{"id":15118,"date":"2020-08-19T15:33:51","date_gmt":"2020-08-19T13:33:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?p=15118"},"modified":"2024-08-29T13:37:18","modified_gmt":"2024-08-29T11:37:18","slug":"minidiario-scritto-un-po-cosi-dei-giorni-in-europa-al-tempo-dei-focolai-giorno-sei-la-befana-polacca-porta-il-carbone-si-puo-fareee-quando-gli-altri-ti-vedono-piu-grasso-di-come-ti-vedi-t","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?p=15118","title":{"rendered":"minidiario scritto un po\u2019 cos\u00ec dei giorni in Europa al tempo dei focolai: giorno sei, la befana polacca porta il carbone, si-pu\u00f2-fareee, quando gli altri ti vedono pi\u00f9 grasso di come ti vedi tu"},"content":{"rendered":"\n<p>Finora ho incontrato cieli pi\u00f9 che tersi, colori sfavillanti, aria fresca, fiumi <em>boh<\/em>, apparentemente trasparenti, boschi estesi, campi a perdita d&#8217;occhio, poche industrie condensate nelle periferie delle grandi citt\u00e0. Ma come spesso accade, pare che le apparenze ingannino. Infatti, secondo l&#8217;OMS, delle cinquanta citt\u00e0 pi\u00f9 inquinate d&#8217;Europa, trentacinque sono in Polacchia. <em>Vual\u00e0<\/em>. Accludo subito l&#8217;elenco delle cinquanta, cos\u00ec chi vuole se lo scorre alla ricerca di nomi noti (dopo la met\u00e0).<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"564\" height=\"940\" src=\"http:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/CyIT4l4WIAEpzuF.jpg-large.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-15119\" srcset=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/CyIT4l4WIAEpzuF.jpg-large.jpg 564w, https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/CyIT4l4WIAEpzuF.jpg-large-180x300.jpg 180w\" sizes=\"auto, (max-width: 564px) 100vw, 564px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Ci\u00f2 \u00e8 dovuto in sostanza alla politica energetica del paese, la quale \u00e8 a dir poco obsoleta, indistinguibile da una qualunque politica energetica sovietica degli anni Cinquanta. A Be\u0142chat\u00f3w, poco a sud di \u0141\u00f3d\u017a, c&#8217;\u00e8 la pi\u00f9 grande centrale elettrica d&#8217;Europa. A carbone. Meglio, a lignite. Un buco, una voragine di nove chilometri per tre che butta fuori senza sosta un fumo nero e denso senza speranza. Il governo del reazionario Morawiecki annuncia poderosi investimenti nel carbone perch\u00e9 \u00e8 il \u00abpatriottico carbone\u00bb che permette di non dipendere dal gas russo. Il tutto andando in direzione contraria a ogni accordo europeo e mondiale sul clima. I poderosi investimenti sono tutta fuffa, i soldi non ci sono e il governo non ha un vero piano energetico di sviluppo, semplicemente hanno capito, come parecchi paesi dell&#8217;est Europa, che minacciando di fare porcate qualche soldo da Bruxelles per non farle lo si riceve. Comunque, nemmeno l&#8217;UE \u00e8 tanto calda nel contrasto al carbone polacco, cosa che si spiega andando a vedere chi finanzia, direttamente o indirettamente, le centrali pi\u00f9 inquinanti del paese: faccio qualche nome, Allianz, Munich Re e Generali dal 2013 al 2018 hanno investito circa 1,3 miliardi di euro e sottoscritto almeno 21 contratti per assicurare alcune centrali polacche. A rigor di investimento non fa una piega: il carbone \u00e8 necessario alla Polonia e non si vede all&#8217;orizzonte qualche piano di conversione, per cui si cacciano dentro soldi. Oltretutto, la Slesia ha una tradizione secolare di miniere e minatori, per cui anche gli abitanti da un lato chiedono lavoro e dall&#8217;altro respirano male. Vecchia e poco risolta questione.<br>Ci\u00f2 che il governo deve contenere sono le sanzioni dell&#8217;UE per i ripetuti sforamenti delle soglie di inquinamento, per cui qualche pala eolica qua e l\u00e0 ogni tanto si vede, si fanno annunci a ripetizione sulle politiche innovative per il riscaldamento delle abitazioni (che \u00e8 per la maggior parte ancora fornito bruciando gli scarti della combustione della lignite per l&#8217;energia elettrica) ma in sostanza pare cambi poco.<br>Mah, difficile dire. Per me che abito in pianura padana certi segni inequivocabili cui sono abituato &#8211; cieli bianchicci e immobili, un dito di polvere nera su statue e davanzali, un odore persistente di scarichi ogni volta che si atterra con un aereo proveniente da fuori, poi ci si abitua &#8211; qui non ci sono. Il cielo \u00e8 davvero terso, pare tutto persino saturato ma, come dicevo, le apparenze forse ingannano.