{"id":25935,"date":"2023-07-04T16:03:00","date_gmt":"2023-07-04T14:03:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?p=25935"},"modified":"2024-02-09T20:42:00","modified_gmt":"2024-02-09T19:42:00","slug":"minidiario-scritto-un-po-cosi-di-un-breve-giro-cadorino-tre-lo-stile-vecchio-curve-gran-ruderi-gran-ruderi-ancora-riposo-contemporaneo-chiudere-sul-ponte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?p=25935","title":{"rendered":"minidiario scritto un po\u2019 cos\u00ec di un breve giro cadorino: tre, lo stile vecchio, curve, gran ruderi, gran ruderi ancora, riposo contemporaneo, chiudere sul ponte"},"content":{"rendered":"\n<p>In sequenza, molte cose gradevoli a poca distanza l&#8217;una dall&#8217;altra, vado veloce. Poco pi\u00f9 a nord di Longarone, Pieve di Cadore. S\u00ec, <em>il suo stile \u00e8 vecchio, come la caaaaaaaaasa di Tiziano a Pievedicadore<\/em>, che canzone! La casa \u00e8 presunta, \u00e8 del periodo rivestita poi dell&#8217;idea del Cinquecento che avevamo all&#8217;inizio del Novecento, viene visitata come se Tiziano fosse dentro ad aspettare o si potesse assistere alla pittura del Maestro, il che stride con il fatto che in paese poco o nulla sia rimasto dei suoi dipinti nella chiesa. Si possono per\u00f2 vedere alcune tele di un cugino di Tiziano, tale Tizio Vecellio, Cesare, e per il fatto noto che l&#8217;abilit\u00e0 pittorica sia ereditaria la cosa ha perfettamente senso.<br>Da poco pi\u00f9 gi\u00f9, Tai di Cadore, si svolge il percorso della vecchia ferrovia per Cortina, oggi asfaltato e percorribile per una cinquantina di chilometri, bello e panoramico, con qualche caselletto diruto qua e l\u00e0, memoria di un tempo ferroviario. Molto piacevole, meglio se bici o pattini, visto l&#8217;asfalto. Mi godo la vista del lago dalla pineta.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"672\" height=\"870\" src=\"http:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/230711.cadore.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-25947\" srcset=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/230711.cadore.jpg 672w, https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/230711.cadore-615x796.jpg 615w\" sizes=\"auto, (max-width: 672px) 100vw, 672px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Gi\u00f9 rapido a Belluno, posizione eccezionale tra corona di Dolomiti, appunto bellunesi, e sperone sul Piave. Impossibile non pensare ancora a quella sera del Vajont, chiss\u00e0 che terribile tuono sentirono ben prima che l&#8217;onda arrivasse, un quartiere della stessa Belluno fu gravemente danneggiato. La citt\u00e0 ha un gradevole duomo costruito su un bastione di un castello, due belle piazze, un bel municipio, qualche portico fascinoso, un ponte rotto e poco pi\u00f9, di sicuro sta in un posto notevole. Vi fui anni e anni fa nella biblioteca per una cinquecentina, allora era per me una destinazione davvero inedita.<br>Seguo il Piave verso sud, svolto a Trichiana, il paese di Tina Merlin, \u00aba met\u00e0 di una larga vallata nel mezzo di un anfiteatro di colline e montagne\u00bb come ben dice lei, che belle le sue foto in cui sorride. Da l\u00ec su al passo San Boldo e poi gi\u00f9 di l\u00e0 perch\u00e9 voglio fare la strada dei 100 giorni, questa mattata qui sotto.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"742\" src=\"http:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/230711.sanboldo-1024x742.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-25948\" srcset=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/230711.sanboldo-1024x742.jpg 1024w, https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/230711.sanboldo-615x445.jpg 615w, https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/230711.sanboldo-768x556.jpg 768w, https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/230711.sanboldo.jpg 1218w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Paradiso dei passisti, naturalmente l&#8217;origine \u00e8 militare ed \u00e8 cos\u00ec stretta che si passa uno alla volta. Di l\u00e0, \u00e8 il turno di Cison di Valmarino, uno di quei borghi che entrano nelle guide dei borghi d&#8217;Italia, bella posizione e tutto perfettino, con ruscellone al centro. S\u00ec, nulla da eccepire, ma un po&#8217; d&#8217;anima in pi\u00f9 \u00e8 gradita e cos\u00ec raggiungo la tappa successiva, qualche chilometro dopo, Follina con la sua Abbazia cistercense di Santa Maria, fenomenale. Capita pure di fare la visita al chiostro e al refettorio da solo, di pi\u00f9 non potrei chiedere. Un caff\u00e8 con fettona di torta contemplativa e via, che le tappe son molte e ravvicinate.<br>Scendo ancora dritto a sud e poco prima di reincontrare il Piave che nel frattempo ha fatto un gran curvone verso est salgo al castello di Collalto. Oddio, alla torre che ne rimane e alla muraglia che ne suggerisce l&#8217;ampiezza di una volta. Leggo sul cartello dei lavori di ristrutturazione che la committente \u00e8 la signora Collalto, immagino ducacontessa da mille generazioni, e me la rido un po&#8217; immaginando che la signora che \u00e8 proprio l\u00ec che parla con l&#8217;impresa edile sia lei, la Collalta. E non la invidio affatto, col castellone da tener su che gi\u00e0 ne rimane poco. Sviso a Susegana per vedere da lontano l&#8217;enorme castello di San Salvatore che tanto \u00e8 privato e ci fanno i matrimoni <em>gnignignao <\/em>e vado a Nervesa della Battaglia, perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 una cosa che desidero proprio visitare con calma.