{"id":25375,"date":"2023-05-11T17:26:54","date_gmt":"2023-05-11T15:26:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?p=25375"},"modified":"2024-02-09T20:42:20","modified_gmt":"2024-02-09T19:42:20","slug":"minidiario-scritto-un-po-cosi-di-un-breve-giro-per-verificare-se-la-semiotica-strutturale-delle-origini-e-ancora-praticata-due-notti-quasi-bianche-la-storia-sono-loro-cibi-con-patate-div","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?p=25375","title":{"rendered":"minidiario scritto un po\u2019 cos\u00ec di un breve giro per verificare se la semiotica strutturale delle origini \u00e8 ancora praticata: due, notti quasi bianche, la storia sono loro, cibi con patate, diversit\u00e0 programmatiche tra noi e i compagni ferrovieri lituani"},"content":{"rendered":"\n<p>La cosa che balza letteralmente agli occhi \u00e8 che il sole tramonta alle dieci e sorge alle cinque, di fatto proiettandoci in giornate da diciassette ore. Anzi di pi\u00f9, perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 chiaro per un po&#8217; sia dopo che prima, diciamo che bisogna scordarsi di andare a letto col buio e alzarsi col chiaro, andando a occhio. La cosa cui \u00e8 invece impossibile non pensare \u00e8 la questione dell&#8217;indipendenza delle repubbliche baltiche, citata e ricordata ovunque. Indipendenza che si declina nei secoli, perch\u00e9 mai conquistata in maniera definitiva n\u00e9 stabile. Per restare alla Lituania e agli ultimi secoli, nel 1863 e nel 1918 la riguadagn\u00f2 dalla Russia e dall&#8217;Unione sovietica per poi perderla nel 1939 con la clausola segreta dello scellerato patto Molotov-von Ribbentrop. Non fu, infatti, solo la Polonia a essere spartita ma le repubbliche baltiche furono annesse all&#8217;URSS senza reazione inglese o francese. In Lituania cominci\u00f2 allora un movimento di resistenza armata che avrebbe capitolato solo nel 1953, abbattuto dagli arresti e dalle esecuzioni. Impressionante. Fino alla seconda met\u00e0 degli anni Ottanta, e questo mi colpisce perch\u00e9 c&#8217;ero e ne avevo capito ben poco, fu di fatto un&#8217;occupazione armata sovietica ai danni delle tre repubbliche, l&#8217;unica occupazione esistente in Europa dalla fine della seconda guerra mondiale. E ancora pi\u00f9 oppressiva perch\u00e9 i popoli baltici nulla hanno a che spartire con i popoli russi, n\u00e9 etnicamente, n\u00e9 linguisticamente, n\u00e9 culturalmente. E se ti viene imposta una lingua \u00e8 gi\u00e0 insopportabile, se poi \u00e8 pure in cirillico la cosa diventa tremenda. Ragazzi, l&#8217;ora di storia non \u00e8 ancora finita, pazientate, io bevo un espresso accompagnato dal tipico bicchierino di acqua in vero stile napoletano.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"750\" height=\"422\" src=\"http:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/IMG_20230513_095838.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-25378\" srcset=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/IMG_20230513_095838.jpg 750w, https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/IMG_20230513_095838-615x346.jpg 615w\" sizes=\"auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Dicevamo. Boni, l\u00e0 in fondo, che manca poco. Alla fine degli Ottanta, con la cosiddetta &#8216;rivoluzione cantata&#8217;, sia in modo nonviolento che schierando i carri armati, la Lituania e poi le altre repubbliche riguadagnarono l&#8217;indipendenza prima della caduta dell&#8217;URSS. Aderirono convintamente all&#8217;Unione Europea, all&#8217;euro, a qualsiasi tipo di convenzione pur di non sentire mai pi\u00f9 parlare dei russi ed \u00e8 per questo che oggi sugli autobus lituani invece della destinazione c&#8217;\u00e8 una dichiarazione d&#8217;amore per l&#8217;Ucraina, col cuoricino, e nelle chiese cattoliche e ortodosse le cassette delle elemosine hanno la bandiera gialloblu. Finalmente indipendenti, le tre repubbliche non furono riconosciute da alcun paese al mondo, tranne l&#8217;Islanda. Nemmeno da quell&#8217;Europa occidentale filoamericana cui ci pregiavamo di appartenere, la libert\u00e0 altrui conta finch\u00e9 non crea imbarazzo. Caduta l&#8217;URSS, allora s\u00ec, finalmente le vedemmo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"750\" height=\"422\" src=\"http:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/IMG_20230511_102848.