pareidolia parte 6.804
Una presa elettrica contenta. Austriaca.
Una presa elettrica contenta. Austriaca.
Chissà perché regna la preoccupazione tra le pareidolie. Anche fuori Venezia.
Oddio, ha visto qualcosa… Dimmi, parla con me. Che hai visto?Anversa.
Dietro Pietro Micca, il mastio della cittadella oggi è particolarmente sorpreso: Deve aver visto qualcosa, porello.
La torre imbronciata. O stupita. È la torre di Torre de’ Picenardi, una torre tra le torri di Torre de’ Picenardi. Che sono più di una. Dovrebbe quindi essere Torri de’ Picenardi e invece è Torre de’ Picenardi. Perché? C’è qualcosa che non ci dicono? Qualcosa che non vogliono noi si sappia?
Una maniglia davvero allarmata. E un motore disilluso, di quelli che le hanno viste tutte. Si, uno direbbe pareidolia ma anche le facce nelle cose.
Veramente guardinghi.
Bon, qui ho finito. Cioè, ne avrei ancora molto ma è ora di tornare, ho già sfidato la sorte troppo a lungo, alla fine sono in giro dal due, non posso lamentarmi. Né lo vorrei fare. E, in realtà, avrei anche potuto concludere il minidiario alla sesta pagina, visto che Potsdam (pronuncia: pòt-sdam, enfasi sulla […]
Andrà tutto bene. Che mistero, la pareidolia.
Gubbio ha una magnifica balconata sulla valle, la piazza principale, piazza Grande appunto, tra la cattedrale e il palazzo dei Consoli, si regge su archi enormi che reggono da secoli questo enorme terrazzone che tanto dà sulla valle quanto è visibile da essa. E fa signoria, comune, potenza e ricchezza, senza dubbio. Che fa, dico […]