<br>Nervesa \u00e8 detta &#8220;della battaglia&#8221;, con la maiuscola, per quel vizio pervicace di scontrarsi tra italiani e austroungarici nel 1918 in questa zona e fu parte del teatro dell&#8217;ultima battaglia, quella di Vittorio Veneto, come dicevo, del Grappa e di Baracca che fu qui abbattuto dalla contraerea. Spara e rispara e la meravigliosa abbazia che stava su uno dei numerosi cucuzzoli, l&#8217;abbazia di Sant&#8217;Eustachio, venne colpita a tali riprese che non valse la pena rimetterla in sesto. Salendo cinque minuti nel bosco sono seduto all&#8217;ombra, anche qui meravigliosamente senza intrusi, a contemplarla e fare amicizia, con quella bocca spalancata e gli occhioni aperti sopra.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"565\" src=\"http:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/230711.nervesa-1024x565.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-25952\" srcset=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/230711.nervesa-1024x565.jpg 1024w, https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/230711.nervesa-615x339.jpg 615w, https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/230711.nervesa-768x424.jpg 768w, https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/230711.nervesa-1536x848.jpg 1536w, https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/230711.nervesa.jpg 1562w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Affascinantissima, come certi ruderi sanno Romanticamente fare, e in s\u00e9, perch\u00e9 la posizione e la grandezza di un tempo colpiscono per davvero. Si dice che il Della Casa, il monsignore, scrisse qui il suo <em>Galateo<\/em>, di sicuro fu qui a lungo quando cadde in disgrazia. Io son seduto sotto un gelso che compare, giovane, anche in una foto della Prima Guerra, tira una brezzolina piacevole, i colori sono abbacinanti, il contrasto tra il blu e il mattone e la pietra \u00e8 da manuale di bellezza.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"769\" src=\"http:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/230711.nervesa2-1024x769.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-25954\" srcset=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/230711.nervesa2-1024x769.jpg 1024w, https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/230711.nervesa2-615x462.jpg 615w, https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/230711.nervesa2-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/230711.nervesa2.jpg 1195w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Sensazionale, in senso letterale. Assorbo tanto benessere che nemmeno l&#8217;orrendo sacrario ossario sul cucuzzolo vicino riesce a turbarmi, brutta retorica fascista applicata ai caduti della Prima. Entro perch\u00e9 nulla voglio perdermi ma, insomma, era certamente meglio trascorrere dieci minuti in pi\u00f9 all&#8217;Abbazia e restare nell&#8217;ignoranza delle imprese belliche. Il sacrario a Baracca lo salto deliberatamente, anche perch\u00e9 ho altre cose da vedere. Giornata intensa. Scendo ancora anche se \u00e8 ormai pianura, costeggio la curiosa Bavaria e un mega stabilimento di condotte cromate in cui per\u00f2 fanno le cose con l&#8217;amore artigianale casalingo di Nonno Nanni, mi vien da ridere, vorrei fare l&#8217;elenco di tutti i prodotti industriali con nomi parentali e familiari per poi prendere provvedimenti e dopo un poco arrivo ad Altivole.<br>Il paesello sta sulla mia mappa con ben due segnalini di cose da vedere, eccomi. La prima \u00e8 il Barco della Regina Cornaro, &#8220;luogo degno di un re di Francia&#8221;. Tocca fare dell&#8217;archeologia, camminare tra i rovi e scavalcare, <em>eccazzo anche voi che lasciate andare in rovina le cose<\/em>, un cancello per poter vedere ci\u00f2 che resta di un enorme complesso residenziale e paesaggistico di fine Quattro-inizio Cinquecento, il palazzo di Caterina Cornaro. La quale aveva rinunciato alla corona di Cipro in favore della Repubblica veneziana in cambio del mantenimento del titolo, del castello di Asolo e di questa residenzona. Fu qui che Bembo compose gli <em>Asolani <\/em>e Ruzante vi recit\u00f2 la <em>Prima<\/em> e la <em>Seconda orazione al Cardinal Cornaro<\/em>, che meraviglia e che emozione.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"594\" src=\"http:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/230711.barco_-1024x594.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-25961\" srcset=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/230711.barco_-1024x594.jpg 1024w, https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/230711.barco_-615x357.jpg 615w, https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/230711.barco_-768x446.jpg 768w, https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/230711.barco_.jpg 1225w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Il complesso \u00e8 del tutto abbandonato, vergogna, sepolto dai rovi e dalla dimenticanza. Ci\u00f2 che resta \u00e8 appunto un Barco lungo quasi cinquanta metri, affrescato e con grandi sale, che doveva essere la parte residenziale <a href=\"http:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/230711.barco2_-scaled.