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-25381\" srcset=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/IMG_20230511_102848.jpg 750w, https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/IMG_20230511_102848-615x346.jpg 615w\" sizes=\"auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Dell&#8217;Unione sovietica rimane poco, a parte l&#8217;architettura, casermoni nelle periferie che sembrano un <em>glitch<\/em> nel Matrix, qualche piatto commisto e i binari a scartamento aumentato tipici russi. Nel senso: i binari sono pi\u00f9 larghi dei nostri, di conseguenza anche i vagoni, che hanno quattro posti per lato e sono davvero enormi. Tra le leggi della Storia, quella del non invadere mai la Russia ha anche a che fare con questo, ovvero che i nostri treni non vanno sui loro binari e i nazisti dovettero fare grandi trasbordi e inventarsi certi carrelli-adattatori per far salire i propri. Per ragioni commerciali, i lituanesi hanno mantenuto parte della vecchia rete per comunicare a est ma le nuove ferrovie hanno lo scartamento europeo. Per questo, ecco la mia foto qui sopra, nelle stazioni i binari hanno buffamente un largo spazio vuoto a fianco. E se scendi dalla parte sbagliata muori.<\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 che pensare alla resistenza &#8211; e qui noi italiani caschiamo nell&#8217;equivoco &#8211; implichi valori politici e morali di sinistra. Anzi, essendo l&#8217;occupante formalmente socialista qui la resistenza fu ispirata perlopi\u00f9 da valori che oggi chiameremmo cristiano-sociali, per stare alla terminologia del nord Europa. Centrodestra, per capirci. Ma &#8211; e anche qui noi fatichiamo a capire &#8211; \u00e8 quella destra democratica, costituzionale, liberale che appoggia e protegge i diritti civili, immigrati, LGBTQ+, minoranze, cio\u00e8 quella che tanto tanto manca a noi e che baratterei con la nostra destra senza pensarci un minuto. Mi toccher\u00e0 barattare me e alla fine venire a vivere in posti come questi. Va da s\u00e9 che la vita per i pochi russi rimasti, perch\u00e9 figli di o nati qui, \u00e8 piuttosto difficile, l&#8217;avevo gi\u00e0 visto in Lettonia, spinti ai margini della vita sociale ed economica e spesso senza la possibilit\u00e0 di andare altrove, non essendo riconosciuti come veri russi nemmeno di l\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Dato lo sforzo, mi merito un piatto tipico lituanico e opto per le <em>bulviniai blynai<\/em>, polpettone frittellone piatte di patate con poca poca salsina yogurt a fianco. Buone, <em>peccarit\u00e0<\/em>, non fosse che sono sette e grandi, il mezzo chilo di patate secco secco c&#8217;\u00e8 e non \u00e8 possibile negarlo. Certo, uno potrebbe anche optare per altri piatti tipici: i <em>vedarai<\/em>, salsicce di patate, i <em>cepelinai<\/em>, grandi gnocchi di patate, il kugelis, sformato a base di patate&#8230; D&#8217;accordo, la sto mettendo gi\u00f9 ripetitiva per amor di scrittura, in realt\u00e0 la cucina lituana \u00e8 buona anche se, di fatto, \u00e8 impossibile prescindere dai grandi quattro: patate, barbabietole, zuppe e carne. Io vado d&#8217;accordo con tutti, quindi a posto. Anche con le orecchie di maiale affumicate, che si mangiano come le patatine o la cotenna fritta da noi.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"750\" height=\"422\" src=\"http:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/IMG_20230511_103544.