nessuno può servire due padroni

Perché finirà per rispettarne solo uno e per odiare l’altro. Non lo dico io, lo dice Matteo nel “Discorso della montagna” (6,24): “Nessuno può servire due padroni; perché o odierà l’uno e amerà l’altro, o avrà riguardo per l’uno e disprezzo per l’altro. Voi non potete servire Dio e Mammona”. Ovvero, non si può essere fedeli alla superbontà (Dio) e contemporaneamente alla ricchezza e ai beni materiali disonesti (Mammona), perché a servire due padroni si combinan disastri: “ho fatto una gran fadiga, ho fatto anca dei mancamenti”, come dice quell’Arlecchino di Goldoni, appunto.
Se poi uno dei due padroni è Mammona, la cosa si complica. Infatti, quando papa B16 dice: “Il crollo delle grandi banche americane mostra quello che è l’errore di fondo: l’avarizia e l’idolatria che oscurano il vero Dio, ed è sempre la falsificazione di Dio in Mammona che ritorna” si riferisce alla personificazione della ricchezza materiale, soldi o benefici che siano. Infatti, “Mammona” è termine aramaico dall’origine incerta il cui campo semantico, in greco, in ebraico, in aramaico e persino in finlandese, afferisce sempre ai beni materiali da accumulo, in contrasto con ciò che, invece, non ha un valore quantificabile; purtroppo, nell’ultima traduzione ufficiale della Bibbia, 2008, il termine è stato definitivamente sostituito da “ricchezza”, con gran perdita di immaginazione e di possibilità, a parer mio.
Come che sia, il passo verso la personificazione è sempre breve ed ecco che Mammona, fin dal medioevo, diventa il demone della ricchezza disonesta, dell’avarizia e dell’ingiustizia. Demone più di attualità di quanto si creda, e non solo perché B16 ne ha parlato, bensì perché utile a indicare certi ultra-cattivoni del capitalismo contemporaneo: ad esempio, Montgomery Burns abita in via Mammona e provate pure, se avete firefox, a visitare questa pagina segretona: about:mozilla.
Mammona di casa sta (anche) a Redmond.
pgr-gatto_mammonePiù difficile l’indagine sul Gatto Mammone, essere mitologico con testa di gatto su corpo di gatto, che pare provenire da aree di significato differenti: infatti, sebbene il Gatto sia dedito a spaventare le mandrie al pascolo e abbia movenze ed espressioni demoniache, in molte narrazioni ha funzione protettiva ed è uno spirito positivo, immune agli effetti nefasti degli incantesimi di altri spiriti. Talvolta ha una “emme” bianca sul muso nero, talvolta è tutto nero e si nasconde negli angoli bui, qualcuno sostiene si tratti del gatto himalayano ma, a guardarlo bene, secondo me proprio no. E poi il gatto mammone poco ha a che fare con la ricchezza, direi: demone sì, plutocrate meno. Altra etimologia. Se ci sono ospiti oppure c’è una festa / Gatto Mammone ci segue con la testa / non c’è neanche un passo, gesto o spostamento / che possa sfuggirgli, perché sta sempre attento.

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