{"id":14921,"date":"2020-08-16T18:02:20","date_gmt":"2020-08-16T16:02:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?p=14921"},"modified":"2024-08-29T13:32:51","modified_gmt":"2024-08-29T11:32:51","slug":"minidiario-scritto-un-po-cosi-dei-giorni-in-europa-al-tempo-dei-focolai-giorno-tre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?p=14921","title":{"rendered":"minidiario scritto un po\u2019 cos\u00ec dei giorni in Europa al tempo dei focolai: giorno tre, Rubinstein e il tessile, credere ai tedeschi, vedere il sole da prigionieri, la libert\u00e0 di oggi"},"content":{"rendered":"\n<p>Lascio l&#8217;educata Cracovia e vado a \u0141\u00f3d\u017a. Il che equivale, in sostanza, a lasciare un luogo europeo di buon respiro per inoltrarsi nella Polonia pi\u00f9 polacca. Ovvero, l&#8217;inglese si dirada piano piano, le case si fanno sgarrupate, le citt\u00e0 meno coerenti, le zone spesso senza un progetto o figlie di idee e circostanze morte e sepolte.<br>\u0141\u00f3d\u017a \u00e8 un&#8217;enorme citt\u00e0 industriale. O, meglio, lo era: a fine Ottocento conobbe una crescita senza pari grazie all&#8217;esplosione dell&#8217;industria tessile, per la quale divenne uno dei centri pi\u00f9 rilevanti d&#8217;Europa. La ricchezza era diffusa, lo si nota dalla qualit\u00e0 delle fabbriche, spesso dalla facciata liberty, dalle case rimaste qua e l\u00e0, pochine, da un progetto di edilizia sociale dedicata agli operai che assomiglia a Villaggio Crespi a Trezzo, una citt\u00e0 nella citt\u00e0, il periodo \u00e8 lo stesso, il settore anche. \u00c8 la citt\u00e0 in cui, in quegli anni, nacque Arthur Rubinstein, ebbe un&#8217;ottima filarmonica e attrasse operai e industriali da tutta la Polonia e l&#8217;Europa dell&#8217;est. E, ovviamente, come in tutta la Galizia, aveva una numerosa comunit\u00e0 ebraica che, al tempo, costituiva un terzo della popolazione di \u0141\u00f3d\u017a.<br>La citt\u00e0 di \u0141\u00f3d\u017a \u00e8 per\u00f2 nota per la tremenda vicenda del ghetto, ed \u00e8 il motivo per cui sono qui. La storia \u00e8 facilmente reperibile, ne esistono cronache dettagliate scritte dai protagonisti, io voglio richiamarne solo qualche aspetto, se riesco. Durante l&#8217;occupazione nazista, la citt\u00e0 fu rinominata \u00abLitzmannstadt\u00bb e fu creato un enorme ghetto a nord del centro. Enorme perch\u00e9 vi furono rinchiusi oltre duecentoventitremila ebrei, piccolo perch\u00e9 la superficie era di soli quattro chilometri quadri, di cui la met\u00e0 abitabile. Se volete avere una misura congrua, pensate al luogo in cui vivete e fate una debita proporzione. <em>Puff<\/em>, andati tutti e nemmeno basta. Solo Varsavia conobbe un&#8217;esperienza peggiore. Il ghetto era talmente strutturato che all&#8217;interno circolava una moneta propria, un marco valido solo nel recinto, fuori non aveva alcun valore. Circostanza altrettanto peculiare, a capo del ghetto fu messo Chaim Mordechai Rumkowski, un industriale ebreo, il quale aveva diritto di vita e di morte sui propri concittadini. Un ottimo modo per i tedeschi di non sporcarsi le mani: un&#8217;enorme forza lavoro rinchiusa cui bastava far arrivare gli ordini di produzione e disinteressarsi del resto. Fu cos\u00ec che nei primi due anni morirono circa quarantacinquemila ebrei di stenti, fatica e trucidati indebitamente. La vita si fece, ovviamente, man mano pi\u00f9 dura dal 1942 in poi, quando cominciarono le prime deportazioni. Alla comunit\u00e0 ebraica del ghetto, fu richiesto a un certo punto, di consegnare quindicimila persone inadatte alla produzione, che poi sono i bambini fino ai dieci anni e le persone oltre i sessanta. Era noto a tutti quale sarebbe stato il loro destino ma con una scelta controversa, forse per mantenere il livello produttivo del ghetto, forse nella speranza di salvare altre vite, forse per interesse, forse per ingenuit\u00e0, Rumkowski fece il famoso \u00abdiscorso dei padri e dei figli\u00bb e consegn\u00f2 ai tedeschi le persone che volevano. A Varsavia, invece, il ghetto si ribell\u00f2 e resistette giorni finch\u00e9 da Berlino non decisero di bombardarlo con l&#8217;aeronautica, che \u00e8 la ragione per cui oggi non ne rimane nemmeno un sassolino. Anche nel ghetto di Roma vi fu una vicenda simile: i tedeschi richiesero un cospicuo quantitativo d&#8217;oro per evitare il rastrellamento e la comunit\u00e0 lo consegn\u00f2 nella speranza che i tedeschi rispettassero la parola. Cos\u00ec non fu, come non fu a \u0141\u00f3d\u017a: degli oltre duecentomila abitanti del ghetto, a fine della guerra ne restarono ottocentosettantasette. Si stima che ne sopravvissero altri diecimila, probabilmente scampati ai campi di concentramento o fuggiti, comunque briciole, briciole umane.