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-25385\" srcset=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/IMG_20230511_103544.jpg 750w, https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/IMG_20230511_103544-615x346.jpg 615w\" sizes=\"auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>C&#8217;\u00e8 un&#8217;altra cosa rimasta legata all&#8217;URSS e ha sempre a che vedere con i treni: le biglietterie, invariabilmente presidiate da robuste donne sessantenni che non parlano alcunch\u00e9 non sia materno, vendono anche snacks, bibite e specie di men\u00f9 combinati. Non che non sia utile, uno fa le cose in una volta sola, per\u00f2 mi colpisce, trasmette un&#8217;immagine che da noi sarebbe ritenuta degradante per l&#8217;azienda e gli impiegati, chiss\u00e0 che casino farebbe la corporazione dei baristi da stazione. Lo stesso accade con i controllori, anch&#8217;essi invariabilmente lo stesso tipo di donna, mai visto un uomo, che hanno un cestinello di vimini con dentro due crackers, due merendine e due bibite. Politica aziendale, chiaramente, identica in Lettonia, Bulgaria, alcune stazioni in Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e cos\u00ec via.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora me ne vado in un negozio di <em>galanterijos<\/em>, che domani mi muovo e voglio essere elegante. Prima, per\u00f2, un suggerimento di viaggio, un&#8217;ipotesi che chi vuole raccoglie. In treno, oggi va cos\u00ec. Data la politica di espansione dell&#8217;UE della rete ferroviaria, e non solo ad alta velocit\u00e0,  \u00e8 bene tenere d&#8217;occhio il progetto di Rail Baltica, ovvero il collegamento Varsavia-Kaunas\/Vilnius-Riga-Tallinn-Helsinki, in fase di realizzazione entro il 2026. C&#8217;\u00e8 qualche ritardo, in effetti, ma l&#8217;idea avanza. E il progetto prevede ampio uso dei treni notturni, per cui il viaggio si fa interessante. Vado oltre nella proposta. Non \u00e8 che sia necessario attendere il 2026, i collegamenti gi\u00e0 ci sono, semplicemente non \u00e8 una linea unica e qualche tratta \u00e8 un po&#8217; vecchiotta, si pu\u00f2 fare tranquillamente. Quindi, al giro delle capitali baltiche, almeno fino a Tallinn, io aggiungerei un tratto in partenza, il Berlino-Varsavia, agile e facile da prendere, con tappa intermedia a Pozna\u0144 (<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"http:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?p=15118\" target=\"_blank\">ne avevo detto qui<\/a>). Molto Brandeburgo, cavoli e pianure, secondo me ne vale la pena. Berlino-Tallinn in treno, un po&#8217; di notte, un po&#8217; di giorno, quasi all&#8217;insegna della vecchia Prussia, un modo furbo per capirne qualche bandolo, guardando fuori dal finestrino e camminando per citt\u00e0 interessanti e, quasi tutte, di grande fascino.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><a href=\"http:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?page_id=16003#mag2023\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">L\u2019indice di stavolta<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?p=25362\" target=\"_blank\">uno<\/a> | <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?p=25375\" target=\"_blank\">due<\/a> | <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?p=25391\" target=\"_blank\">tre<\/a> | <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?p=25405\" target=\"_blank\">quattro<\/a> | <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?p=25428\" target=\"_blank\">cinque<\/a> | <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?p=25422\" target=\"_blank\">sei<\/a> |<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La cosa che balza letteralmente agli occhi \u00e8 che il sole tramonta alle dieci e sorge alle cinque, di fatto proiettandoci in giornate da diciassette ore. 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