{"id":20578,"date":"2021-08-20T18:36:55","date_gmt":"2021-08-20T16:36:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?p=20578"},"modified":"2024-08-29T12:48:15","modified_gmt":"2024-08-29T10:48:15","slug":"minidiario-scritto-un-po-cosi-dei-giorni-in-europa-al-tempo-dei-vaccini-giorno-tredici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?p=20578","title":{"rendered":"minidiario scritto un po\u2019 cos\u00ec dei giorni in Europa al tempo dei vaccini: giorno tredici. Alcune cose che ho visto, l&#8217;analisi non necessaria, il mistero dei telefoni, ciao e grazie"},"content":{"rendered":"\n<p>Ultima tappa, svoltolone verso sud in direzione Monaco. Di Baviera, ovvio, l&#8217;altro \u00e8 per i pettegolezzi e i film scollacciati. Le due grandi direttrici del treno per l&#8217;Italia dalla Germania sono o da Francoforte, via Basilea fino a Milano, o dal Brennero, scendendo a Verona. Entrambe hanno punti panoramici notevoli, quella a est \u00e8 pi\u00f9 breve e, per la mia esperienza, meno soggetta a rotture o ritardi. Quindi entro da l\u00ec. Ritorno.<br>Luned\u00ec il dottore della gambaculo mi ha incastrato, perch\u00e9 ha capito che fosse per me, ciao. Quindi torno, ed \u00e8 un peccato perch\u00e9 ora che ho preso il ritmo potrei andare avanti a gironzolare per anni. Il bilancio \u00e8 ampiamente positivo, ho visto nuovi posti magnifici, Vienne, Bourges, Troyes, Reims, Nancy, Metz, Karlsruhe, W\u00fcrzburg, Coburg, ne ho rivisti altri che mi piacciono molto, Lione, Strasburgo, Monaco, tutto sommato ho passato poco tempo in treno e molto a spasso. Ho camminato a ora centonovantanove chilometri in tredici giorni, certo spesso chiamando a raccolta parecchi santi, ma non male stanti le condizioni, al dottore ne dir\u00f2 molti molti meno, mah, qualche chilometro al giorno.<\/p>\n\n\n\n<p>La parte d&#8217;Europa che ho visto, la Francia orientale e la Germania sudoccidentale, \u00e8 oggi alle prese con una pandemia che nessuno immaginava e che oggi, alla seconda estate, mi pare penetrata pi\u00f9 a fondo di quanto potremmo dire. Niente feste dentro o attorno alle citt\u00e0, ne ho visto una sola a Metz e piuttosto tiepida, niente bancarelle in giro, tranne qualche bratwurst o libri, niente fiere, niente luna park. Pochi turisti o, meglio, nessun pullman e presumibilmente solo turismo interno o quasi, ho sempre trovato facilmente dove dormire e con grande scelta, ho sempre mangiato in posti semivuoti o quasi. Comodo, per carit\u00e0. Nei centri storici ho sempre trovato persone a passeggio o in giro, nei parchi principalmente, ma nessun classico dell&#8217;estate, come gruppi a tirar tardi in piazza o sugli scalini di qualcosa o ragazzi e ragazze a far gruppone.<br>Appreso il meccanismo delle mascherine, dentro fuori, e ora anche quello del pass, \u00e8 possibile fare molto, osservando alcune cautele. Ma anche le cose fattibili sono contingentate, ad esempio in molti musei sono ora obbligatorie le visite guidate e a gruppi molto ridotti, a volte cinque o sei persone. Non \u00e8 raro vedere code, specie fuori dalle farmacie, ora pi\u00f9 frequentate anche per i test rapidi, e quasi tutti gli alimentari ora lavorano pi\u00f9 che altro da asporto. La relazione con gli esercenti avviene ovunque attraverso un pannello trasparente e indossando delle mascherine, per cui si tende a tagliar corto, a volte ci si sente appena.<br>Se anche sui mezzi pubblici ormai si \u00e8 superata la pratica di vendere un biglietto ogni due, ciascuno tende a praticare il distanziamento in modo spontaneo, isolandosi, e di fatto rendendo praticamente impossibile ogni interazione casuale tra passeggeri. Difficile anche interpretare lo stato d&#8217;animo della persona che si ha seduta davanti, dai soli occhi. Ci\u00f2 che una volta accadeva a ogni viaggio o quasi, iniziare una conversazione, qualche battuta, scambi di sguardi a volte, oggi \u00e8 tutto azzerato. Si evita qualsiasi contatto fisico, figuriamoci i contatti occasionali di ogni genere con estranei in luoghi pubblici di passaggio.