<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre rifletto sul carbone polacco, arrivo a Pozna\u0144. E buonanotte al carbone: capitale della \u00abGrande Polonia\u00bb (Wielkopolska) tra medioevo e rinascimento, conserva una citt\u00e0 vecchia eccezionale ed \u00e8, al contempo, una citt\u00e0 moderna, tra le pi\u00f9 grandi della Polacchia, celebre nel mondo per essere una \u00abGamma-global city\u00bb nella classificazione delle citt\u00e0 snodo della rete globale di sviluppo economico, culturale e sociale (GaWC). Standard molto alti e riconosciuti di istruzione, di sanit\u00e0 pubblica, di sicurezza, di politiche sociali relative a casa e lavoro, di iniziative culturali innestati in un contesto di basso inquinamento e con un&#8217;ottima rete di trasporti. Ecco, <em>patapum <\/em>il carbone e la Polacchia retrograda e reazionaria. Non credo abbia a che fare con l&#8217;essere a centottanta chilometri dalla Germania, almeno non del tutto, ma essere una citt\u00e0 che da secoli \u00e8 al centro dei commerci e dei trasferimenti dell&#8217;Europa centro-settentrionale, a met\u00e0 strada tra Varsavia e Berlino e a poca distanza da Dresda e Praga, aiuta. Insomma, se devo dire, finora, il posto pi\u00f9 promettente in caso di un ipotetico trasferimento in Polacchia, senza dubbio dico Pozna\u0144. Il liquido Bauman, il cancelliere von Hindenburg, lo storico Kantorowicz sono tutti dei pozna\u0144iani, per dire come la tradizione culturale e sociale della citt\u00e0 venga da abbastanza lontano. Pare essere un ottimo equilibrio tra tradizione e innovazione, lavoro e ambiente, economia e societ\u00e0.<br>Poi, magari, anche qui le apparenze ingannano, per carit\u00e0, ma i dati paiono solidi.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"575\" src=\"http:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/200819.poznan.piazza-1024x575.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-15140\" srcset=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/200819.poznan.piazza-1024x575.jpg 1024w, https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/200819.poznan.piazza-300x168.jpg 300w, https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/200819.poznan.piazza-768x431.jpg 768w, https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/200819.poznan.piazza.jpg 1366w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Come ci vedono da fuori? Un esempio, tra tanti.<br>Il 28 giugno 1956 a Pozna\u0144 scoppi\u00f2 una rivolta tra gli operai in nome di \u00abpane e libert\u00e0\u00bb (il cartello qui sotto dice \u00abchiediamo del pane\u00bb) contro il regime stalinista che controllava la Polonia. Il ministro della guerra polacco, che polacco non era perch\u00e9 era il generale sovietico Rokossovsky, non ci pens\u00f2 due volte, come si faceva allora, mand\u00f2 i carri armati e la protesta rientr\u00f2 dopo che oltre cento operai furono uccisi dai colpi dell&#8217;esercito.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"698\" src=\"http:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/200819.rivolta.poznan-1024x698.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-15135\" srcset=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/200819.rivolta.poznan-1024x698.jpg 1024w, https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/200819.rivolta.poznan-300x205.jpg 300w, https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/200819.rivolta.poznan-768x524.jpg 768w, https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/200819.rivolta.poznan.jpg 1222w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>L&#8217;eco della protesta di Pozna\u0144 fu enorme e contribu\u00ec senz&#8217;altro a dare un&#8217;ulteriore spinta alla rivolta che sarebbe scoppiata in Ungheria a ottobre. Da noi, come \u00e8 noto, la posizione del PCI sui fatti di Ungheria fu di sostanziale appoggio all&#8217;Unione sovietica, senza particolari defezioni all&#8217;interno del partito (i 101 del manifesto e gli intellettuali in disaccordo, pur iscritti o simpatizzanti, non erano in direzione). E cos\u00ec fu anche in occasione della rivolta di Pozna\u0144, quando l&#8217;Unit\u00e0 scrisse: \u00abLa responsabilit\u00e0 per il sangue versato ricade su un gruppo di spregevoli provocatori che hanno approfittato di una situazione temporanea di disagio in cui versavano Pozna\u0144 e la Polonia\u00bb.<br>Immagino che alla posizione del PCI italiano fosse data grande risonanza nei paesi del patto di Varsavia, soprattutto se in accordo con Mosca. Il che potrebbe spiegare perch\u00e9 \u00e8 gi\u00e0 la terza o quarta volta che vedo, nelle vetrine di qualche antiquario, qualche manifesto dissidente nei confronti dell&#8217;Unione sovietica in cui \u00e8 rappresentato il terribile bolscevico baffone che mette le mani, i tentacoli, le zampe sui paesi dell&#8217;Europa dell&#8217;est. La cosa particolare di questa serie di manifesti \u00e8 che in basso a destra, l\u00ec dove c&#8217;\u00e8 la \u00abW\u0142ochy\u00bb, ecco quelli siamo noi.