{"id":28823,"date":"2024-03-02T15:36:00","date_gmt":"2024-03-02T14:36:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?p=28823"},"modified":"2024-03-07T16:05:30","modified_gmt":"2024-03-07T15:05:30","slug":"mettiamo-un-punto-fermo-o-della-lunghezza-dei-libri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?p=28823","title":{"rendered":"mettiamo un punto fermo (o della lunghezza dei libri)"},"content":{"rendered":"\n<p>Canone e premessa imprescindibile: qualunque cosa pu\u00f2 essere spiegata in un saggio di non pi\u00f9 di cento pagine (iddio benedica ancora i saggi PBE Einaudi, vedi Roland Barthes, <em>Critica e verit\u00e0<\/em>, sessantaquattro, 64! pagine) e qualunque storia pu\u00f2 essere raccontata in non pi\u00f9 delle centosessanta pagine de <em>Lo straniero<\/em> di Camus.<br>Tutto il resto \u00e8 un di pi\u00f9. Augh, ho parlato.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma noi no, noi grazie al <em>compiuter<\/em>, al fatto che non tocca pi\u00f9 riscrivere tutto con la macchina, al fatto che si copia e incolla, al fatto che ci si mette meno che a scrivere a mano, noi no: tra i volumi vincitori del premio Strega, nel decennio 1970-1979 la media era di 220 pagine, 292 negli anni Ottanta. Nei Novanta si raggiunge la media delle 317 pagine, dal 2000 al 2009 si va a 337 pagine e avanti con le 471 pagine del decennio successivo. Crescita costante e senza freni, santoddio <a href=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?p=23952\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">guarda questo<\/a>, ma che dovr\u00e0 dire uno in quattrocento pagine? <em>Chissei<\/em>, Proust? Per non citare i due pi\u00f9 verbosi di sempre, <em>M. Il figlio del secolo<\/em> (848 pagine) e <em>La scuola cattolica<\/em> (1.294 pagine), qualcuno abbia piet\u00e0 di noi. Di me, almeno.<br>La tendenza \u00e8 confermata ovunque, il Booker Prize, analizzato dalla critica britannica Leaf Arbuthnot: 248 pagine nel 1970, 294 nel 1980, 372 nel 2000, 530 nel 2019. Il che ha suscitato un vivace dibattito all&#8217;interno del premio stesso. E s\u00ec che la controtendenza di video e social invece sembrerebbe portare alla riduzione, non all&#8217;ammasso di concetti.<\/p>\n\n\n\n<p>Marketing con prodotto un tanto al chilo, mancanza di editor (vedi il grande Vittorini, a breve prometto racconto la storia del <em>Sergente nella neve<\/em>) in grado di tagliare e farsi valere, facilit\u00e0 tecnica come accennato, ristampe pi\u00f9 visibili alla lettura (<em>Il nome della rosa<\/em> cresce invariabilmente a ogni edizione, curioso) e cos\u00ec via, le spiegazioni possono essere parecchie e presumibilmente concomitanti. Segnalo <a href=\"https:\/\/www.treccani.it\/magazine\/atlante\/cultura\/Perche_romanzi_stanno_diventando_lunghi.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">un bell&#8217;articolo al riguardo su Treccani.it<\/a> di Giacomo Natali da cui ho tratto i dati e qualche conclusione.<br>Lo dico? S\u00ec, oramai scelgo le mie letture guardando il numero di pagine. Se l&#8217;argomento \u00e8 la storia dell&#8217;universo posso arrivare a leggere anche duecento pagine, se l&#8217;argomento \u00e8 un giallo a camera chiusa o le vocette di Meloni allora mi spiace, mi ritiro poco dopo le ottanta. Che sarebbero gi\u00e0 tante.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Canone e premessa imprescindibile: qualunque cosa pu\u00f2 essere spiegata in un saggio di non pi\u00f9 di cento pagine (iddio benedica ancora i saggi PBE Einaudi, vedi Roland Barthes, Critica e verit\u00e0, sessantaquattro, 64! pagine) e qualunque storia pu\u00f2 essere raccontata in non pi\u00f9 delle centosessanta pagine de Lo straniero di Camus.Tutto il resto \u00e8 un [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-28823","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-trivigantismi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28823","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=28823"}],"version-history":[{"count":17,"href":"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28823\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":28840,"href":"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28823\/revisions\/28840"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=28823"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=28823"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=28823"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}