<br>Non ho quasi mai visto gruppi. Niente giocatori al campetto, niente gruppi di escursionisti, niente gruppi di amici a cena o tavolatone, niente piccole band a suonare per strada, niente, che so?, addii al celibato di ubriachi, niente partite al parco, niente picnic collettivi, niente concerti o spettacoli. Nuclei familiari, coppie, al massimo gruppi di tre e tutti distanziati tra di loro. Qualche suonatore di chitarra isolato per strada, pi\u00f9 frisbee che pallone.<\/p>\n\n\n\n<p>Se ovviamente ci metter\u00f2 un minuto a smettere la mascherina e a dimenticarmene, non so quanto mi ci vorr\u00e0 a recuperare il senso di intimit\u00e0 con gli estranei, non so nemmeno se accadr\u00e0. Gi\u00e0 il mio era labile prima. Non so se le cose torneranno quelle di prima, nessuno lo sa, tra l&#8217;altro riflettevo sul fatto che se una volta potevo affidarmi agli incontri casuali in viaggio per incontrare persone e scambiare idee, oggi dovrei individuare e contattare prima, via rete, chi sarei intenzionato a incontrare in un determinato luogo, per stabilire prima un appuntamento. Per carit\u00e0, era una pratica comune anche prima tra viaggiatori ma non era l&#8217;unica. A volte, arrivando in qualche citt\u00e0 nuova, era sufficiente andare in alcuni luoghi di aggregazione riconosciuti, feste, luoghi specifici, persino sedi di partito, per dire, per stabilire dei contatti. In posti come la Baviera era sufficiente entrare in uno o due in un ristorante pieno che un posto al tavolo d&#8217;altri si trovava sempre. E la conversazione pure.<br>Oggi no, niente di questo \u00e8 possibile. Avendo una casa, un divano, un TV color da ottanta pollici e sette abbonamenti streaming, la cosa si tende a sentirla di meno. Ma essendo in giro, tutto diventa pi\u00f9 palese e concreto, il distanziamento \u00e8 diventato abitudine, non so dire quanto conscia o meno. Ed \u00e8 impossibile dire ora quanto ci sia, collettivamente, entrato dentro. Anche se, abbastanza ovvio, nelle grandi citt\u00e0 \u00e8 un pochino diverso, a Monaco o a Lione il distanziamento si percepisce meno, il vuoto \u00e8 meno evidente, \u00e8 chiaro, tutto pare pi\u00f9 simile a prima.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"750\" height=\"613\" src=\"http:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/210820.uomotelefono.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-20601\" srcset=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/210820.uomotelefono.jpg 750w, https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/210820.uomotelefono-615x503.jpg 615w\" sizes=\"auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Quella che ho visto \u00e8 anche una delle parti pi\u00f9 ricche d&#8217;Europa. E, per carit\u00e0, nessun segno di crisi grave ma, non c&#8217;\u00e8 dubbio, alcuni problemi sono evidenti da un po&#8217; e la pandemia ne ha di certo accelerato i processi. A parte le difficolt\u00e0 del comparto turistico, legate perlopi\u00f9 agli ultimi due anni, i negozi chiusi, gli appartamenti sfitti o in vendita, la riconversione di ampie zone non pi\u00f9 produttive, la scarsa mobilit\u00e0 sociale, la disparit\u00e0 sempre pi\u00f9 marcata tra le fasce sociali, la mancanza di lavoro, l&#8217;integrazione, la crisi di un modello statale presente in tutte le fasi della vita del cittadino, insomma senza farla lunga tutte le difficolt\u00e0 che colleghiamo alla crisi del 2008 esistono e sono per buona parte ancora da affrontare. Anche qui, nelle zone centrali e pi\u00f9 avanzate dell&#8217;Europa. \u00c8 per\u00f2 incontestabile vedere che grandi passi avanti, per quanto forse ancora insufficienti, sono stati fatti nella cura ambientale, ottimi progressi dal punto di vista della qualit\u00e0 diffusa della vita, del funzionamento dei servizi pubblici, anche se sempre pi\u00f9 appaltati a privati, del recupero e della messa a disposizione del patrimonio culturale, di un benessere un po&#8217; pi\u00f9 diffuso, anche se sperequato.