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">di un complesso enorme<\/a> circondato da ben tre cinte murarie con parco da caccia, orti, un fiume, una torre colombaria, i giardini, la peschiera e il misterioso &#8220;Palazzo della Regina&#8221;, del quale non sappiamo se sia mai stata intrapresa la costruzione oppure no. Il terreno attorno ha quell&#8217;aria bitorzoluta che dice con sicurezza che sotto ci devono essere dei muri, magari smozzichi ma muri, se ci fosse un&#8217;idea di recupero. Nel 1509 i soldati della lega di Cambrai incendiarono il complesso, lo sappiamo, e lo precipitarono nell&#8217;oblio.<br>Me ne sto un po&#8217; qui, il luogo \u00e8 affascinante nel suo abbandono e le memorie sono tali che la mia immaginazione corre, il periodo \u00e8 quello che ho studiato e che prediligo, i nomi e le frequentazioni grandi, lo stile piacevole e insuperato. Poi per\u00f2 mi rimetto in moto, riscavalco e riattraverso il roveto non ardente per fortuna e cambio del tutto stile, sempre ad Altivole: la tomba Brion di Scarpa.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"933\" height=\"584\" src=\"http:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/230711.brion_.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-25970\" srcset=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/230711.brion_.jpg 933w, https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/230711.brion_-615x385.jpg 615w, https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/230711.brion_-768x481.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 933px) 100vw, 933px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Brion mise su quella fabbrica di televisori e radio che, grazie a Zanuso e ai Castiglioni, ebbe un successo fenomenale, unendo tecnologia e design, oltre a prezzi di consumo, cos\u00ec da entrare in qualsiasi casa tranne la mia. Il televisore portatile Algol 11, la Radio Cubo e il radiofonografo RR126 sono in tutti i musei del design del mondo. La moglie di Giuseppe, Onorina Tomasin-Brion, donna in gamba che prese in mano l&#8217;azienda e la fece anzi crescere, commission\u00f2 alla morte prematura del marito il complesso funerario Brion a Carlo Scarpa, il quale fu talmente contento del risultato che vi si fece seppellire pure lui. Io lo so che oggi \u00e8 chiusa, \u00e8 stata donata al FAI che la apre nelle fine settimana, ma so anche da viaggiatore che \u00e8 sempre meglio andare a vedere, sai mai. Infatti, mi aggiro curioso nei dintorni e il giardiniere che sta tagliando l&#8217;erba mi fa un cenno amichevole e mi fa dare un&#8217;occhiata veloce, lo ringrazio molto di questo, sperando che il dirlo qui non gli procuri grane. Sono socio FAI, eddai.<br>Come coronare, infine, una giornata cos\u00ec? Bassano, ovvio. Con il Brenta e il Grappa maestoso bello dritto al ponte, un sole che splende splendido e il blu del cielo che contrasta, il rosso del ponte su cui ci darem la mano, le belle piazze e i palazzi della citt\u00e0, la pi\u00f9 bella libreria per molti molti chilometri e una quantit\u00e0 di alcool incommensurabile che viene preparato per stasera, quando l&#8217;usanza locale verr\u00e0 usata come si conviene.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"733\" height=\"797\" src=\"http:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/230711.bassano.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-25973\" srcset=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/230711.bassano.jpg 733w, https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/230711.bassano-615x669.jpg 615w\" sizes=\"auto, (max-width: 733px) 100vw, 733px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Concludo anch&#8217;io, sia il breve giro che il minidiario, me ne torno verso casa rassegnato a una menata che mi attende inesorabile alla quale ho frapposto, appunto, questo girello di gran soddisfazione. Basta cos\u00ec poco, alla fine, che \u00e8 un peccato non farlo pi\u00f9 spesso. <em>Orvuar<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><a href=\"http:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?page_id=16003#lug2023\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">L\u2019indice di stavolta<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?p=25865\" target=\"_blank\">uno<\/a> | <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?p=25896\" target=\"_blank\">due<\/a> | <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?p=25935\" target=\"_blank\">tre<\/a> |<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In sequenza, molte cose gradevoli a poca distanza l&#8217;una dall&#8217;altra, vado veloce. Poco pi\u00f9 a nord di Longarone, Pieve di Cadore. S\u00ec, il suo stile \u00e8 vecchio, come la caaaaaaaaasa di Tiziano a Pievedicadore, che canzone! La casa \u00e8 presunta, \u00e8 del periodo rivestita poi dell&#8217;idea del Cinquecento che avevamo all&#8217;inizio del Novecento, viene visitata [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-25935","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-trivigantismi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25935","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=25935"}],"version-history":[{"count":46,"href":"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25935\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":27188,"href":"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25935\/revisions\/27188"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=25935"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=25935"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=25935"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}