em>davvero <\/em>chiss\u00e0 dove siamo, chiss\u00e0 che c&#8217;\u00e8 l\u00e0 fuori. Chiss\u00e0 dove sono i nostri documenti. E mistero al mistero, il nostro coinquilino impacchetta la sua borsa e scompare. Non lo vedremo pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi il treno si muove &#8211; ripeto: i documenti, madonna &#8211; e succede l&#8217;ultima cosa strepitosa del viaggio, l&#8217;attendevamo. Uomini all&#8217;ascolto, attenzione: questa sono pi\u00f9 di mille cantieri messi insieme, pi\u00f9 di cento ruspe enormi che lavorano all&#8217;unisono, \u00e8 forse comparabile al solo Bagger 288 al lavoro, il valico insuperabile delle meccaniche in funzione. Il treno viene sollevato, vagone per vagone, di almeno un metro e mezzo, noi tutti dentro, e i carrelli europei sotto sfilati e sostituiti con quelli sovietici pi\u00f9 larghi di dieci centimetri. Noi basiti facciamo foto e video e commentiamo a monosillabi estatici, vediamo un altro treno a fianco sollevato allo stesso modo. Ecco qua, la differenza: il molle mondo capitalista, avvezzo a schivare il lavoro pi\u00f9 che si pu\u00f2, mondo ormai molle e putrescente, avrebbe messo due treni, uno di qua e uno di l\u00e0 e ci avrebbe fatto cambiare; il mondo socialista no, due volte al giorno solleva un treno intero e sostituisce tutte le ruote con la calma e la forza che il solo popolo unito pu\u00f2 dare in nome del comune lavoro per uno scopo, facendo della fatica stessa una nobile motivazione. Che mondo, che politica, che persone, che unit\u00e0. R. lancia un auspicio nel vuoto che i carrelli siano sistemati bene, ecco, che sarebbe importante, che non credo venga raccolto da alcuno. Ma meglio dirlo, comunque.<\/p>\n\n\n\n<p>Tornano i documenti, le ruote sono quelle giuste, possiamo ripartire verso la meta, Chi\u015fin\u0103u e la Moldavia, ancora nel buio della profonda notte. Crolliamo, le emozioni sono state tante e incomparabili, rivolgiamo un pensiero interrogativo al nostro amico di scompartimento scomparso nella notte alla frontiera e ci chiediamo quale sia stata la sua fine, poi i binari proseguono e ciao, andiamo avanti. Ognuno badi alla propria pelle e alla propria valigia.<br \/>Sorge il sole e rivela una bella pianura tutta fatta di variazioni di marroni e arancioni autunnali, noi facciamo colazione con quel che avevamo comprato in stazione fidandoci di chi diceva che sul treno non ci fosse cibo &#8211; non fidatevi di quel che leggete in rete, tranne me in questo momento &#8211; e attendiamo l&#8217;arrivo alla stazione di Chi\u015fin\u0103u, dopo solo quindici ore e mezzo di viaggio per quattrocento chilometri, tra utopie, sogni ugualitari, amicizie tra popoli e persone, idee perenni e il tempo e lo spazio che ci circondano e che ci portano, come questo treno meraviglioso, dove vogliono e come vogliono. <\/p>\n\n\n\n<p>In aggiunta e infine a quanto raccontato, il video di Zdob \u0219i Zdub e i fratelli Advahov, girato e scritto in parte sul Prietenia, l&#8217;ultimo treno sovietico dei sogni e in parte sul diurno in senso opposto. \u00c8 subito Kusturica.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Zdob \u0219i Zdub &amp; Advahov Brothers - Trenule\u021bul (The Train) official video\" width=\"615\" height=\"346\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/bGNT5Uh-WKw?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p>Ricorder\u00f2 tutto ci\u00f2 con gioia, che tutti voi sopra e attorno al magico treno abbiate vita lunga e felice e sempre un piatto cos\u00ec da mangiare e una Timisoreana fresca.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><a href=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?page_id=16003#nov2025\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">L\u2019indice di stavolta<\/a>:<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?p=34340\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">zero<\/a> | <a href=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?p=34347\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">uno<\/a> | <a href=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?p=34350\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">due<\/a> | <a href=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?p=34353\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">tre<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un missile lanciato nelle piane carpatiche, un&#8217;idea socialista scagliata nel futuro, una capsula proiettata nello spazio e nel tempo, cio\u00e8 nel tempo eccome, nello spazio non tanto, con i suoi trentacinque chilometri all&#8217;ora di media: \u00e8 il Prietenia, il treno che stiamo per prendere e che costella i miei migliori sogni di pianura ex-sovietica da [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3,5],"tags":[],"class_list":["post-34350","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-gaudii","category-trivigantismi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/34350","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=34350"}],"version-history":[{"count":80,"href":"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/34350\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":34512,"href":"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/34350\/revisions\/34512"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=34350"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=34350"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=34350"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}