<br>Il ghetto fu completamente liquidato, pure Rumkowski e famiglia, i tedeschi portarono gli ultimi settantaduemila abitanti ad Auschwitz in pochissimi giorni, con uno sforzo impressionante, tipico della peggiore pervicacia nazista. Al cimitero ebraico del ghetto, che esiste ancora ed \u00e8 visitabile, non ci sono le tombe dei morti tra il 1942 e il 1945. Perch\u00e9 non sono morti qui. Ci sono i memoriali, i fratelli, i figli scampati che da ogni parte del mondo ricordano le proprie famiglie sterminate. Tra i nati qui nel ghetto e sopravvissuti alla deportazione, ricordo Jurek Becker, autore di un commovente romanzo dedicato alla vita nei campi di concentramento, \u00abJakob il bugiardo\u00bb. Lo consiglio davvero, \u00e8 un librino, costa poco. C&#8217;\u00e8 anche il film ma non so.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"575\" src=\"http:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/IMG_20200816_1152432.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-14976\" srcset=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/IMG_20200816_1152432.jpg 1024w, https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/IMG_20200816_1152432-300x168.jpg 300w, https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/IMG_20200816_1152432-768x431.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Oggi il ghetto \u00e8 una parte della citt\u00e0, a parte il cimitero non ci sono segni particolari di ci\u00f2 che \u00e8 stato. Oddio, certi casermoni bassi tutti scassati, certi strani vuoti tra le case, certe parti incomprensibili qualche indizio lo danno, ma serve attenzione e voglia di capire. Io quella ce l&#8217;ho e mi metto in cammino, sono circa una decina di chilometri per arrivare alla zona del ghetto. A piedi, perch\u00e9 certe cose bisogna un minimo guadagnarsele, non \u00e8 che si arriva in taxi.<br>C&#8217;\u00e8 un sole magnifico, un cielo azzurro da cartolina e tutto ci\u00f2 mal si sposa con la necessit\u00e0 di immaginare ci\u00f2 che \u00e8 accaduto. Il contrasto \u00e8 straziante, perch\u00e9 oggi pare tutto bello, anche le macerie. E invece no, dovrebbe essere gennaio, di quei gennai grigi, gelidi, maledetti, che piegano le persone. Io sto qui seduto a contemplare i platani di piazza Bazarowa e a considerare, tutto sommato, che i palazzoni non sarebbero nemmeno tanto male se li dipingessero e tagliassero l&#8217;erba, e potrei non sapere che qui si compivano le esecuzioni pubbliche del ghetto. I posti abitati dalle persone sono cos\u00ec, passa il tempo e diventano qualcos&#8217;altro. Per fortuna, bisogna dire, anche se fa male constatarlo per coloro che qui hanno cos\u00ec sofferto. Perch\u00e9 questo sole bellissimo di agosto, caldo ma con la brezzolina, l&#8217;hanno visto anche loro, dentro il recinto, sapendo che fuori c&#8217;era la vita, il cibo, la tranquillit\u00e0 e la pace. Diciamo. Certo, anche la vita del ghetto sar\u00e0 stata meno dura di questa stagione, ma il pensiero del <em>fuori <\/em>dev&#8217;essere stato tremendo, inimmaginabile.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"612\" src=\"http:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/IMG_20200816_1407182.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-14974\" srcset=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/IMG_20200816_1407182.jpg 1024w, https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/IMG_20200816_1407182-300x179.jpg 300w, https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/IMG_20200816_1407182-768x459.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"685\" src=\"http:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/IMG_20200816_1356252.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-14975\" srcset=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/IMG_20200816_1356252.jpg 1024w, https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/IMG_20200816_1356252-300x201.jpg 300w, https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/IMG_20200816_1356252-768x514.