{"id":23759,"date":"2022-09-23T12:02:27","date_gmt":"2022-09-23T10:02:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?p=23759"},"modified":"2024-02-09T20:42:42","modified_gmt":"2024-02-09T19:42:42","slug":"minidiario-scritto-un-po-cosi-di-un-breve-giro-per-vedere-la-fine-estate-al-nord-quattro-il-polittico-nella-miniera-il-re-criminale-carlov-e-i-ritrattisti-di-corte-ultima-tappa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?p=23759","title":{"rendered":"minidiario  scritto un po\u2019 cos\u00ec di un breve giro per vedere la fine estate al nord:  quattro, il polittico nella miniera, il re criminale, carlov e i ritrattisti di corte, ultima tappa"},"content":{"rendered":"\n<p>Altri venti minuti di treno e sono a Gand. Parlavo di un felice concatenamento ed \u00e8 cos\u00ec: un quarto d&#8217;ora da Ostenda a Bruges, venti minuti a Gand, una quarantina per tornare ad Anversa, tutto facile. Sarebbero da fare in bici, ovvio, ci son pi\u00f9 ciclabili che strade. Sui muri delle case, che son di solito piccole e senza cantine vista l&#8217;acqua onnipresente, attaccano degli anelli di cui non avevo capito la funzione finch\u00e9 non li ho visti in uso. Come i cavalli.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"650\" height=\"366\" src=\"http:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/IMG_20220921_155458.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-23766\" srcset=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/IMG_20220921_155458.jpg 650w, https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/IMG_20220921_155458-615x346.jpg 615w\" sizes=\"auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Quindi le fregano pure qui. Oppure si possono usare i parcheggi per biciclette.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"650\" height=\"286\" src=\"http:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/IMG_20220922_0958092.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-23768\" srcset=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/IMG_20220922_0958092.jpg 650w, https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/IMG_20220922_0958092-615x271.jpg 615w\" sizes=\"auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Chiaro, il paese \u00e8 piccolo, immagino anche qui si mormori, e tra mezzi pubblici efficienti e diffusi, tram ovunque, i comodissimi Intercity maledetto chi li ha tolti da noi, bici, monopattini, battelli, muoversi \u00e8 facile e non serve affatto possedere un&#8217;auto. Che \u00e8 un pessimo affare economico, se noi italiani avessimo gli occhi per vederlo.<\/p>\n\n\n\n<p>Gand \u00e8 una citt\u00e0 piuttosto grande, piacevole e ben tenuta, con un centro storico di notevole interesse. I canali la attraversano e sono navigabili da qui al mare del Nord, per cui non \u00e8 raro vedere barche anche piuttosto grosse. Il porto \u00e8 importante, essendo la terza citt\u00e0 del paese, e come Bruges e Anversa ha avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo locale, come sempre fondato sul commercio. Pur non avendo toccato le vette delle altre citt\u00e0 vicine, \u00e8 ed \u00e8 stata una citt\u00e0 ricca, nel Rinascimento era pi\u00f9 grande di Londra, nota per lo pi\u00f9 per aver visto la nascita di Carlo V, l&#8217;imperatore che riun\u00ec in s\u00e9 il regno di Spagna e il Sacro Romano impero. Con le americhe, non tramontava mai il sole. E le Fiandre, allora, erano possedimento spagnolo, controintuitivamente. Non avendo mai dormito due notti nello stesso letto, lo racconta lui stesso, per dover essere sempre presente in qualche zona dell&#8217;impero, la nascita a Gand fu relativamente casuale, facendo comunque anche i suoi genitori una vita errabonda simile,  come accadde anche a Federico II a Jesi per esempio. Relativamente perch\u00e9 sua zia Margherita d&#8217;Asburgo, la sua tutrice, donna intelligente, stava a Mechelen, insomma in zona. Ne ho raccontato qualcosa <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"http:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?p=14538\" target=\"_blank\">un paio d&#8217;anni fa<\/a>, quando ci sono passato. Per finirla con le amenit\u00e0 biografiche, Carlo V \u00e8 quello con la mandibola super sporgente, lo si riconosce sempre, oltre che per gli onori. Persino i Filippi di Spagna di due secoli dopo ce l&#8217;hanno, anche le infante. Figura per\u00f2 complessa e intelligente, altro che mandibola, se fece il sacco di Roma gest\u00ec per\u00f2 con saggezza le questioni religiose della Riforma, per quanto possibile, a differenza dei suoi discendenti. Ma, mi chiedo io e non solo per lui, se era brutto nei quadri ufficiali, cio\u00e8 quelli in cui il pittore abbelliva per non finire squartato, figuriamoci dal vivo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"650\" height=\"366\" src=\"http:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/IMG_20220922_122554.