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"525\" height=\"768\" src=\"http:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/200813.cracovia.manifesto.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-15141\" style=\"width:615px\" srcset=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/200813.cracovia.manifesto.jpg 525w, https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/200813.cracovia.manifesto-205x300.jpg 205w\" sizes=\"auto, (max-width: 525px) 100vw, 525px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>A differenza della Polonia, che come si vede \u00e8 staccata, perch\u00e9 la scritta sopra significa: \u00abLa Polonia non vuole il mio abbraccio\u00bb. Mentre, lo ribadisco, noi italiani s\u00ec. Che differenza, eh? Tra come ci percepiamo noi e come, invece, a volte ci vedono, no? Insieme a Romania, Bulgaria, le repubbliche baltiche e la Finlandia come fedelissimi di Stalin, chi l&#8217;avrebbe detto? Eppure.<\/p>\n\n\n\n<p>Comunque oggi a Pozna\u0144 se la passano benone, i centoquarantamila studenti universitari, chiaramente debosciati, ad agosto debosciano ancora di pi\u00f9. Bravi.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"575\" src=\"http:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/200819.poznan.parco_-1024x575.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-15145\" srcset=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/200819.poznan.parco_-1024x575.jpg 1024w, https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/200819.poznan.parco_-300x168.jpg 300w, https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/200819.poznan.parco_-768x431.jpg 768w, https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/200819.poznan.parco_.jpg 1366w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Eh, lo so, oggi mi \u00e8 venuta un po&#8217; didattica, m&#8217;\u00e8 caduto lo spiegone, portate pazienza.<br>Per alleggerire, oggi ascolto <em><a href=\"https:\/\/youtu.be\/_XC2mqcMMGQ\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">A-Punk<\/a><\/em><a href=\"https:\/\/youtu.be\/_XC2mqcMMGQ\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"> dei Vampire Weekend<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><a href=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?page_id=16003#minidiario-scritto-un-po-cosi-dei-giorni-in-europa-al-tempo-dei-focolai-agosto-2020\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">L\u2019indice di stavolta<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"http:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?p=14775\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">giorno zero<\/a> | <a href=\"http:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?p=14817\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">giorno uno<\/a> | <a href=\"http:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?p=14864\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">giorno due<\/a> | <a href=\"http:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?p=14921\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">giorno tre<\/a> | <a href=\"http:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?p=14990\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">giorno quattro<\/a> | <a href=\"http:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?p=15047\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">giorno cinque<\/a> | <a href=\"http:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?p=15118\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">giorno sei<\/a> | <a href=\"http:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?p=15160\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">giorno sette<\/a> | <a href=\"http:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?p=15205\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">giorno otto<\/a> | <a href=\"http:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?p=15248\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">giorno nove<\/a> | <a href=\"http:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?p=15291\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">giorno dieci<\/a> | <a href=\"http:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?p=15320\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">giorno undici<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Finora ho incontrato cieli pi\u00f9 che tersi, colori sfavillanti, aria fresca, fiumi boh, apparentemente trasparenti, boschi estesi, campi a perdita d&#8217;occhio, poche industrie condensate nelle periferie delle grandi citt\u00e0. 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