<br>\u00c8 fuori discussione che l&#8217;Europa unita, oggi, nasce e si sviluppa dal confronto e dalla collaborazione tra Francia e Germania. Pu\u00f2 non piacere ma \u00e8 un fatto, come raccontavo qualche giorno fa si stanno sperimentando gi\u00e0 forme di governo comune sovranazionale, il dibattito e la sperimentazione sulle energie \u00e8 vivace perch\u00e9 su due fronti opposti, la conversione dell&#8217;industria pi\u00f9 rapida, la politica volta pi\u00f9 all&#8217;apertura che alla chiusura.<br>Mi \u00e8 difficile valutare da qui la qualit\u00e0 del dibattito politico francese o tedesco, non ne ho i mezzi n\u00e9 avuto il tempo, ma \u00e8 certamente pi\u00f9 facile valutare quanto distante e intorcolato su s\u00e9 stesso sia quello italiano. \u00c8 innanzitutto un dibattito quotidiano e perenne, cosa sconosciuta altrove, che genera una spinta alla sovraesposizione a tutti i costi della classe politica e degli opinionisti davvero tossica e insalubre per la politica stessa, oltre che per la sanit\u00e0 del dibattito e degli ascoltatori. Noi stessi tendiamo a rilanciare gli argomenti, a farne discussione, a dare respiro a ci\u00f2 che non dovrebbe averne. C&#8217;\u00e8 poi poca distinzione tra il politico valido, l&#8217;argomento coerente su solide basi e l&#8217;intervento d&#8217;occasione per guadagnare le prime pagine, o tra il tecnico competente e l&#8217;influencer, di fatto poi tutta la discussione risulta essere senza capo n\u00e9 coda, inconcludente. Peraltro in modo isterico, nel senso che a un certo punto un argomento diventa centrale e urgentissimo, se ne dibatte alla morte per giorni e poi sparisce di punti in bianco dall&#8217;agenda, per non riapparire pi\u00f9. Ci\u00f2 che pare da qui \u00e8 un paese chiuso in s\u00e9 stesso, preso a discutere argomenti propri, dal reddito di cittadinanza al ponte di Messina a quota 100 a masterchef, e che \u00e8 poco interessato a ci\u00f2 che avviene fuori e a partecipare a un dibattito pi\u00f9 alto, pi\u00f9 ampio. Non arriva eco, qui, di ci\u00f2 che avviene in Italia, \u00e8 comunemente ritenuto, a torto o ragione, un paese immobile, fermo a ci\u00f2 che lo ha caratterizzato decenni fa, fatto di piccole cose. Oggi Draghi \u00e8 noto per meriti europei, ma Conte, uno e due, nessuno sa chi sia n\u00e9 ne ricorda alcun contributo. Qui si parla molto di come affrontare l&#8217;atteggiamento della Cina nei confronti del mondo, la politica dell&#8217;investimento continuo in infrastrutture per garantirsi approdi e materie prime ovunque, da noi io ricordo una fregnaccia tremenda di Di Maio che vendeva al pubblico un accordo inesistente. Poi per carit\u00e0, con tutte le lentezze e indecisioni del caso, nulla da ridire, ma qui la sensazione \u00e8 di essere un pochino pi\u00f9 al centro delle cose, per quanto un centro anch&#8217;esso periferico rispetto allo sviluppo attuale.<\/p>\n\n\n\n<p>Finita la tirata della sociologia da sottoscala, c&#8217;\u00e8 poi c&#8217;\u00e8 il mistero dei telefoni, ogni volta. In quindici giorni ho sentito suonare tre volte un telefono, e una era il mio. Non solo, avr\u00f2 visto cinque volte qualcuno parlare al telefono in pubblico, una volta ero sempre io, e quasi sempre all&#8217;aperto, raramente in un luogo chiuso &#8211; escono &#8211; e mai in treno o in pullman. Mistero. Hanno meno da dirsi di noi? Sono meno impegnati? Sono inconsapevoli delle urgenze? Forse non hanno i telefoni mobili? Ma anche l&#8217;uso del telefono stesso, intendo navigare o giocare o altro, in molte occasioni ero l&#8217;unico a usarlo, perch\u00e9 scrivevo il minidiario. In questo secondo uso, chiaramente, c&#8217;\u00e8 qualche differenza generazionale, i pi\u00f9 giovani lo usano di pi\u00f9. Ma per le telefonate \u00e8 lo stesso. Se si vede una persona parlare al telefono camminando per strada, o \u00e8 italiana o spagnola, non si scappa. Resta un buon mistero che eviter\u00f2 di risolvere di fronte a una buona birra.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"750\" height=\"422\" src=\"http:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/IMG_20210820_175241.