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-23779\" srcset=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/IMG_20220922_122554.jpg 650w, https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/IMG_20220922_122554-615x346.jpg 615w\" sizes=\"auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Intendiamoci, questi son posti dove da vedere ci sono un paio di chiese, un municipio, non sempre dentro, la torre cittadina, il Belfort, a volte un castelletto come quello dei conti di Fiandra qui, bello, magari un museo mediopiccolo e poi mica molto altro. Prima di mezzogiorno io ho fatto. Il senso, per\u00f2, \u00e8 girovagare e respirarne l&#8217;atmosfera, camminare lungo i canali, guardare le case e le piazze, spesso bellissime, godersi il sole e l&#8217;aria fresca, sedersi in piazza, leggere &#8211; o scrivere &#8211; da qualche parte. D&#8217;altronde \u00e8 pieno di parchi, panchine, brasserie mica per caso, e sempre non per caso, hanno centonovanta tipi di birre diverse. Io arrivo al massimo alla semplice pils bionda da muratore, lo so che li deludo. Tra le cose da vedere a Gand, per\u00f2, c&#8217;\u00e8 il polittico dell&#8217;adorazione dell&#8217;agnello mistico dei fratelli&nbsp;Jan&nbsp;e&nbsp;Hubert van Eyck, uno dei vertici della pittura fiamminga, complessa e monumentale rappresentazione in dieci pannelli apribili. D\u00fcrer, che non era esattamente l&#8217;ultimo dei critici, parl\u00f2 dell&#8217;opera come \u00abimmensamente preziosa e stupendamente bella\u00bb. Lo \u00e8, tant&#8217;\u00e8 che un Rubens di quattro metri \u00e8 finito in un disbrigo della cattedrale, con rispetto. \u00c8 interessante la sua storia recente. Nel 1940 il Belgio raggiunse un accordo per inviare il polittico in Vaticano, posto ritenuto pi\u00f9 sicuro, ma la sottoscrizione del patto tra Italia e Germania lo imped\u00ec mentre l&#8217;opera era in viaggio. Rimase sui Pirenei per quasi due anni, quando Hitler lo fece requisire per il proprio futuro museo a Linz e la Francia di Vichy non fece una piega. Poi se ne persero le tracce fino al 1945, quando fu ritrovato in una miniera di sale in Austria dai cosiddetti <em>monuments men<\/em>. Il film di George Clooney \u00e8 proprio sulla vicenda del polittico dei van Eyck, e tra i protagonisti ha anche la Madonna di Michelangelo di ieri a Bruges. Alla cerimonia di restituzione, inutile dirlo, non furono invitati i franzosi, collaborazionisti.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"650\" height=\"366\" src=\"http:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/IMG_20220922_121759.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-23780\" srcset=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/IMG_20220922_121759.jpg 650w, https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/IMG_20220922_121759-615x346.jpg 615w\" sizes=\"auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Il giochino di parole preferito in citt\u00e0 \u00e8 Gent-lemen, ma immagino suoni come <em>Ghentlemen<\/em>, vabb\u00e8. Non sono tutti Brassens. Ora, tre cose rimaste in sospeso. Una, le mascherine. Niente, niente di niente. Spesso ero l&#8217;unico a indossarla e fa una certa impressione, come se fossi appestato o ipertimoroso io. La questione covid, a parte qualche <em>testcentrum<\/em> qua e l\u00e0, non si percepisce per nulla. Oddio, un po&#8217; cone da noi, in realt\u00e0, ma qui nemmeno sui mezzi pubblici o sui treni o nei negozi, nulla. Direi che fa parte di quegli atteggiamenti tipici dei paesi del nord, senza troppe mezze misure: o \u00e8 vietato (o prescritto) o non lo \u00e8. Punto. Adesso le mascherine non sono obbligatorie, quindi niente, quando lo sono (saranno?) tutti si comportano in modo molto ligio. Seconda, la pittura nei Paesi Bassi. Niente paura, \u00e8 solo un&#8217;informazione, non un compendio inesperto di storia dell&#8217;arte. Nel Cinquecento la gilda di San Luca, cio\u00e8 la corporazione dei pittori nei Paesi Bassi, aveva centomila iscritti. Cento-mila proprio, non un numero per dire tanto. Nemmeno nella Roma della prima met\u00e0 del Cinquecento o in Italia vi fu mai un numero del genere, n\u00e9 in valori assoluti tanto meno in proporzione, in nessun altro paese europeo, compresa la Francia degli impressionisti. Certo, dei centomila la maggior parte dipingeva quaglie e fagiani morti sui tavoli ma se il principio \u00e8 <em>primum vivere deinde philosophari,<\/em> la ricchezza diffusa in quel periodo nei Paesi Bassi era tale da generare un&#8217;offerta, ma soprattutto una domanda pittorica mostruosa. E dal gran numero, tra i mille e mille paesaggini ameni, emersero &#8211; ne dico