ancora Bologna, ancora il due agosto

Trentadue. Stesso manifesto ogni anno, con un ‘uno’ in più e una frase diversa. Ma il concetto è sempre lo stesso, sembra di essere quei vecchietti rimbambiti che ciclicamente ripetono la stessa cosa, la strage, l’ingiustizia, il tempo, la bomba, le famiglie, i morti, i depistaggi, i fascisti, la pidue, gli americani, i palestinesi, Cossiga e così via, che poi uno li guarda, i vecchietti, gli fa pat pat sulla spalla e manco più li ascolta. Come passano gli anni.

  • siu
    Ago 2nd, 2012 at 12:28 | #1

    Vero, chiaro, perentorio, quello striscione in testa al corteo: BOLOGNA NON DIMENTICA.
    Nel mio piccolo, neanch’io.

  • Ago 2nd, 2012 at 16:49 | #2

    Anche quest’anno tanta emozione, ancora lì, ancora una volta sotto il sole caldissimo, ancora altri tre fischi di locomotore, ancora uomini commossi, ancora tutti a dire che uomo tutto d’un pezzo che è Bolognesi, ancora una volta a smentire i depistaggi e le teorie… Ancora una volta senza possibilità di definire la verità…
    Novità di quest’anno: un rapresentante del governo transitorio transita, ma giustamente non dice. Si astiene dal promettere cose che evidentemente suonerebbero, ancora una volta, male.

Lascia un commento

XHTML: You can use these tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*