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Certo, poi sopravvivi ai nazisti perch\u00e9 ti capiti il socialismo reale. Cadere dalla proverbiale padella nella brace o, se mi si consente l&#8217;espressione, dalla merda nella merda. Qualcuno se lo ricorda Jaruzelski? La Polonia che si vede oggi \u00e8 in larga parte quella l\u00ec, quella che ho visto alla periferia di Varsavia, nella zona dei cantieri navali di Danzica, qui a \u0141\u00f3d\u017a. Ora la domanda, difficile: come si riconverte una citt\u00e0 industriale, oggi? Eh, saperlo. Qualche ristorante, qualche albergo, qualche sala conferenze, ma non \u00e8 che si possono fare conferenze a tutto spiano. E le amministrazioni non brillano per fantasia, ammesso che abbiano le risorse. Un centro commerciale, certo, come per esempio il \u00abmanufaktura\u00bb, ben ventisette ettari di estasi commerciale. Che \u00e8 dove sto scrivendo la seconda parte del minidiario di oggi, perch\u00e9 ha delle panchine all&#8217;aperto e all&#8217;ombra. \u00c8 anche uno dei pochi posti aperti oggi, ovviamente. Perch\u00e9 la Polacchia \u00e8 paese ipercattolico e con la domenica non si scherza, mica come quei chiacchieroni degli italiani.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"679\" src=\"http:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/IMG_20200816_1434172.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-14973\" srcset=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/IMG_20200816_1434172.jpg 1024w, https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/IMG_20200816_1434172-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/IMG_20200816_1434172-768x509.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>La notte scorsa ho trovato un posto dove dormire dentro una fabbrica tessile dismessa di fine Ottocento, bellissima. Ci tenevo, non riuscirei a immaginare posto migliore a \u0141\u00f3d\u017a. La notte non \u00e8 stata per\u00f2 tranquilla, costellata di operai, di lavoro forzato, di vita nel ghetto, di fantasmi, di vite passate e sparite, di vite buttate via. Me lo potevo immaginare, ha senso che sia cos\u00ec. Non ci si viene a divertire a \u0141\u00f3d\u017a. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"556\" src=\"http:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/IMG_20200816_0918042.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-14972\" srcset=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/IMG_20200816_0918042.jpg 1024w, https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/IMG_20200816_0918042-300x163.jpg 300w, https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/IMG_20200816_0918042-768x417.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Oggi serve questo: <a href=\"https:\/\/youtu.be\/nW5po_Z7YEs\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Arthur Rubinstein, Chopin Ballade No.1<\/a>. Tutto in Polonia.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><a href=\"https:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?page_id=16003#minidiario-scritto-un-po-cosi-dei-giorni-in-europa-al-tempo-dei-focolai-agosto-2020\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">L\u2019indice di stavolta<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"http:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?p=14775\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">giorno zero<\/a> | <a href=\"http:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?p=14817\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">giorno uno<\/a> | <a href=\"http:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?p=14864\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">giorno due<\/a> | <a href=\"http:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?p=14921\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">giorno tre<\/a> | <a href=\"http:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?p=14990\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">giorno quattro<\/a> | <a href=\"http:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?p=15047\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">giorno cinque<\/a> | <a href=\"http:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?p=15118\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">giorno sei<\/a> | <a href=\"http:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?p=15160\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">giorno sette<\/a> | <a href=\"http:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?p=15205\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">giorno otto<\/a> | <a href=\"http:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?p=15248\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">giorno nove<\/a> | <a href=\"http:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?p=15291\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">giorno dieci<\/a> | <a href=\"http:\/\/www.trivigante.it\/cose\/?p=15320\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">giorno undici<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lascio l&#8217;educata Cracovia e vado a \u0141\u00f3d\u017a. 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