alcuni a memoria seduto qui sul binario &#8211; giganti come Rembrandt, Bosch, van Eyck, Gherardo delle notti e i caravaggisti di Utrecht, Rubens, Jordaens, Hals, Bruegel uno e due, Vermeer, Luca da Leida eccetera. Ecco, per rendere l&#8217;idea del fervore del periodo. Terza cosa, Leopoldo II del Belgio, l&#8217;avevo promesso. Ennesimo Coburgo-Gotha sui troni d&#8217;Europa, fu ossessionato dalla questione di dotare il Belgio di una colonia e dopo aver provato invano ad acquistare le Filippine dalla Spagna, assunse l&#8217;esploratore Stanley che con scopi fintamente scientifici occup\u00f2 una zona in Africa grande settantasei volte il Belgio e fu cos\u00ec fondato, potere delle parole menzognere, lo Stato libero del Congo nel 1885. In vent&#8217;anni lo sfruttamento del paese da parte di Leopoldo II fu tale da assumere le caratteristiche del genocidio, si stima morirono tra i tre e i dieci milioni di persone, oltre a ogni tipo di sopraffazione. Ora, oltre a tutto, la cosa raccapricciante \u00e8 che lo Stato libero del Congo fu per vent&#8217;anni giuridicamente propriet\u00e0 privata del re belga, sua personale e non sottoposta alle decisioni del governo. Fu il parlamento belga nel 1908, dopo anni di pressioni, a costringere il re a cedere allo Stato la propriet\u00e0 e il governo di quello che divent\u00f2 il Congo belga. Solo nel 2020 il re del Belgio si \u00e8 scusato ufficialmente e ha riconosciuto i crimini nel territorio africano e solo ora si parla della restituzione di oltre trentamila manufatti artistici al paese d&#8217;origine, non \u00e8 raro che le statue di Leopoldo II, ancora numerose, vengano imbrattate o che, specie dopo la morte di George Floyd, abbattute dal furore popolare, come a Mons, Ekeren, Bruxelles, Auderghem, Ixelles&nbsp;e&nbsp;Arlon. Il kaiser Guglielmo defin\u00ec Leopoldo come un &#8220;uomo completamente cattivo&#8221;, il che ripropone in pieno il dibattito sia sul colonialismo sia sulla sua rappresentazione nelle nostre odierne piazze e sull&#8217;opportunit\u00e0 di mantenere o meno simboli di questo genere. La questione, sbrigativamente liquidata come &#8220;<em>cancel culture<\/em>&#8220;, \u00e8 invece ben pi\u00f9 complessa e il dibattito nei paesi anglosassoni, pi\u00f9 che altro Stati Uniti, procede in modo piuttosto approfondito. A differenza che da noi, in Belgio e sostanzialmente in tutta Europa. Ovvero i maggiori responsabili del colonialismo. Gi\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"650\" height=\"366\" src=\"http:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/IMG_20220922_1641182.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-23796\" srcset=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/IMG_20220922_1641182.jpg 650w, https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/IMG_20220922_1641182-615x346.jpg 615w\" sizes=\"auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Ora me ne sto tornando nei Paesi Bassi, a Eindhoven, come avevo detto. Perch\u00e9 a parte il PSV, l&#8217;unica altra squadra di calcio olandese oltre all&#8217;Ajax, la vera gloria locale di Eindhoven \u00e8 la Philips. E io voglio vedere il loro museo. Perch\u00e9 si sono inventati, in un secolo, un sacco di cose, dal cd alla musicassetta alla DCC per chi se la ricorda, ai raggi X e addirittura alle macchine portatili per le radiografie, oltre ovviamente alle lampadine. Io avevo una fantastica radiosveglia con la cassetta della Philips, che mi permetteva di svegliarmi sentendo ci\u00f2 che pi\u00f9 mi aggradava, per parecchio tempo della mia adolescenza il doppio assolo di chitarra di Walsh e Felder in <em>Hotel California<\/em> di <em>Eagles live<\/em>. E nessun altro la produceva con la cassetta. E comunque anche il PSV nacque da un&#8217;iniziativa dei lavoratori della Philips, tutto torna l\u00ec. A questo punto io chiudo, saluto e ringrazio chi abbia voluto seguirmi e, visto cosa succede il 25, ci rivediamo in giro molto molto presto. Per la normale amministrazione, sono sempre qui.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><a href=\"http:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?page_id=16003#set2022\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">L\u2019indice di stavolta<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?p=23623\" target=\"_blank\">uno<\/a> | <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?p=23666\" target=\"_blank\">due<\/a> | <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?p=23703\" target=\"_blank\">tre<\/a> | <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?p=23759\" target=\"_blank\">quattro<\/a> |<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Altri venti minuti di treno e sono a Gand. 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