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-20597\" srcset=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/IMG_20210820_175241.jpg 750w, https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/IMG_20210820_175241-615x346.jpg 615w\" sizes=\"auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Sono a Monaco e vedo i primi italiani da quindici giorni a questa parte. S\u00ec, siamo riconoscibili, anche se pensiamo di no. Ho appena visitato la <em>Residenz<\/em>, sontuosa, e domani torner\u00f2 al museo della scienza, colossale e consigliato. Ma domani \u00e8 svago, niente minidiario, \u00e8 l&#8217;ultimo giorno. Per cui, chiudo qui.<br>Grazie a chi ha avuto la pazienza e la costanza di seguirmi, grazie a chi me l&#8217;ha detto e a chi mi ha fatto i complimenti, che apprezzo di cuore, e soprattutto a chi mi ha detto di essersi almeno un po&#8217; divertito, quello era lo scopo. Grazie a chi, pochi, ha rotto la quarta parete e ha partecipato, \u00e8 una cosa che nei blog si \u00e8 persa ed \u00e8 un peccato, secondo me. Comunque, io sono qui, pi\u00f9 o meno sempre, se riesco a breve riparto.<br>In generale, i riscontri a questo tipo di racconti sono davvero rari, e cos\u00ec \u00e8 stato anche stavolta. Chiaramente, da parte mia c&#8217;\u00e8 un po&#8217; di rammarico, nel senso che non ricevo quasi nulla in direzione contraria, ovvero non c&#8217;\u00e8 scambio, quindi che di l\u00e0 ci siano zero o milioni di lettori per me non cambia, da questo punto di vista. Ma \u00e8 cos\u00ec, io mi sono divertito e, quindi, grazie a chi \u00e8 arrivato fin qui, nonostante tutto.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-css-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"http:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?page_id=16003#europa2021\" target=\"_blank\">L\u2019indice di stavolta<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\"><a href=\"http:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?p=20049\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">giorno zero<\/a> | <a href=\"http:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?p=20072\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">giorno uno<\/a> | <a href=\"http:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?p=20094\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">giorno due<\/a> | <a href=\"http:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?p=20132\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">giorno tre<\/a> | <a href=\"http:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?p=20170\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">giorno quattro<\/a> | <a href=\"http:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?p=20215\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">giorno cinque<\/a> | <a href=\"http:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?p=20242\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">giorno sei<\/a> | <a href=\"http:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?p=20317\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">giorno sette<\/a> | <a href=\"http:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?p=20381\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">giorno otto<\/a> | <a href=\"http:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?p=20420\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">giorno nove<\/a> | <a href=\"http:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?p=20466\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">giorno dieci<\/a> | <a href=\"http:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?p=20503\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">giorno undici<\/a> | <a href=\"http:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?p=20543\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">giorno dodici<\/a> | <a href=\"http:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?p=20578\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">giorno tredici<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ultima tappa, svoltolone verso sud in direzione Monaco. 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